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Vaccineide, Zambon (Oms) molla, Grillo sposa Zingaretti e Lombardi nel Lazio, Sala verde di rabbia per Milano

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Vaccini Astrazeneca e non solo. Fatti, nomi, numeri, curiosità e polemiche. I tweet di Michele Arnese, direttore di Start

ASTRAZENECA, VACCINEIDE

Danimarca, Norvegia e Islanda hanno sospeso la somministrazione di Astrazeneca dopo una morte sospetta. Austria, Lituania, Estonia, Lussemburgo, Romania e Lettonia hanno bloccato un altro lotto.

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

Stop al lotto ABV2856 del vaccino di Astrazeneca in Italia (249.600 dosi) dove 5 Procure sono al lavoro per capire le ragione di cinque decessi dopo la vaccinazione. (Corsera)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

Astrazeneca, lotto ritirato dopo tre morti sospette. Trombosi e arresto cardiaco, i casi in Sicilia. Il pm che indaga a Siracusa va a vaccinarsi: “Io mi fido”. Sequestrate le fiale in tutta Italia, oltre dieci avvisi di garanzia. E nove Paesi Ue bloccano il farmaco. (Rep)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

«Dobbiamo continuare a credere nel valore di questi vaccini, il rapporto fra il beneficio e il rischio resta favorevole. Il preparato di AstraZeneca è capace di prevenire la malattia e gli effetti gravi», dice Il direttore dell’agenzia del farmaco (Aifa), Nicola Magrini

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

“È giusto fare tutti i controlli, ma credo che alla fine troveremo che i vaccini non sono collegati ai casi di

trombosi”, dice a Rep Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto farmacologico Mario Negri di Milano.

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

«La formazione di trombi è una delle conseguenze del Covid. Dovremmo controllare se le persone colpite non avessero contratto l’infezione in modo silente». È una delle strade suggerite da Silvio Garattini, presidente dell’Istituto farmacologico Mario Negri di Milano. (Rep)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

LA BCE DI LAGARDE ANALIZZATA DAL PROF. MASCIANDARO

Ieri la presidentessa Lagarde ha preso un impegno a nome di tutto il consiglio della Bce, che ha deliberato con un “consenso totale” : la politica monetaria dovrà fare tutto il possibile per evitare che la ripresa economica possa essere reversibile. (Masciandaro, Sole)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

La Bce ricarica il bazooka: non vuol rischiare una ricaduta nella recessione pandemica. Si rinforzano le vele e si chiarisce qual è la stella polare, ma senza dare troppi dettagli: essere flessibile non coincide con offrire certezze. (Donato Masciandaro, Sole 24 Ore)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

L’AMERICA SI RISOLLEVA

Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono calate negli Usa a quota 712mila, quasi il livello più basso dall’inizio della pandemia. (Fonte: Wsj)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

IL GARANTE BENEDICE L’ALLEANZA PD-M5S NEL LAZIO DI ZINGARETTI

Vito Crimi ha dato il via libera all’ingresso del Movimento 5 Stelle nella giunta di centrosinistra nel Lazio: con Roberta Lombardi e Valentina Corrado. Crimi puntualizza: la scelta ha anche «il parere favorevole del nostro garante Beppe Grillo». (fonte: Corriere della Sera)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

AL SINDACO DI MILANO, MILANO FA UN PO’ SCHIFO

“Non ci saranno sufficienti prove scientifiche, ma vivere in un territorio come il nostro, in una bassa pianura poco ventosa, dove ristagna l’inquinamento, e con tante industrie e tanti allevamenti intensivi, non aiuta il nostro sistema respiratorio”, dice Sala, sindaco di Milano

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

Che cosa la porta dentro i Verdi?

«Sono fermamente europeisti e sempre in difesa dei valori

democratici e antifascisti. Sono paladini di politiche alternative all’austerità, anche quando sembrava un tabù. Da loro mi sento a casa», risponde a Rep il sindaco di Milano, Beppe Sala

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

PILLOLE SU ENRICO LETTA

“L’ex premier Enrico Letta rientra a Roma e rompe gli indugi, ma chiede carta bianca e rifiuta ultimatum. Da Zingaretti la benedizione al successore: “È il più autorevole”. Verso il sì unanime dell’assemblea”. (Rep)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

Enrico Letta: nato a Pisa il 20 agosto del 1966 e laureato in Diritto internazionale, è sposato con la giornalista del Corriere Gianna Fregonara e ha tre figli, Giacomo, Lorenzo e Francesco. Riformista liberale, ulivista, europeista, ambientalista e milanista sfegatato. (Corsera)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

SONDAGGITE DEMOCRATICA

I sondaggisti ieri mandavano i primi dati: secondo queste rilevazioni Letta, come indice di gradimento, sarebbe dietro Bonaccini, Orlando e Zingaretti, ma è veramente troppo presto per azzardare previsioni. (Maria Teresa Meli, Corriere della Sera)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

AGENDA ORLANDO

Licenziamenti prima bloccati per tutti, fino al 30/6. Poi

selettivi: le aziende dotate di cig ordinaria torneranno a poter licenziare, le altre no fino alla riforma degli ammortizzatori, attesa entro l’autunno. Il piano in 2 fasi, illustrato dal ministro del Lavoro, Orlando (Pd).

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

ZAMBON MOLLA, L’OMS ESULTA…

“Per me era una situazione insostenibile umanamente e professionalmente”. Francesco Zambon, il capo dei ricercatori Oms che scrissero un rapporto sulla gestione della prima ondata Covid-19, conferma a Report che si è dimesso.

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 11, 2021

Perché accuso Ranieri Guerra. Parla Zambon (Oms)

LA MOSTRUOSA CAPACITA’ DI SPESA DELL’ITALIA…

L’Italia ha speso solo il 48% dei fondi Ue. Ritardi più netti proprio nei settori ritenuti strategici per la crescita. I dati della Ragioneria evidenziano il ritardo sui fondi di coesione 2014-20: 48% di spesa su 73,4. Più indietro il Fsc: impegnato 19%, erogato 6,7%. (Sole)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

PACCHI IN SCIOPERO

I sindacati convocano per il prossimo 22 marzo il primo

sciopero generale in Italia degli 8.500 dipendenti di Amazon dopo la «brusca rottura» delle trattative con Assoespressi sulla filiera logistica del colosso di Jeff Bezos. (fonte: Rep)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

Per il 22/3, i sindacati della logistica (Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti(, hanno annunciato uno sciopero dei dipendenti diretti dei magazzini e degli hub che hanno il contratto nazionale della logistica. Amazon: «I sindacati parlino con i fornitori terzi». (Sole 24 Ore)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

Foto d’archivio di Mariangela Zappia, nuovo ambasciatore dell’Italia negli Stati Uniti. Fonte: Rep. pic.twitter.com/Mo9Zw4rgxA

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 12, 2021

Hanno menato il torrone per decenni con “sono importanti solo contenuti e programmi nei partiti, non i leader; basta con la personalizzazione della politica” e ora orchestrano staffette tra leader senza dire alcunché su contenuti e programmi.

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 11, 2021

Giuro: in tv ho sentito che Deborah Serracchiani fa parte della corrente Martina/Delrio. Non so se sia vero e se esista un albo delle correnti Pd, comunque mi pare meraviglioso questo florilegio correntizio che peraltro fa sopravvivere le redazioni politiche dei giornali.

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 11, 2021

Merlino rimpiange molto Conte e Arcuri. https://t.co/vXa1ecKA9A

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 11, 2021

Dal primo maggio il quotidiano La Prealpina, storica testata della provincia di Varese edita dal gruppo Sev (Società editoriale varesina), sarà diretto da Daniele Bellasio.

AUGURONI E COMPLIMENTI A BELLASIO

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) March 11, 2021

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE SUI FONDI EUROPEI:

La prima lezione per spendere bene le risorse del piano Next Generation Eu dovrebbe essere capire che cosa è successo, soprattutto che cosa non ha funzionato, con i fondi europei 2014-2020. L’ultimo monitoraggio dell’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea (Ragioneria dello Stato) mette chiaramente in guardia: l’Italia spende meno proprio nelle aree che sono considerate più strategiche per rispondere alla crisi e sono messe al centro del Recovery Plan, cioè il contrasto alla povertà, la riduzione dei rischi da cambiamento climatico, il rafforzamento della Pubblica amministrazione.

Al 31 dicembre 2020, rispetto alle risorse complessivamente programmate nell’ambito dei quattro Fondi strutturali e di investimento europei – 73,4 miliardi (di cui 45,5 di contributo Ue e 27,9 di cofinanziamento nazionale) – risulta un avanzamento del 70,1% in termini di impegni e del 48,7% in termini di pagamenti. In base alle regole Ue il completamento dei pagamenti è consentito entro il 2023. Ma è dall’analisi verticale della programmazione, cioè la ripartizione per gli 11 Obiettivi tematici, che emerge il ritardo più significativo alla luce delle sfide imposte dal Recovery Plan. Sia per la quota relativa ai Programmi nazionali sia per la fetta gestita dalle Regioni.

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA SULLO SCIOPERO NELLA LOGISTICA:

Primo sciopero nazionale di filiera Amazon non solo in Italia ma addirittura in Europa. È ambiziosa l’iniziativa presa dalle categorie dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil — Filt, Fit e Uiltrasporti — per il prossimo lunedì 22 marzo. Consegne a rischio quindi in tutta Italia.

A rischio: ma fino a che punto? La protesta creerà disagi? «È ora di considerare gli addetti alle consegne come lavoratori essenziali. In Lombardia prevediamo un’ altissima adesione allo sciopero», promette il segretario generale della Filt regionale Luca Stanzione. Gli iscritti al sindacato sul totale degli oltre 8.000 dipendenti diretti in Italia sono ancora in numero ristretto. Inoltre il primo centro Amazon in Italia, quello di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, applica il contratto del commercio, perciò non sciopererà. Nell’hub con le iscrizioni al sindacato più numerose, quello di Passo Corese (Rieti), il sindacato riferisce di circa 300 tessere su oltre 1.200 assunti.

Ma a fare la differenza potrebbe essere l’adesione dei circa 19 mila driver, gli autisti dei furgoni che dipendono dai padroncini iscritti ad Assoespressi ma che lavorano in esclusiva per Amazon. Non a caso Filt, Fit e Uiltrasporti hanno impostato una piattaforma rivendicativa unica con l’obiettivo di ottenere un accordo aziendale nazionale di secondo livello per i dipendenti diretti e un’assunzione di responsabilità di Amazon, in quanto capofiliera, sulle condizioni di lavoro dei driver. Di fondo l’obiettivo del sindacato è farsi riconoscere come interlocutore.

Il colosso guidato da Jeff Bezos ieri ha risposto cercando di separare quello che il sindacato vorrebbe tenere unito. Da una parte i dipendenti diretti: «Non è vero quanto dichiarato dal sindacato in merito al mancato confronto, perché si sono svolti due incontri nel mese di gennaio», spiega una nota. Amazon in particolare sottolinea che le sue buste paga sono «competitive» (si parla di un centinaio di euro al mese in più rispetto a quanto fissato dal contratto nazionale) e che durante la pandemia sono stati garantiti a tutti due bonus per un valore totale di 800 euro. Per quanto riguarda le rivendicazioni dei driver, poi, Amazon ricorda che il lavoro è svolto da «fornitori terzi». Come dire: è con questi che il sindacato deve vedersela.

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL SOLE 24 SULLO SCIOPERO NELLA LOGISTICA:

Il motivo della protesta sta nelle tensioni nate sulla contrattazione di secondo livello per la filiera di Amazon tra Assoespressi e i sindacati. Secondo quanto dicono i sindacati l’associazione datoriale è indisponibile ad affrontare positivamente le tematiche poste dal sindacato. Qualche esempio? La verifica dei turni, dei carichi e dei ritmi di lavoro imposti, la riduzione dell’orario di lavoro dei driver, la clausola sociale e la continuità occupazionale per tutti in caso di cambio appalto o cambio fornitore. E poi ancora la stabilizzazione dei tempi determinati e dei lavoratori interinali. E non ultimo il rispetto delle normative sulla salute e la sicurezza.

I sindacati hanno scelto di chiamare in causa Amazon perché sostengono che la società, col suo comportamento, «inaccettabile di latitanza, manifesta l’indisponibilità cronica ad un confronto con le rappresentanze dei lavoratori in spregio alle regole e alle tutele previste dal Ccnl Logistica, Trasporto Merci e Spedizione e ad un sistema di corrette relazioni sindacali».

Ma cosa dice Amazon? «Non è vero quanto dichiarato dal sindacato in merito al mancato confronto, tanto è vero che si sono svolti due incontri nel mese di gennaio – spiega in una nota -. Riguardo all’incontro svoltosi ieri con Assoespressi, ci teniamo a sottolineare che per le consegne ai clienti, Amazon Logistics si avvale di fornitori terzi. Perciò riteniamo che i corretti interlocutori siano i fornitori di servizi di consegna, nonché le Associazioni di Categoria che li rappresentano».

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