Una domenica di ordinaria violenza a Firenze

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Una Domenica di violenza a Firenze, quella appena trascorsa. Nessuna novità, peraltro, per una città che è la terza per criminalità in Italia.

Secondo l’Indice della criminalità che il Sole 24 Ore elabora ogni anno, infatti, sulla base dei dati forniti dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, Firenze è medaglia di bronzo.

Per delinquenza.

Milano è la provincia con più reati denunciati per 100mila abitanti, seguita da Rimini e Firenze.

Un buon piazzamento per la città gigliata, nella nuova classifica delle città con più crimini, furti e rapine emersi nel 2020: c’è di che andarne fieri.

Come della spazzatura che ogni domenica si accumula al Parco delle Cascine, dopo le feste consumate sui prati.

Una domenica violenta

E queste feste, evidentemente, sono occasioni foriere di liti e violenze.

Una prognosi di 15 giorni ne è il risultato, per un 23enne aggredito, domenica sera, poco dopo l’orario del coprifuoco alle Cascine di Firenze.

È un cittadino peruviano, che è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi.

La polizia sta indagando un connazionale che, a dire del ferito, avrebbe provocato la ferita durante una lite.

Altri episodi di violenza in zona Ponte di Mezzo. Due sudamericani sono stati aggrediti da tre uomini dell’Est Europa, fuggiti poi portando via un cellulare e un borsone pieno di vestiti.

Una delle vittime dell’aggressione è rimasta ferita.

Violenza

Alla Stazione tutto bene

La Stazione di Santa Maria Novella, oltre che centro di spaccio, è teatro di violenze quotidiane. Solo nel weekend scorso due episodi principali.

Un cittadino marocchino di 25 anni è stato fermato per lesioni aggravate. L’uomo, sotto l’effetto di alcol e droga, ha colpito, senza apparente motivo, con una bottiglia un giovane rider bengalese di 37 anni che si trovava nei pressi di Piazza Stazione. Il giovane, ancora inseguito dall’aggressore, si è rifugiato presso il vicino parcheggio dei taxi, dove un tassista è intervenuto bloccando l’aggressore.

Sempre nella stazione di Firenze Santa Maria Novella, la Polizia di Stato ha arrestato per resistenza e lesioni un cittadino liberiano di 29 anni.

L’uomo, dopo aver oltrepassato i varchi d’accesso ai binari, sprovvisto di biglietto, ha reagito contro una poliziotta della Polfer, intervenuta su richiesta del personale ferroviario, malmenando poi altri operatori di Polizia intervenuti, due dei quali hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari.

Una ultrasettantenne vittima di violenza

Sempre ieri è emersa una storia allucinante.

Una donna di 78 anni è stata aggredita e rapinata da un ragazzo straniero. Che ha tentato, fortunatamente invano, di abusare di lei.

Venerdì i carabinieri di Oltrarno hanno notificato ad un diciottenne, francese di origine tunisina, il fermo.

Il fatto è stato reso noto dopo quattro settimane ed è avvenuto nei pressi del piazzale Michelangelo.

Secondo quanto ricostruito, la donna è stata aggredita alle spalle mentre si trovava fuori dai bagni pubblici tra piazzale Michelangelo e la basilica di San Miniato al Monte.

Il diciottenne straniero avrebbe cercato di violentarla.

La donna ha opposto resistenza, e così lui l’avrebbe picchiata, procurandole la frattura di una costola e un trauma al torace, per poi fuggire con un monopattino elettrico.

Tutto sommato una cronaca consolante per la città di Nardella, dove il parcheggio della Stazione è un centro di spaccio e le Cascine sono off-limits per tutti.

Per tutti, tranne che per la comunità islamica, che ha festeggiato la fine del Ramadan sul Pratone antistante Viale dell’Aeronautica.

Seimila, forse settemila persone si sono ritrovate domenica al parco delle Cascine per la preghiera finale del Ramadan, il ‘mese del digiuno‘ islamico.

Presenti gli assessori Alessandro Martini, Cecilia Del Re insieme al cardinale Giuseppe Betori, tutti in pompa magna.

Queste sono le priorità per Firenze; a pochi metri spaccio e violenze, ma poco importa, quelle ovviamente non interessano.

Leggi anche: Firenze: un centinaio di persone per la Palestina dimostrano di essere immuni al Covid

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