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Secondo un nuovo studio apparso su «The Journal of Sexuality», il 94% delle donne che hanno fatto sesso anale l’ultima volta che hanno avuto un rapporto sessuale hanno riferito di avere avuto un orgasmo durante il coito. Una percentuale straordinariamente alta, non c’è che dire. Ma perché le donne provano più piacere in questo modo? Parola all’esperta, senza tabù.

Molto spesso richiesta dagli uomini impegnati in relazioni eterosessuali, la pratica del sesso anale tende a dividere: chi la ama e chi la teme. Per alcune donne è fuori discussione l’idea di farsi penetrare in una zona considerata a tutti gli effetti tabù, e lo stesso ci sono uomini che si sentono imbarazzati all’idea di fare sesso anale.

Meno fisico e più “di testa”

Per altre donne, invece, è una tale fonte di piacere da essere diventata parte integrante della propria routine tra le lenzuola. Secondo la psicologa Elena Benvenuti, «è importante fare una premessa. Il sesso è una delle poche fonti di piacere corporeo, dove la mente entra meno in campo.

Questo nella teoria. Il fatto è che, con l’evoluzione culturale, le donne sono diventate via via meno inclini a provare l’orgasmo, perché sono entrate in campo componenti emotive e mentali, che spesso inibiscono il piacere corporeo, rendendolo meno fisico e più “di testa”.

Se a ciò si aggiunge un’educazione bacchettona, con genitori che hanno colpevolizzato il concetto di piacere al femminile, le cose si complicano. In questo senso, il sesso anale – con la sua implicita richiesta di fortissima intimità e fiducia nell’altro – riesce a riportare la donna a un livello più carnale e “diretto”.

Entra poi in campo la componente psicologica di trasgressione ed esplorazione di qualcosa di nuovo, che – specie quando è vissuta con la persona amata – diventa un elemento scatenante del piacere, oltre che un potente collante erotico.

Da un punto di vista prettamente anatomico, infine, l’alta concentrazione di terminazioni nervose localizzate in prossimità dell’apertura anale e nell’area circostante l’ano spiegano l’alta probabilità di raggiungere l’orgasmo.

Ciò detto, ci tengo a ricordare che qualsiasi donna dovrebbe sentirsi nella posizione di scegliere se assecondare o meno la richiesta del partner di fare sesso anale: il fare sesso in un certo modo per compiacere il proprio lui non fa mai rima con piacere».

Marzia Nicolini per www.vanityfair.it

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