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Matteo Berrettini esagerato a Wimbledon. Il tennista romano dopo aver annientato nei quarti Aliassime ha sconfitto in semifinale il polacco Hubert Hurkacz in quattro set (6-3, 6-0, 6-7, 6-4) e scrive la storia del tennis italiano. Nessun’altro italiano prima era mai riuscito in una simile impresa e ora il 25enne romano potrà tentare qualcosa di impensabile e lo farà nello stesso giorno in cui si giocherà la finale di Euro 2020 Italia-Inghilterra. Ora in finale ci sarà uno tra Djokovic e Shapovalov.

La partita quasi perfetta

Berrettini ha di fatto dominato il match delle semifinali contro il roccioso Hurkacz che solo due giorni fa aveva maltrattato con un pesantissimo 3-0 il re dell’erba di Wimbledon Roger Federer. Il compito per il tennista romano non era affatto agevole ma in realtà Matteo ha fatto sembrare tutto semplice soprattutto nel secondo set stravinto con un parziale di 6-0, dopo aver vinto il primo per 6-3 con un break di vantaggio.

Nel terzo e decisivo set il polacco ha un moto di orgoglio e porta la contesa fino al tie-break che vince meritatamente portando così la sfida al quarto set. Berrettini, però, resta solido mentalmente nonostante il set appena perso e si porta a casa anche il quarto set che vuol dire vittoria brekkando subito il suo avversario in apertura di parziale

11 luglio a Wimbledon

Berrettini ora attende il vincente del match tra Denis Shapovalov, uno dei giovani emergenti del tennis, e il numero uno del mondo Novak Djokovic già campione per cinque volte a Wimbledon di cui le ultime due consecutive nel 2018 e nel 2019, (nel 2020 non si è giocato causa covid). In finale il compito di Berrettini non sarà affatto semplice dato che o dovrà giocare contro il veterano, il più forte del mondo o contro un giovane estroso ed imprevedibile in tutti i sensi.

La finale si giocherà domenica 11 luglio a Wimbledon, Londra, proprio come la finale di calcio Euro 2020 tra l’Italia di Mancini e l’Inghilterra di Southgate. I tifosi italiani sognano il bis con la vittoria, che sarebbe davvero storica e clamorosa del 25enne tennista romano, e della nazionale azzurra che riporterebbe a casa il titolo a distanza di 53 anni dall’ultima volta: un motivo d’orgoglio immenso per tutto il Bel Paese.

Marco Gentile per www.ilgiornale.it

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