una-storia-con-nuovi-particolari.
Spread the love

Il caso che sta infiammando la Cina – e non solo – si arricchisce di nuovi particolari. La tennista cinese Peng Shuai lo scorso 2 novembre aveva accusato l’ex vicepremier della Repubblica Popolare Cinese, Zhang Gaoli, di violenza sessuale. Immediatamente dopo aver formulato le accuse, era però sparita dalla circolazione, scomparsa, tanto che si temeva per la sua vita.

Il mistero di Peng Shuai, la tennista scomparsa che aveva accusato di stupro un potente politico cinese

Poi, su pressione della comunità sportiva internazionale, era apparsa in due brevi video – un evento sportivo e una videoconferenza – di cui però si dubita siano autentici. Oggi è stato reso pubblico il contenuto del post scritto dalla donna su Weibo – il Twitter cinese – rimosso pochi istanti dopo la pubblicazione (ma diversi utenti avevano fatto in tempo a fotografarlo). Che racconta nei dettagli la vicenda, vista dagli occhi della protagonista.

Il post, poi rimosso, di Peng Shuai

«Non è facile parlarne, ma voglio che venga fuori fino a che punto mi sento ipocrita», ha esordito Peng Shuai nel suo sfogo social. «Confesso di non essere una brava ragazza, anzi, sono una cattiva, una pessima ragazza».

Peng Shuai (Ansa)

Poi, passa a ricostruire la storia con il politico. «Circa tre anni fa tu, vice premier Zhang Gaoli, sei andato in pensione e hai chiesto al dottor Liu, del Tianjin Tennis Centre, di contattarmi per fissare una partita di tennis con me, al Kangming Hotel di Pechino. Dopo aver giocato a tennis la mattina, tu e tua moglie Kang Jie mi avete condotto a casa vostra».

La donna racconta nel dettaglio come è avvenuto l’approccio dell’uomo. «Tu mi hai portato in una stanza e, proprio come a Tianjin più di dieci anni fa, mi hai detto che volevi fare sesso con me. Ero molto spaventata quel pomeriggio, non mi aspettavo che la cosa potesse accadere così, con una guardia fuori della porta».

L’ex vice premier Zhang Gaoli nel 2017. (EPA/LINTAO ZHANG / GETTY IMAGES ASIAPAC)

Secondo la donna, «era impossibile far credere che tua moglie avrebbe acconsentito a una cosa del genere. Avevamo fatto sesso una volta, sette anni prima, e poi tu eri andato a Pechino per partecipare alla commissione del partito comunista. Da molto tempo avevo sepolto la nostra storia nel mio cuore, visto che non avevi intenzione di accollarti nessuna responsabilità».

Ma allora, si chiede, «perché sei venuto a cercarmi nuovamente, per portarmi a casa tua e costringermi a fare sesso con te? Non ho nessuna prova. Ed è stato impossibile conservare qualunque traccia dell’accaduto».

«Dopo cena ho ceduto e abbiamo fatto sesso»

Quel pomeriggio, sulle prime la donna si è rifiutata ed è scoppiata a piangere. «Ho cenato con te e tua moglie, Kang Jie. Hai continuato a parlare e a dire tante cose, per scacciare i pensieri dalla mia mente. Dopo cena hai detto che non mi avevi mai dimenticata in quei sette anni, che avrei dovuto essere carina con te, e via dicendo… Mi sentivo invadere dal panico, ma ho ceduto. Sì, abbiamo fatto sesso. Da quel giorno ho sentito di nuovo sbocciare l’amore per te (…)».

Poi, Peng Shuai rivela anche tutta la sua paura per essersi esposta così tanto, rendendo pubblica la vicenda. «Anche a rischio della vita, voglio dire la verità su di te. La sera del 30 ottobre 2021 abbiamo litigato. Tu hai detto che saremmo andati a casa tua il pomeriggio del 2 novembre per chiarire ogni cosa. Oggi, a mezzogiorno, mi hai chiamato per dirmi che sei molto occupato e che ci sentiremo più avanti. E sei sparito nuovamente, come avevi fatto sette anni fa».

«Sono una cattiva ragazza, non merito di diventare madre»

La tennista racconta che l’uomo aveva specificato di non sentire che ci fosse alcun impegno tra di loro. «Avevi sempre paura che avrei portato con me un registratore, per raccogliere prove. Non ho nulla per provare quanto è accaduto, né audio, né video, solo l’esperienza reale della mia vita stravolta.

Un fermo immagine tratto dal video twittato dall’editore del quotidiano Global Times, Hu Xijin: Peng Shuai è in piedi tra un gruppo di ospiti a un torneo di tennis di Pechino il 21 novembre 2021. Ma si dubita dell’autenticità del filmato (Ansa)

Ma anche se «rischio di disintegrarmi, come un uovo scagliato contro una roccia, sono pronta a dire la verità sul tuo conto. Negherai o passerai al contrattacco. Io sono una cattiva ragazza che non merita di diventare madre. Tu sei padre di un figlio e di una figlia».

Prima di congedarsi, pone a Zhang Gaoli un’ultima domanda: «Dopo tutto quello che hai fatto in questa vita, saprai guardarli in faccia con la coscienza tranquilla?».