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Tornano le visite guidate di Ambiente Mare Italia-AMI per condurre alla scoperta delle bellezze naturalistiche e culturali italiane, sotto lo slogan AmiCultura e AmiNatura.

AmiCultura riparte sabato 6 novembre a Roma con un viaggio artistico e culturale unico tra vicoli, piazze e cortili per far conoscere meglio i luoghi in cui Caravaggio, maestro assoluto della luce e genio della pittura italiana, visse la sua fase romana.

La Città Eterna, infatti, ha il vanto di custodire alcune delle opere più rappresentative di Michelangelo Merisi, uno dei più grandi pittori della storia, capace di rendere “tangibile” la luce sulla tela nel contrasto con l’oscurità del fondo.

Il tour per ammirare i tesori del Caravaggio nel cuore della Capitale, può partire da Piazza Navona, zona in cui l’artista visse appena giunto a Roma dalla sua Lombardia.

Chiesa San Luigi dei Francesi

Poco distante dalla Piazza, ecco la Chiesa San Luigi dei Francesi dove, in fondo alla navata di sinistra nella Cappella Contarelli, spiccano tre pregevoli opere che il Caravaggio realizzò ottenendo la commissione poco più che ventenne: la “Vocazione di San Matteo“, il “Martirio di San Matteo” e “San Matteo e l’Angelo“.

Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio

Nel rione Sant’Eustachio, non lontano da Piazza Navona, la Basilica dei Santi Trifone e Agostino conserva nella prima cappella a sinistra, accanto all’ingresso, la “Madonna dei Pellegrini“, opera dipinta tra il 1604 e il 1606, con il volto di Maria “preso in prestito” da Lena Antognetti, famosa cortigiana dell’epoca.

Basilica di Santa Maria del Popolo

In Piazza del Popolo, a lato della “Porta del Popolo” che si apre sulle Mura Aureliane, la Basilica di Santa Maria del Popolo espone, nella Cappella Cerasi, le due opere del Caravaggio “Conversione di San Paolo” e “Crocifissione di San Pietro” datate entrambe tra il 1600 e il 1601.

Galleria Doria Pamphilj

Spostandosi da Piazza del Popolo su Piazza Venezia, sulla destra ecco la Galleria Doria Pamphilj che ospita ben tre opere del maestro: la “Maddalena Penitente” del 1595 circa, il “Riposo durante la Fuga in Egitto” sempre del 1595 circa, e una delle due versioni del “San Giovanni Battista” datata 1602.

I Musei Vaticani

Anche i Musei Vaticani conservano un’opera del Caravaggio: si tratta della “Deposizione di Cristo” realizzata tra il 1602 e il 1604, opera che ricevette consenso unanime grazie all’impostazione classica che la caratterizza.

Palazzo Barberini

In Via delle Quattro Fontane, varcata la soglia di Palazzo Barberini, ecco l’opera che sa restituire come non mai i “moti dell’anima” che smuovono i personaggi raffigurati: “Giuditta e Oloferne” del 1599.

Da ammirare anche il “Narciso“, tra le opere più suggestive del Caravaggio.

Pinacoteca Capitolina

All’interno della Pinacoteca Capitolina sono due le opere da ammirare: la “Buona Ventura” realizzata tra il 1593 e il 1594 e il “San Giovanni Battista” del 1602, temi affrontati più volte dall’artista.

Palazzo Corsini

La Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Corsini ospita la seconda versione del “San Giovanni Battista“.

Galleria Borghese

Infine, il luogo che raccoglie il maggior numero di opere del Caravaggio a Roma è la Galleria Borghese.

Le opere della gioventù sono il “Fanciullo con Canestra di frutta” e il “Bacchino malato” mentre le opere del Caravaggio maturo sono la “Madonna dei Palafrenieri” e “Davide con la Testa di Golia“.

galleria borghese

Galleria Borghese, Roma

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