un-divano-tete–a–tete-per-un-san-valentino-tra-languidi-sguardi-d’amore
Spread the love

Un divano vis-à-vis o tête-à-tête, che a dir si voglia, è una seduta civettuola per sole due persone, un invito a momenti di intimità tra corteggiamenti e gossip. È facile immaginare una dama che seduta vicina, ma di spalle al suo cavaliere, mentre sussura parole d’amore, o magari fissa un incontro nella depandance… Sì, perchè inizialmente questi piccoli sofà era pensati per consentire la comunicazione privata senza doversi per forza guardare negli occhi e quindi senza essere notati dagli altri. Il bracciolo costituiva anche una specie di barriera fra la coppia, cosa che pernetteva di evitare anche situazioni d’imbarazzo nel caso il lui in questione allungasse le mani, cosa sconveniente soprattutto in epoca vittoriana. La moda che prese piede prima in Francia, divenne popolarissima anche in Inghilterra e in Spagna. Oggi questi problemi non esistono più ovviamente, i corteggiamenti sono più semplici, per mandarsi messaggi basta un telefonino, ma restano comunque arredi molto amati perché compatti e di piccole dimensioni. Da Salvador Dalì e Antoni Gaudí per arrivare ai più recenti pezzi firmati da Patricia Urquiola e Ludovica+Roberto Palomba la storia dell’approccio di coppia è molto cambiato. Gli schienali sono quasi tutti girati uno a favore dell’altro in un dialogo intimo e più serrato. A ogni seduta abbiamo dedicato una canzone d’amore, il sottofondo ideale per una chiacchiera amichevole. E poi chissà.

Anni d’amore alla follia

Nel lontano 2009 con il 20° anniversario della morte di Salvador Dalì, BD Barcellona ha voluto fare il suo omaggio al grande maestro catalano con la produzione di una speciale edizione limitata della sua collezione di mobili, tra cui  il divano curvo Vis  a Vis De Gala. Chissà forse l’ennesiomo atto di passione proprio per Gala al secolo Elena Ivanovna Diakonova, il grande amore dell sua vita.

Divano curvo Vis a Vis De Gala, Salvador Dalì, BD Barcellona.

Courtesy BD Barcellona

Pensiero stupendo

Contrariamente a quanto è accaduto per quasi tutti i mobili dell’Art Nouveau, che dopo un certo tempo sono passati di moda, quelli progettati da Gaudí sono ancora oggi moderni come il primo giorno.‎ Forse perché assomigliano più a delle sculture che a sedie o panche normali, come la panca Batllò creata da Antoni Gaudì per l’omonima casa e prodotta da BD Bracellona. Realizzata interamente in rovere massello verniciato, appartiene alla serie di arredi progettati dal grande architetto per il soggiorno principale dell’omonima casa.

 La panca Batllò creata da Antoni Gaudì prodotta da BD Bracellona.

Courtesy BD Barcellona

E non finisce mica il cielo

Disegnato dal duo italo giapponese Mist-o per Living Divani il divano qui in versione outdoor DayDream invita al dialogo. Pensato per due, è una seduta dal segno essenziale, in metallo con una sorta di telaio sul quale viene tesa una rete realizzata a mano con intreccio ready made by Studio UNpizzo. Un rifugio nella natura per un incontro davvero romantico.

DayDream di Mist-o per Living Divani.

Courtesy Living Divani

Io e te da soli…

Vis-à-Vis è una grande poltrona ideata dal talento di Paola Navone per Casamilano. Ha la struttura in multistrato di abete, imbottitura struttura in poliuretano espanso a densità differenziata. Il bracciolo curvato offre un abbraccio irresisistibile per qualsiasi cuore solitario.

Vis-à-Vis di Paola Navone per Casamilano.

Courtesy Casamilano

Non sarà un’avventura

“Siediti accanto a me. Voglio guardare il tuo viso mentre parliamo. Capire cosa pensi”. Gordon Guillaumier con Face to Face per Tacchini reinterpreta il divano e lo trasforma in uno spazio di relazione uno-a-uno. Due schienali contrapposti e morbidi cuscini in piuma invitano a sedersi vis à vis e a guardarsi negli occhi, per ritrovare la dimensione umana dello sguardo ovunque ci si trovi. 

Di Gordon Guillaumier con Face to Face per Tacchini. 

Courtesy Tacchini

Sei nell’anima

Profilo organico, forme scultoree: la doppia seduta è sostenuta da una serie di montanti in legno massello di noce americano con sezioni sottili, ridotte al minimo. È uno dei prodotti più famosi di Ceccotti Collezioni: D.R.D.P. Acronimo di “double rêve du primetemps” – doppio sogno di primavera – un quadro di De Chirico, dal forte valore evocativo per il designer Roberto Lazzeroni. Un divanetto che sembra essere una fusione tra i disegni surreali di Salvador Dalì e le forme guizzanti dell’Art Noveau, naturalmente riscritte in chiave contemporanea. 

La seduta D.R.D.P.  di  Roberto Lazzeroni per Ceccotti Collezioni.

Courtesy Ceccotti Collezioni

Tu chiamale se vuoi emozioni

Tender, Vis-a-Vis Patrcia Urquiola per Moroso è un sistema capace di accogliere chiunque in un morbido abbraccio. Alla pienezza dei moduli si contrappone la leggerezza di piattaforme che, come palafitte immaginarie sospese sul pavimento, sembrano sfidare la gravità per trasformare il divano in un incontro rilassato a due.

Tender-Via-a -Vis-di Patrcia Urquiola per Moroso.

Courtesy Moroso

Io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai

La collezione di mini divani Velour di Antonio Rodriguez per La Cividina è un sistema di sedute, in pelle e tessuto, che risolve differenti esigenze di spazio grazie alla numerosa offerta di elementi – 57 per la precisione – che vanno dai moduli più semplici fino alle poltroncine, alle poltrone, ai divani, ai pouf, alle chaise-longue. Intimità e privacy sono garantiti dallo schienale flessibile ed extra slim (non supera i cinque centimetri) ottenuto con una speciale lavorazione e disponibile in diverse altezze.

 Velour di Antonio Rodriguez per La Cividina. 

Courtesy La Cividina

Io vedo il cielo sopra noi

Si cercano, si attraggono. E in quest’unione di forme e colori nascono i divani PLUS, creati da Francesco Rota per Lapalma un sistema di elementi componibili che esaltano il carattere la capacità di stare insieme. Il profilo è morbido e la seduta si allarga generosa fino ad accogliere il corpo disteso. Vedete un po’ voi…

PLUS, creati da Fracesco Rota per Lapalma.

Courtesy Lapalma

Una rotonda, anzi due, sul mare

A Santa Marta, sulla costa caraibica, Rafael ei suoi amici producono la sedia vis-à-vis Caribe verde, rosa e curry in plastica e acciaio utilizzando la tecnica di tessitura chiamata “momposino”, tipica della regione. È su questa base che Sebastian Herkner ha disegnato per Ames la gamma di mobili ricca di colore e originalità. Per una serata a due intima e allegra.

La sedia vis-à-vis Caribe  creata da Sebastian Herkner per Ames. 

Courtesy Ames

Dov’è la strada per le stelle

Fluire, adattarsi, creare vuoti, riorganizzare spazi, accogliere e rinnovarsi. Questo è ciò che può fare il nuovo sistema di sedute Avant-après disegnato da Sergio Bicego per Saba. Rigoroso eppure leggero, il divano assume configurazioni estremamente interessanti grazie al particolare e unico sistema bracciolo/schienale che si stacca con un gesto semplice e si può posizionare lungo tutto il perimetro della base.

 Avant-après disegnato da Sergio Bicego per Saba.

Courtesy Saba

Mi sei scoppiato dentro il cuore

Vis-à-vis Magister è il divano firmato Ludovica Mascheroni perfetto per San Valentino. Con doppia seduta, una frontale all’altra, questo elegante divano permette alla coppia di sedersi ceek to ceek. Ha un rivestimento in pelle e una struttura in noce canaletto sbiancato. I braccioli in legno presentano la parte centrale rivestita in pelle con cucitura e bordo tinto. Legno a vista solo negli angoli. 

Vis-à-vis Magister è il divano firmato Ludovica Mascheroni.

Courtesy Ludovica Mascheroni

A mezzanotte sai che io ti penserò

Ispirato allo stile Luigi XV e XVI, il divano conversazione Yes No May Be So di Munna è fedele alla silhouette originale delle sedute d’epoca.‎ Rivestito in velluto rosso riesce conla sua presenza a creare la perfetta scenografia per un incontro amoroso.

Divano conversazione Yes No May Be So di Munna.

Courtesy Munna