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Aggressione a due gay a Ferrara. Gli aggressori tirano in ballo Mussolini e tanto basta per indire una manifestazione di Arcigay per sabato.

La cercavano con il lanternino la notizia omofoba per disperarsi sui diritti negati dei gay che il DDL Zan avrebbe garantito.

Pensavano di averla trovata, ma stavolta pare che sia andata male. Ritentate, sarete più fortunati.

Titoloni ed alti lai della sinistra per la prematura dipartita del DDL Zan, che avrebbe impedito tutto ciò, si sono sprecati.

La cronaca è stata delineata in maniera netta.

Questo gruppo di ragazzi li ha aggrediti soltanto perché portavano delle spille e delle borsette Lgbt. Li hanno chiamati ‘froci di merda’, per poi lanciargli un piccione morto e infine tirargli alcuni petardi molto vicino’.

E poi la pennellata finale. Se ne sono andati urlando: ‘Mussolini vi brucerebbe tutti‘.

Un copione perfetto. Lacrime di gioia della Cirinna’ ed anche del suo cane facoltoso. Peccato che, pare, non sia andata proprio così, e i risvolti sono sinceramente comici.

Gay

L’aggressore è un immigrato

Secondo la versione di A.K., l’aggressore immigrato sul banco degli imputati, i giovani “aggrediti” avrebbero reagito a un lancio di petardi con la frase: “Straniero di merda, se ci fosse stato Mussolini tu ora non saresti qui”.

Ma come? Dei gloriosi LGBT più, meno e al quadrato che vomitano insulti della peggior feccia squadrista? Possibile?

A quel punto l’aggressore avrebbe reagito dicendo le frasi incriminate: “Conoscete Mussolini? Sapete che vi brucerebbe tutti?”.

Era quindi, parrebbe, una disputa storica sulle priorità del Duce di bandire l’una o l’altra categoria prima. Una diatriba tra cattedratici. È evidente.

Del povero piccione morto non si sa, invece, nulla, ma pare non abbia pronunciato alcuna frase apologetica. Chi lo ha fatto fuori? Ed in che modo? Sì dovrà chiarire la dinamica, che ci appassiona di più di questa ridicola notiziola di cronaca da tre soldi, pompata ad arte e poi esplosa in mano a chi l’ha amplificata.

Ricorda quella dell’aggressione razzista a uova in faccia, poi nascosta sotto il tappeto perché i lanciatori erano rampolli del PD.

Ma non divaghiamo e ricapitoliamo: il Duce avrebbe bruciato gli immigrati o gli LGBT?

In altre parole, il pericolo fascista è operante anche se razzisti ed omofobi, entrambi appartenenti alle categorie protette della sinistra, se le danno di Santa ragione? Come comportarsi in questi casi?

Ma è ovvio: con due belle manifestazioni.

Una contro l’omofobia.

L’altra contro il razzismo.

Perché, altrettanto ovvio, è tutta colpa del clima di odio scatenato dalle destre.

Ma la vera domanda è un’altra.

Il piccione, in tutto ciò, che c’entrava?

Tra coloro che si becchettavano tra di loro, che ruolo ha giocato?

Lui sì voleva becchettare tranquillo ma, innocente ed estraneo, ci ha rimesso le penne.

Per la noia di voler sottrarsi allo stantio compito di dover scegliere se considerare più grave l’omofobia anzichè il razzismo.

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