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La polizia di Minneapolis ha ucciso a colpi d’arma da fuoco un ventenne afroamericano a Brooklyn Center, alla periferia della città e sono esplose nuove proteste degenerate in scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine, mentre è in corso il processo contro l’agente Derek Chauvin, accusato di aver ucciso George Floyd lo scorso maggio durante l’arresto.

La vittima è stata identificata dai familiari come Daunte Wright. I fatti sono avvenuti ieri poco prima delle 14, quando un agente ha fermato un veicolo in seguito ad una presunta violazione del codice stradale. La polizia ha dichiarato che l’autista è rientrato nel veicolo mentre gli agenti tentavano di arrestarlo e un poliziotto ha aperto il fuoco.

Durante l’arresto, la vittima ha chiamato la madre, Katie Wright, la quale ha ascoltato gli agenti chiedere al figlio di interrompere la telefonata. Secondo una tv locale, il 20enne aveva chiesto alla madre di indicargli dove fosse la polizza assicurativa, stipulata pochi giorni prima. La polizia ha riferito che nell’auto c’era una donna, che ha riportato «ferite non mortali» ed è stata trasportata in un ospedale locale. La madre della vittima ha raccontato di aver appreso della morte del figlio telefonicamente dalla compagna del giovane, che si trovava nella stessa auto. Secondo alcuni media anche un poliziotto è stato portato in ospedale. Una testimone che vive vicino al luogo dell’incidente, Carolyn Hanson, ha detto di aver visto la polizia estrarre un uomo da un veicolo e cercare di rianimarlo. Dall’auto, ha aggiunto la donna, è scesa anche un’altra persona coperta di sangue.

Centinaia di persone si sono radunate all’esterno del commissariato di Brooklyn Center, città di circa 30 mila abitanti a Nord-Ovest di Minneapolis. La polizia ha lanciato gas lacrimogeni, secondo un video girato da giornalista della France Press sul posto. «È una tragedia», ha commentato il sindaco, Mike Elliott. «Chiediamo ai manifestanti di continuare a protestare pacificamente e chiediamo che non siano trattati con la forza», ha scritto su Twitter.

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