Webuild, ecco come va (e cosa si dice)

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Nuovi ordini acquisiti per Webuild e in corso di finalizzazione da inizio anno per 8 miliardi di euro, che superano 21 miliardi con la maxi commessa in Texas. Intanto il socio Cdp in assemblea…

Balzo a Piazza Affari per il titolo Webuild che è salito di oltre il 2% dopo avere annunciato un aggiornamento sul fronte nuovi ordini.

Nel dettaglio, ammonta a 8 miliardi di euro il valore consolidato delle aggiudicazioni del gruppo guidato da Pietro Salini, dei contratti in corso di finalizzazione e di quelli in cui il gruppo risulta il miglior offerente dall’inizio del 2021 ad oggi, con focus in Italia, Australia e Svizzera, a cui si aggiunge il mega-contratto firmato per la linea ad alta velocità in Texas negli Stati Uniti, del valore di 16 miliardi di dollari (13,1 miliardi di euro).

La famiglia Salini – tramite la società Salini Costruttori – ora controlla Webuild con il 45% del capitale e vede come soci importanti Cdp Equity con il 18,6%, Intesa e Unicredit con il 5% circa rispettivamente.

E proprio il socio Cdp ha espresso voto contrario alla relazione sulla remunerazione nell’assemblea degli azionisti che ha votato il bilancio del 2020, come hanno sottolineato Domani Quotidiano e Fatto Quotidiano. Nell’anno passato infatti, il numero uno Salini ha visto salire il suo emolumento a 6,1 milioni di euro tra fisso e variabile dai 5,4 milioni dell’anno precedente.

Tutti i dettagli.

28 PROGETTI IN TOTALE

I progetti, in totale 28 e del valore complessivo pari a 13,8 miliardi di euro, oltre al Texas — riferisce una nota — prevedono la costruzione di infrastrutture sostenibili in particolare nelle aree di business mobilità sostenibile e clean water, e di questi ben 5 sono di importo superiore al miliardo di euro.

PORTAFOGLIO ORDINI A OLTRE 50 MILIARDI DI EURO

Questi risultati spingono il portafoglio ordini costruzioni potenziale di Webuild a fine primo semestre 2021 ad oltre 50 miliardi di euro. Rappresentano inoltre — sottolinea il gruppo — una grande opportunità anche per la filiera di settore, in Italia 7mila imprese coinvolte dal Gruppo in circa 20 progetti, e per la ripresa economica perseguita dal Paese.

POSITIVA L’INTEGRAZIONE DI ASTALDI

L’attività commerciale del Gruppo in questi primi mesi del 2021 — prosegue il comunicato — riflette gli effetti positivi del rafforzamento di Webuild in Italia ed all’estero, con una maggiore competitività che deriva anche da un nuovo livello dimensionale acquisito a seguito dell’integrazione di Astaldi, tramite l’operazione industriale Progetto Italia.

CRESCIUTO IL BACKLOG NEL PAESE

Il backlog potenziale di Webuild in Italia è cresciuto fino al 33%, fa sapere il gruppo.

Oggi l’ex Salini Impregilo sta focalizzando le proprie attività in Italia facendo leva anche sulla nuova accelerazione degli investimenti infrastrutturali spinta dal Pnrr e dalla necessità condivisa a livello governativo di spingere la realizzazione di opere strategiche e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Al momento il gruppo sta operando sia nel Nord Italia, con la prosecuzione della Galleria di Base del Brennero, che nel Sud Italia, dove il Gruppo si è appena aggiudicato le nuove tratte Orsara-Hirpinia e Orsara-Bovino dell’alta velocità/capacità Napoli-Bari.

Inoltre Webuild, su commissione di Rfi (controllata di Ferrovie Italiane), si occuperà, in consorzio con Pizzarotti (Webuild capofila con una quota del 70%), della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria ad alta capacità Messina – Catania, tratta Giampilieri – Fiumefreddo, 2° Lotto Funzionale Taormina – Giampilieri.

PROSEGUE LA STRATEGIA DI DIVERSIFICAZIONE

Oltre all’Italia, Webuild continua la sua strategia di diversificazione in mercati a basso rischio come gli Stati Uniti, l’Europa e l’Australia, che hanno in programma nuovi investimenti nel settore delle infrastrutture in ottica di una ripresa economica post pandemia.

In Svizzera, l’ex Salini Impregilo realizzerà un tratto del Tunnel Autostradale del San Gottardo e il nuovo data centre di Safe Host a Gland. In Australia, la società è invece stata selezionata in consorzio come miglior offerente per il North East Link Project di Melbourne, il più grande progetto stradale dello Stato di Victoria.

COSA FARÀ WEBUILD NEGLI STATI UNITI

Infine, negli Stati Uniti, dopo la firma in Texas del contratto da 16 miliardi di dollari per la costruzione del primo treno ad alta velocità del Paese, il gruppo si è aggiudicato, tramite la controllata Lane Construction, il progetto idrico di sostenibilità ambientale Kansas Citys Levees Flood Risk Management Project.

PERCHÉ CDP HA VOTATO NO IN ASSEMBLEA ALLA RELAZIONE SUI COMPENSI

Intanto il socio Cdp si è opposta, votando contro in assemblea, alla relazione sui compensi per l’ad Pietro Salini e i manager di Webuild con cui si sono aumentati lo stipendio nel 2020. “Evidentemente in un clima di difficoltà economica per l’intero Paese, il socio pubblico ha ritenuto poco morigerate le politiche di remunerazione dell’ad e dei vertici del gruppo. La maggioranza dei soci (Salini in testa) ha tirato dritto per la sua strada approvando i maxi-stipendi dei vertici del gruppo”, ha commentato Fabio Pavesi sul Fatto Quotidiano.

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