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16 regioni su 20 a rischio zona rossa o arancione a Pasqua con l’ordinanza prevista per oggi

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Solo Valle d’Aosta, Sicilia, Sardegna e Calabria, si prevede riusciranno forse ad evitare l’inasprimento delle limitazioni già previste dal Dpcm di Draghi del 2 marzo. Tutte le altre regioni, stando ai timori espressi dall’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero, potrebbero finire in zona rossa.

Si fa prima a dire quali regioni non rischiano il lockdown. Su venti regioni, solo Valle d’Aosta, Sicilia, Sardegna e Calabria (forse) non sembrano interessate dai timori del report 43 dell’Istituto Superiore di Sanità che certifica la crescita dell’indice di contagio.

Tutte le altre potrebbero finire in zona quantomeno arancione, se non direttamente rossa con l’ordinanza del ministero della Salute di Roberto Speranza prevista per oggi e che diverrà operativa a partire dal 15 marzo fino a tutta Pasqua e Pasquetta.

Oltre all’ordinanza del ministro Speranza, oggi è previsto anche un consiglio dei ministri che dovrà discutere il prossimo decreto legge sulle misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari.

Cosa si prevede

Partiamo dalla situazione attuale:

  • Zona Bianca – Sardegna
  • Zona Gialla – Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta
  • Zona Arancione – Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria, Veneto
  • Zona Rossa – Basilicata, Campania, Molise

Ebbene, secondo le voci di corridoio si ritiene che potrebbero essere introdotti parametri automatici per determinare quando una regione debba essere in zona arancione o rossa. Per l’esattezza i parametri principali saranno l’indice di trasmissione del contagio RT e il coefficiente di occupazione delle terapie intensive.

  • con RT a 1 si passerà automaticamente in zona arancione,
  • con RT a 1,25 in fascia rossa.

Questo significa che regioni come il Lazio, attualmente in zona gialla, rischiano il doppio salto e andare direttamente in zona rossa, dato che ha un RT di 1,3. Anche i tassi di occupazione dei posti letto in terapia sono al limite.


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Foto : © Agenzia Nova / Marco Minna

Alessio D’Amato assessore sanità regione Lazio

Pasqua forse anche peggio che Natale

Sul modello di Natale, al fine di limitare i momenti di socialità insiti nelle feste, ma che in questo caso non agevolerebbero l’indice RT, è possibile che per Pasqua verranno implementate le restrizioni.

Sabato e domenica fascia arancione per tutti con bar e ristoranti chiusi, divieto di uscire dal proprio comune, e un calendario di divieti mirati proprio per le festività.

Possono essere limitati al massimo gli spostamenti, non consentiti pranzi, incontri con più persone non conviventi, gite, e didattica a distanza per le scuole.

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