“welcome”,-l’architettura-del-futuro-parte-da-milano
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Welcome sorgerà in una zona industriale oggi abbandonata. Il complesso comprende uffici, auditorium, spazi di co-working, hall riservate agli incontri di lavoro, ma anche ristoranti e lounge, negozi, un supermercato, un’area wellness, luoghi per eventi temporanei e mostre. 

Exterior Renders. Entrance © Kengo Kuma and Associates 

In Welcome, pubblico e privato, lavoro e tempo libero si fondono idealmente, collegati da un fil vert che permea tutto il progetto: la Piazza, ricca di vegetazione e circondata da morbide colline; le Corti open air, destinate al lavoro informale e agli incontri; le ampie Terrazze, concepite come estensioni degli spazi esterni, che ospiteranno orti, giardini fioriti e camminamenti; le Serre, che si affermeranno come luoghi speciali di lavoro, ma anche di intrattenimento e di svago

Nessuna barriera architettonica: solo un luogo accessibile e fruibile in ogni direzione, come nella migliore tradizione (rivista e aggiornata) delle neo-avanguardie architettoniche del secondo Novecento. 

Exterior Renders. Offices © Kengo Kuma and Associates 

Welcome anticipa la città del futuro, una metropoli sostenibile e iperconnessa, al servizio della conoscenza e delle persone: «Welcome segna l’avvio di una nuova era in cui l’architettura green interviene per ridefinire l’orizzonte urbano, incrementare la qualità dello spazio cittadino e migliorare le attività pubbliche dell’area», puntualizza Yuki Ikeguchi, designer di Welcome

«Gli elementi naturali nell’architettura – pensiamo a vegetazione, luce, aria e legno – stimolano i sensi e fanno la differenza sul posto di lavoro, influenzano lo stile di vita e migliorano la salute fisica e mentale, oltre che la produttività. Welcome offre un modello di ambiente di lavoro che promuove l’innovazione aziendale a favore della sostenibilità».

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