tutti-pazzi-per-bremer:-quale-sara-la-sua-prossima-destinazione
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Si ispira a Lucio, ha confidenza col gol ed a suon di prestazioni convincenti sta rapidamente aumentando la platea di follower nel virtuale social network dei direttori sportivi. Molto seguito ma anche molto concreto, Gleison Bremer, perno centrale nella difesa a tre del Torino di Juric e tra i segreti dell’impenetrabilità del pacchetto arretrato granata, come testimoniato non solo dalla propensione a incassare poco – quarta miglior retroguardia del torneo con 26 reti subite, 13 sia in casa che in trasferta, solo Napoli, Inter e Juventus stanno facendo meglio – ma anche dal numero di parate effettuate (appena 45, meno di qualsiasi altra squadra).

Arrivato nell’estate del 2018 dall’Atletico Mineiro, per una cifra di poco inferiore ai sei milioni di euro, con il sogno di aprire una scuola calcio per bambini in Brasile una volta appesi gli scarpini al chiodo, Bremer ha rapidamente scalato le classifiche di rendimento nel ruolo e parallelamente anche quelle dei difensori con attitudine al gol, andando a segno dieci volte nelle ultime due stagioni nelle quali ha complessivamente collezionato settanta presenze. Da qui, l’esigenza della dirigenza piemontese di blindare il suo gioiello, la cui valutazione nel frattempo si è triplicata fino a raggiungere i venti milioni di euro, assicurandosi il prezioso autografo in calce al contratto che legherà il brasiliano al Toro fino a giugno 2024.

Le tentazioni, però, non mancano. Quelle che arrivano dai top club, che hanno messo gli occhi sul centrale di Itapitanga – che compirà 25 anni il prossimo 18 marzo – lanciato titolare in serie A da Mazzarri all’alba del torneo 2019/2020 ed ormai divenuto una solida certezza nel panorama dei difensori del campionato. Considerando età e qualità, i trenta milioni messi sul piatto dalle pretendenti tra cash, bonus ed eventuali contropartite tecniche sembrano non essere sufficienti a convincere la dirigenza granata, considerando anche i sondaggi effettuati dal Bayern Monaco alla ricerca di una pedina per puntellare una retroguardia che a giugno perderà Niklas Sule, ingaggiato a parametro zero dal Borussia Dortmund.

Un “tutto compreso” che sfiora i quaranta milioni sarebbe dunque un’argomentazione ben più gradita, ed in questo i club di casa nostra partirebbero col favore del pronostico nella corsa a Bremer, legato alla possibilità di inserire contropartite interessanti. Sulle sue tracce restano Milan e Juventus, con l’Inter che potrebbe però vantare una piccola prelazione: i profili da mettere sul piatto come pedine di scambio, secondo una logica già applicabile all’operazione da intavolare col Sassuolo per far vestire il nerazzurro a Scamacca e Frattesi, infatti non mancherebbero agevolando la trattativa che al momento resta, però, in fase embrionale.