omicidio-massimo-melis:-il-giallo-del-soccorritore-ucciso-come-un-boss
Spread the love

Redazione 02 novembre 2021 05:21

Omicidio a Torino. E’ stato trovato nel pomeriggio del giorno di Ognissanti il cadavere di un uomo all’interno della sua autovettura, una Fiat Punto. L’automobile era in via Gottardo, periferia nord del capoluogo piemontese. L’uomo è stato ucciso da un colpo di pistola alla testa. La vittima è Massimo Melis, 52 anni, incensurato, dipendente della Croce Verde di Torino. Sul posto gli agenti della polizia di Torino che stanno procedendo con le indagini. Ucciso come un boss, scrive oggi la Stampa. Un’esecuzione, un unico colpo di pistola alla tempia da breve distanza.  Melis stava per ripartire in auto dopo aver accompagnato a casa un’amica. L’omicidio risale alla notte tra 31 e 1, ma il cadavere è stato rinvenuto solo ieri pomeriggio, quando è stato notato riverso nell’abitacolo. Gli amici e i conoscenti sono increduli. “L’uomo più buono del mondo” dice un collega. 

Sul caso indaga la Squadra Mobile. L’auto era in un’area isolata, adibita a parcheggio per un grande condominio. Non una bella zona per lasciare l’auto di notte, dicono gli inquilini. Melis non aveva ombre di alcun genere.Una vita tranquilla, aveva iniziato come volontario soccorritore e poi era diventato dipendente della Croce Verde. Sempre disponibile con i colleghi, guidava le ambulanze, portava le barelle. La donna che era con lui, un’amica quarantenne di Melis con cui in passato c’era stata una relazione sfociata in una solida amicizia, è stata interrogata a lungo dagli inquirenti. Abita nel grande condominio di fronte al giardino, e lavora come barista nel bar a pochi metri di distanza. Si torna lì, a quell’isolato. Secondo il quotidiano torinese “c’è il sospetto che la donna sia diventata oggetto di attenzioni da parte un altro uomo, un cliente del locale. Da qualcuno che aveva cercato di corteggiarla e probabilmente vedeva in quel legame speciale una presenza ingombrante”. Solo ipotesi, al momento. 

Patrizia e Massimo due sere fa erano usciti insieme. Lui l’ha accompagnata a piedi fino all’androne del palazzo, poi è tornato verso la sua auto. E’ in quel momento che il killer è entrato in azione. Su Facebook sono ore di profondo cordoglio e commozione. Increduli, tanti amici e conoscenti danno un ultimo saluto virtuale a Massimo Melis. Un uomo buono e senza nemici.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *