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Diversi i temi trattati tra aiuti umanitari, terrorismo, sicurezza e diritti delle donne

I talebani hanno dichiarato di voler «aprire una nuova pagina» nelle relazioni tra i due Paesi

DOHA – Un incontro «franco e professionale», in cui si è discusso di varie tematiche tra cui i diritti umani e l’assistenza umanitaria, oltre che del ruolo delle donne.

È così che il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Ned Price, ha descritto i colloqui avvenuti a Doha nel fine settimana tra talebani e statunitensi, il primo incontro faccia a faccia tra le due parti da quando i talebani hanno preso il controllo dell’Afghanistan, lo scorso 15 agosto. In ogni caso, Price ci ha tenuto a ribadire che «i talebani saranno giudicati per le loro azioni, non solo per le loro parole», allontanando eventuali congetture sul riconoscimento dei talebani.

Come riporta l’agenzia di stampa Reuters, durante il vertice si è discusso in primis di sicurezza, di terrorismo (per impedire che l’Afghanistan diventi un nuovo covo di Al Qaeda o altri estremisti), e di un passaggio sicuro per cittadini statunitensi, stranieri e afgani che vogliono lasciare il Paese. 

Un altro tema di discussione sono stati i diritti umani, in particolare la partecipazione delle donne e delle ragazze negli aspetti principali della società afgana. Vista la crisi economica ed umanitaria che incombe in Afghanistan, poi, gli USA hanno parlato di «una robusta assistenza umanitaria» diretta verso «il popolo afgano», inclusi vaccini contro il coronavirus.

Un quadro comunque ancora complesso, in quanto Washington e altri paesi occidentali stanno cercando di capire come impegnarsi a livello umanitario senza concedere al gruppo la legittimità che cerca.

Soddisfazione tra i talebani

Anche il Ministero degli Esteri talebano ha stilato un bilancio positivo dei colloqui, accogliendo con favore ogni offerta di assistenza umanitaria e dichiarando che le autorità locali avrebbero cooperato e facilitato ogni aiuto. Però, ha poi specificato che tale assistenza «non deve essere legata a questioni politiche».

Auspicando incontri simili anche in futuro, i talebani hanno infine annunciato sforzi rinnovati per «ripristinare uno stato migliore delle relazioni diplomatiche», «aprendo una nuova pagina» nei rapporti tra i due Paesi.

D’altra parte, come riporta l’emittente Al Jazeera, i talebani sperano che un miglioramento delle relazioni apra la strada verso il riconoscimento del governo afgano – non solo da parte degli Stati Uniti, ma della comunità internazionale. Un passo che permetterebbe anche di sbloccare i fondi della banca centrale, fondamentali per il nuovo Governo di Kabul per «pagare i dipendenti del Governo e fornire servizi pubblici necessari al popolo afgano», come spiegato dal Ministero degli Esteri. 

Né Price né i talebani hanno però specificato se sono stati raggiunti o meno degli accordi.

Reuters

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