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Vetta rossonera a rischio, il Milan si inceppa e lo Spezia domina

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Pioli non supera la prova di Italiano e il Milan va in black out fermandosi pericolosamente. Ad una settimana dal derby il Diavolo finisce scottato dalla carica esplosiva dello Spezia che si conferma formazione rivelazione del campionato. Dopo aver piegato il Napoli e piegato il Sassuolo in trasferta, stordisce con un meritato 2-0 anche la squadra rossonera incapace di evitare le trappole disseminate dalla formazione neopromossa che fa della difesa alta e della corsa le sue armi micidiali. Il ko per il Milan è di quelli pesanti perché il passo falso consente all’Inter, in caso di successo domani sera sulla Lazio a San Siro, il sorpasso in classifica, proprio a pochi giorni dalla stracittadina che potrebbe mettere in palio una bella fetta di scudetto. Al di là dei 28 punti di differenza in classifica e il pessimo rendimento casalingo degli spezzini, Pioli sapeva dei rischi di questa trasferta. Ma non è riuscito ad evitarli o superarli con la qualità del suo organico. Per il Diavolo la partita si è messa subito in salita non riuscendo fin dalle prime battute ad imporre il suo gioco, incapace di arginare il pressing degli spezzini che sono stati premiati dopo quasi un’ora di gioco con la rete in contropiede di Maggiore al 56′ per poi prendere il largo al 67′ con uno spettacolare tiro a giro mancino di Bastoni. Per la nuova dirigenza statunitense nulla di meglio per festeggiare l’acquisizione della società spezzina avvenuta proprio in settimana. Per il Milan una battuta di arresto che potrebbe avere delle ripercussioni in chiave derby.

Pioli deve rinunciare a Rebic per un problema al ginocchio, schiera dal primo minuto i rientranti Kjaer e Bennacer, con Leao e Saelemakers esterni alti. Ibrahimovic prima punta alle spalle di Calhanoglu che parte dal primo minuto. Nello Spezia Italiano ritrova Galabinov che però parte della panchina. Erlic e Agudelo da falso nueve al posto di Terzi e Farias con Saponara traquartista e maggiore ed Estevez al fianco di Ricci. La formazione ligure parte subito aggressiva con un pressing alto, non si limita a difendere e trova subito un affondo al 6′ con Vignali che si sgancia sulla destra costringendo al fallo Theo Hernadez. Un minuto dopo lo Spezia si fa pericoloso con Gyas che di testa su punizione di Estevez prova a sorprendere Donnarumma che pochi minuti compie un mezzo miracolo su una conclusione violenta di Saponara che il portiere rossonera devia in angolo. Il Milan cerca di uscire e liberarsi dalla morsa tattica dei ligure; ci prova prima Theo Hernandez di testa su una punizione di Calhanoglu che fatica ad entrare in partita, messo in difficoltà dal lavoro a centrocampo dei giocatori dello Spezia che impediscono alla squadra rossonera di ragionare e trovare gli spazi. Ibrahimovic, troppo isolato, più di una volta lancia uno sguardo a Pioli per fargli capire che servono modifiche allo schieramento rossonero per uscire dalla trappole dello Spezia. Il Diavolo si infiamma solo su palle inattive: al 31′ a colpire di testa è Romagnoli ma il pallone del difensore finisce di poco a lato. E’ una serata complicata per il Milan, incapace di dare velocità al suo gioco e di costruire lanci su Ibra che sgomita, salta, si sbraccia senza trovare sponde. Lo spezia conferma nel rpimo tempo le sue due principali qualità, difesa alta e corsa. 

Nel secondo tempo Pioli è chiamato a trovare soluzioni tattiche diverse,a partire da come far saltare la prima linea di pressione dello Spezia senza mandare Ibra in fuorigioco. Restano i liguri i più intraprendenti, sempre molto brillanti nella gestione del pallone. Il Milan finisce per alcuni tratti totalmente in trincea, incapace di opporre con la velocità i tagli in orizzontale a centrocampo della squadra di Italiano, capace di aver oliato un meccanismo nettamente superiore alla somma delle qualità dei singoli. E al 55′ il dinamismo dello Spezia viene premiato: Agudelo strappa di forza un pallone dal limite dell’area spezzina, appoggia per Estevez che davanti a Donnarumma trova Maggiore che da pochi passi, libero nell’area piccola, fa centro per la più facile delle reti. E’ il gisuto premio allo sforzo fatto dagli spezzini, che sono sembrati sempre padroni del campo e del pallino del gioco. Il Milan subisce il colpo, è intontito, fatica a reagire, Ibra prova a portarsi sulle spalle la squadra ma resta sempre tropo isolati. Conquista solo calci di punizione che vengono sfruttati male. Pioli decide così di fare entrare l’artigliera pesante: inserisce Mandzukic al posto di Leao e mette dentro anche Meitè e Tomori per Bennacer e Kjaer. Ma prima che inizi a prendere le misure per iniziare la rimonta lo Spezia va al raddoppio con uno splendido sinistro a giro di Bastoni da fuori area sul quale Donnarumma non può nulla. Il colpo mette ko il Milan che non ha le forze mentali per ribaltare un match in salita, difficile e complicato fin dal primo minuto. Anzi, è lo Spezia a rischiare la terza rete con Acampora a tempo scaduto. Una notte da dimenticare per il Diavolo chiamato ora a ritrovare soprattutto le energie psicofisiche e dimenticare in fretta una partita stregata, da black out.

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