Lega Serie A. Arcobaleno tranne che in Arabia

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Come ho scritto nel mio articolo di ieri (leggi QUI) l’Italia è una nazione di servi. La controprova di questa tesi, ripeto di Montanelli, l’ha data candidamente la Lega di Serie A. Scimmiottando Juventus, Barcellona e Bayern Monaco, ha modificato il proprio profilo Twitter mettendo la bandiera arcobaleno tipica del racket di genere.

Ma attenzione, il nostro essere servi, ci fa essere anche scaltri. O almeno così credono in Lega. Infatti il logo in technicolor è apparso sul profilo di lingua italiana, su quello in lingua spagnola e su quello inglese. Ma attenzione, non su quello destinato alle nazioni arabe.

Quindi, oltre che servi siamo anche ipocriti. Che al giorno d’oggi denota coerenza. Del resto, da quelle parti, con quella religione che tanto piace alla rive gauche italiana, se ti professi omosessuale finisci malino. In parole povere sei condannato a morte. Chissà cosa ne pensano dei transgender.

Ma siccome ci sono i soldi nel mezzo, e pecunia non olet (i soldi non puzzano), guai a urtare la sensibilità degli amici arabi. Del resto mica possiamo andare contro una religione importante come quella musulmana. Servi e ipocriti! Contro la nostra religione sì, ma contro quella degli altri è maleducato.

Ma perché tutto questo amore servile nei confronti del mondo arabo? Perché ci è andato Renzi? Forse, ma non sufficiente. Perché, guarda caso, la finale di Supercoppa di Lega tra Juventus e Inter verrà giocata in Arabia Sudita.

Ah, a proposito. Pecunia non olet è una frase dell’imperatore Vespasiano. Parafrasando: viviamo in una latrina, a tinte sgargianti e colorate.

Leggi anche: Un Cristo LGBT in tacchi a spillo

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