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Se c’è una costante che definisce ogni pranzo, cena o festa estiva in Campania è il vino con le percoche. Domenica in famiglia? Vino con le percoche. Ferragosto con gli amici? Vino con le percoche. A dirla tutta non c’è bisogno di aspettare le grandi occasioni: il vino con le percoche si beve anche quotidianamente durante la bella stagione.

Non c’è niente di meglio che sorseggiare a tutto pasto il vino, fresco e aromatico, per poi arrivare all’attesissimo gran finale: quando le portate sono terminate, non resta che godersi i pezzetti di frutta sul fondo del bicchiere, intrisi di vino e irresistibili.

Cos’è la percoca?

Un tempo si credeva che le percoche fossero un incrocio fra l’albicocca e la pesca. In realtà si tratta di una varietà di pesca precoce, fra le prime ad essere raccolte. La buccia è di colore giallo con possibili sfumature rosse, la polpa è compatta, profumata e dolce. Proprio la sua dolcezza la rende ideale per preparare pesche sciroppate, distillati o dolci.

Viene coltivata in Campania, Basilicata, Puglia e Calabria, ma una delle varietà più antiche e apprezzate è la Vesuvio, coltivata nell’area Flegrea della provincia di Napoli e conosciuta anche come percoca puteolana. Il suo destino? Finire nel vino.

Foto Laura Lamonaca.

Quale vino per le percoche?

Iniziamo dalla domanda più importante: bianco o rosso? La versione più diffusa è sicuramente quella con il vino rosso, anche se non si disdegna il bianco in rare circostanze.

In origine – ma anche oggi se avete le conoscenze giuste – le percoche si tuffavano nel cosiddetto vino del contadino. Oggi sono particolarmente amate in abbinamento a due celebri vini di Napoli, il Lettere e il Gragnano. Entrambi all’interno della denominazione Penisola Sorrentina DOC, con le caratteristiche giuste per una bevanda così iconica: vini frizzanti, leggeri, ideali in estate.

Vino con le percoche: come prepararlo

Sebbene si senta dire che il vino con la percoca sia la versione napoletana della sangria spagnola, in realtà si tratta di una ricetta molto più semplice, ridotta all’essenziale. Gli ingredienti sono soltanto due: le percoche e il vino. Nessun bisogno di aggiungere zucchero.

La cosa importante è scegliere percoche ben sode, per mantenere la giusta consistenza al momento dell’assaggio.

Lavate le percoche, sbucciatele e tagliatele a pezzi assolutamente irregolari, ma non troppo piccoli.

Riempite una brocca capiente con il vino e tuffatevi le percoche (sì, prima il vino e poi le percoche: devono fare plof!).

Riponete in frigorifero a rinfrescare per circa un’ora prima di servire.

Se necessario, potete servirlo anche con cubetti di ghiaccio.

Foto di Laura Lamonaca

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