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La tragedia ad alta quota si è verificata il 25 gennaio 1990, quando il Boeing 707-321B finì il carburante e si schiantò a Cove Neck.

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Volo Avianca (Getty Images)

Il disastro aereo del volo Avianca 52 risale al 25 gennaio 1990, quando il Boeing 707-321B, marchio HK-2016 (ex N423PA), finì il carburante e si schiantò in prossimità di Cove Neck, a Long Island, New York. Il bilancio delle vittime fu drammatico: 73 morti e 85 feriti. L’apparecchio a cui era stato affidato il volo decollò e incontrò condizioni meteorologiche avverse attorno all’aeroporto di arrivo, quello di John Fitzgerald Kennedy International New York, Stati Uniti.

Quella sera il cielo era pessimo: forti precipitazioni, fitta nebbia e alta probabilità di windshear (repentino cambiamento del vento). Alla critica situazione di scarsa visibilità nella cabina di pilotaggio si aggiunse il problema di saturazione in termini di traffico aereo nella stazione JFK.

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Le dinamiche dell’incidente

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Aereo Boeing 747 (Getty Images)

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Il giorno dell’incidente, il volo 52 proveniente dall’Aeroporto Internazionale di Bogotà, che sarebbe dovuto atterrare a New York alle ore 20.50, si trovava bloccato in volo con poco carburante ancora a disposizione: l’aeromobile trasportava 158 occupanti, di cui 149 passeggeri e 9 membri dell’equipaggio. Nonostante la scarsa autonomia a bordo, i piloti non lanciarono alcun segnale di mayday e si limitarono a chiedere priorità di atterraggio.

Nella frenetica situazione di traffico aereo, la torre di controllo newyorkese sottovalutò accidentalmente le richieste del Boeing e risposero ai comandanti di continuare a circuitare sul percorso di attesa: la situazione si protrasse per oltre 20 minuti.

A complicare le condizioni del Boeing, che continuava a circolare in tondo con il carburante sempre più agli sgoccioli, si aggiunse la completa incapacità del comandante dell’aereo nelle abilità produttive e ricettive della lingua inglese. Di conseguenza, la comunicazione torre-cockpit risultò gravemente rallentata a causa dell’attesa di traduzione spagnolo-inglese da parte del copilota.

Ottenuta la risposta negativa, i copiloti optarono per la richiesta di atterraggio di emergenza a New York: l’autorizzazione fu concessa alle ore 21:10. Durante la manovra di avvicinamento l‘aereo si diresse verso la pista, ma il forte windshear lo fecero virare troppo a sinistra. Durante l’ultima manovra, il Boeing 707 finì del tutto il carburante e si schiantò in un’area boscose di Cove Neck. Nell’impatto persero la vita 73 passeggeri mentre i restanti 85 riuscirono a salvarsi. 

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Volo Avianca (Getty Images)

Nonostante il violento impatto, l’aereo non si incendiò a causa dell’assenza di carburante a bordo.

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