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Un mix and match tra design moderno e artigianato per un interior che strizza l’occhio al contemporaneo

«A caratterizzare gli interni sono innanzitutto i materiali», fa sapere l’architetto Martina Tabò, «l’idea è stata infatti quella di utilizzare materiali tipici delle tradizionali costruzioni di montagna: pietra, larice e ferro che conferiscono un tono dimesso e solido». E, al tempo stesso, donano un’interpretazione più contemporanea della classica baita. Qui, tutto o quasi, «è stato realizzato su disegno». Ne sono un chiaro esempio i rivestimenti a parete, le librerie, gli armadi e gli elementi di contenimento. Che, arricchiti dagli iconici complementi d’arredo, rendono l’ambiente unico e ricco di personalità. Oltre alla celebre seduta Barcellona, rivestita in pelle color cognac, a fare bella mostra di sé è anche un’altro pezzo iconico del mondo del design, la Eames Plastic Armchairs DAW di Vitra, ovvero la versione rinnovata della leggendaria Fiberglass Chair. Lei, la primissima sedia in materiale sintetico prodotta industrialmente e, nata dalla collaborazione con Zenith Plastics per il concorso ‘Low-Cost Furniture Design’ organizzato dal Museum of Modern Art. Inoltre, «il progetto nato con lo scopo di ospitare non solo la famiglia proprietaria della struttura, ma anche un gran numero di amici e parenti», spiega l’architetto, «è stato studiato su più livelli, in cui, a primeggiare sono proprio gli spazi comuni dedicati alle relazione». Ampie sale dove, la vista mozzafiato sul panorama circostante, regala sempre visuali differenti a seconda dell’ora del giorno.

Le Eames Plastic Armchairs DAW di Vitra sono versioni rinnovate della leggendaria Fiberglass Chair. L’originale è stata la primissima sedia in materiale sintetico prodotta industrialmente, frutto di una collaborazione con Zenith Plastics per il concorso ‘Low-Cost Furniture Design’ organizzato dal Museum of Modern Art. Nella versione attuale è stata realizzata in polipropilene.Foto di Marco Tacchini