anche-l’artista-vittima-di-bullismo-a-causa-dei-suoi…-capelli
Spread the love

La celebre e dissacrante serie televisiva cartoon South Park – che vede protagonisti Stan, Kyle, Eric, Kenny e i loro amici – avrebbe alimentato stereotipi contro le persone con i capelli rossi. Questo è ciò che sostiene Ed Sheeran, 30 anni, che ne ha recentemente parlato con Slam Radio.

X

Ed Sheeran ricorda quando era bullizzato ed emarginato: «A tutti dico, andate avanti»

Ed Sheeran e i “Ginger kids”

I fatti si riferiscono al 2005, quando uscì l’episodio Ginger kids“, che fa parte della nona stagione del dissacrante cartoon americano. Durante una presentazione di classe, Cartman – uno dei personaggi principali della serie animata – fa un discorso pubblico in cui afferma appunto che i “Ginger Kids” (ovvero le persone con i capelli rossi, le lentiggini e la pelle chiara) siano creature inquietanti.

Secondo il personaggio autore dell’hate speech, chi ha i capelli rossi soffre di una malattia, la “gingervite” e la loro condizione deriva dalla loro mancanza di un’anima. Aggiunge che non possono mettersi sotto il sole diretto, come i vampiri. In poche parole, li dipinge come creature cattive e demoniache proprio per il loro aspetto fisico.

Dopo l’uscita dell’episodio, sono aumentati in tutto il mondo i casi di bullismo e razzismo nei confronti di chi aveva i capelli rossi.

«Mi guardavano male e mi ignoravano»

E anche il cantante britannico, ricordando quell’episodio, ha dichiarato che gli ha letteralmente «rovinato la vita». Avere i capelli rossi in Inghilterra «è sempre stata una caratteristica per cui la gente ti prendeva per il c***, ma non è mai accaduto qualcosa di simile America», ha spiegato di recente il musicista Don’t a Slam Radio.

Ricevi news e aggiornamenti sulle ultime tendenze beauty direttamente nella tua posta

Ed Sheeran

Ed Sheeran (kika)

«Quando ero in America, all’inizio le persone dicevano di amare i miei capelli. E io ero scioccato, ma come fanno ad amare i miei capelli?», si chiedeva. «E poi mi ricordo che quell’episodio è uscito in tutto il mondo, e mi ha condizionato la vita». Da quel momento, infatti, «ricordo di essere stato guardato con sospetto dopo l’uscita della puntata, o di essere stato praticamente ignorato proprio a causa dei miei capelli rossi». 

iO Donna ©RIPRODUZIONE RISERVATA