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Noi italiani siamo un popolo succube, servo. L’ho già fatto notare tempo fa, citando un pensiero del grande Indro Montanelli. Oggi ne ho avuta un’altra tristissima conferma.

La gestione della pandemia ha inspiegabilmente una differenza di procedure a seconda del paese che incontriamo. E l’Italia è quella più segregante possibile. Pochi giorni fa notai come gli stadi europei (visibili grazie alla Champions League) erano molto più riccamente popolati rispetto ai nostri (leggi QUI l’articolo). E mi chiedevo il perché.

Ieri ho avuto modo di parlare con una categoria massacrata più di altre dalla pandemia: gli agenti di viaggio. Partiti alla volta delle Maldive per vedere alcuni resort da proporre, sono tornati con gli occhi sgranati. Non tanto per la bellezza dei luoghi visitati, quanto per la quantità di persone che hanno trovato.

Erano partiti credendo di trovare alberghi vuoti e malinconici. Si sono dovuti ricredere immediatamente. Ogni resort era infatti, non pieno, ma con un tassi di occupazione importante. Hanno trovato comitive di tedeschi, di olandesi, francesi, americani. Insomma, di tutto un po’ tranne… italiani.

Esatto, gli unici italiani presenti erano loro, e solo perché avevano un giustificativo lavorativo. Di italiani semplicemente in vacanza, neanche l’ombra. Il divieto di espatrio ci obbliga a rimanercene zitti e buoni a casa nostra.

Perché se i paese a noi assimilabili a livello di copertura vaccinale si comportano in modo così aperto, non non facciamo lo stesso? Quale è il motivo per cui dobbiamo vivere imprigionati anche se con l’illusione della libertà?

Omertà sull’estero

Non solo questi agenti di viaggio, ma altre persone che per lavoro girano il mondo, mi hanno confermato che le limitazioni che abbiamo qui in Italia, negli altri paesi “occidentali” non esistono. Noi siamo in carcere e la cosa peggiore è che la stampa mantiene un’omertà quasi malavitosa su questa situazione.

Nessuno dice una parola, anzi il silenzio è pressoché assordante. Mascherine, green pass, distanziamento. Tutte cose giuste. Giuste? Perché solo da noi? Perché negli altri paesi VIVONO senza paure?

A questo punto mi chiedo: c’è uno scopo ben preciso del Governo? Mi piacerebbe avere una risposta, ma so già che non l’avrò mai. So che, storicamente, il miglior modo per controllare le masse è il terrore e l’annichilamento.

Mi sembra che siamo sulla buona strada.