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Prisma: indicazioni, posologia, utilizzo in gravidanza del Mesoglicano Sodico.

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Oggi presentiamo il Prisma, ovvero il Mesoglicano Sodico. A cosa serve? Perché viene prescritto? Può essere usato durante la gravidanza e l’allattamento?

In commercio lo troviamo come Prisma capsule rigide (Mesoglicano Sodico): si tratta di un farmaco che serve per curare le ulcere venose croniche.

Indicazioni e modo d’uso.

Come per tutti i farmaci, anche per Prisma capsule rigide è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Prisma capsule rigide ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia.

Prisma 24 mg capsule rigide: 1 capsula due volte al dì (salvo diversa prescrizione medica).

Prisma 50 mg capsule rigide: 1 capsula una o due volte al dì, secondo prescrizione medica, in relazione alla gravità dell’affezione in atto.

Prisma 30 mg/ml soluzione iniettabile (per uso intramuscolare): 1-2 fiale al dì per uso intramuscolare (salvo diversa prescrizione medica).

Popolazione pediatrica.

La sicurezza e l’efficacia di Prisma nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite.

Somministrazione.

Capsule rigide: Uso orale.

Soluzione iniettabile: uso intramuscolare.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Prisma capsule rigide seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Uso in gravidanza e durante l’allattamento.

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Prisma capsule rigide per quanto riguarda la gravidanza:

Gravidanza.

La sicurezza d’uso del mesoglicano durante la gravidanza nella specie umana non è stata accertata. Gli studi sull’animale a livello di dosaggio superiori a quelli terapeutici non indicano effetti dannosi sullo sviluppo dell’embrione e del feto, né sul corso della gestazione.

Poiché gli studi di riproduzione e sviluppo sugli animali non sono sempre predittivi della risposta nell’uomo, per motivi cautelativi, si sconsiglia l’uso di Prisma in gravidanza.

Allattamento.

Il passaggio di mesoglicano nel latte materno non è stato accertato, per cui si sconsiglia l’uso di Prisma durante l’allattamento.

Fertilità.

Gli effetti sulla fertilità umana non sono stati studiati.

Abuso e sovradosaggio.

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Prisma capsule rigide?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Prisma capsule rigide in caso di sovradosaggio.

Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio di Prisma.

Trattamento.

In caso di sovradosaggio, adottare misure di supporto, quali ad esempio rimuovere dal tratto gastrointestinale il materiale non assorbito, monitorare clinicamente il paziente ed istituire, se necessario, una terapia di supporto.

Per saperne di più sul farmaco consultare il bugiardino dell’AIFA: LINK.

L’articolo Prisma: indicazioni, posologia, utilizzo in gravidanza del Mesoglicano Sodico. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.

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