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Tutti i dettagli sul bilancio consolidato 2020 di Leonardo approvato dal consiglio di amministrazione dell’ex Finmeccanica. Numeri, confronti e commenti

Covid Presentato il conto anche a Leonardo, che nei 12 mesi chiusi al 31 dicembre 2020 ha comunque raccolto ordini per 13,8 miliardi di euro, e mantenuto in positivo il flusso di cassa grazie ai forti incassi dell’ultimo trimestre.

Ecco i numeri 2020 di Leonardo e le prospettive per l’anno in corso, con i primi commenti.

I NUMERI 2020 DI LEONARDO

Leonardo archivia il 2020 con utili per 243 milioni di euro, in calo del 70,4% su base annua. Scendono anche i ricavi (-2,7%, a 13,4 miliardi), l’Ebitda (-25%, a 938 milioni) e l’Ebit (-55%, a 517 milioni). Il flusso operativo di cassa è risultato comunque positivo per 40 milioni, grazie alla buona prestazione registrata nel quarto trimestre. Leonardo non distribuirà dividendo agli azionisti con il bilancio 2020, dopo quattro anni consecutivi in cui c’era stato il ritorno alla cedola, 14 centesimi per azione.

L’INDEBITAMENTO

L’indebitamento netto di gruppo — pari a 3,3 miliardi — resta stabile rispetto all’era pre-Covid. Il debito potrebbe scendere nell’anno in corso – secondo gli analisti – se dovesse essere utilizzato come tesoretto il cash derivante dallo scorporo della controllata Usa nel militare Drs, dato che andrà sul mercato una partecipazione compresa tra il 20 e il 30% che può valere fino a 1 miliardo.

LA CASSA

Nota Gianni Dragoni del Sole 24 Ore: “Uno dei dati più significativi, il flusso di cassa operativo (Focf), è positivo per 40 milioni, in calo rispetto ai 241 milioni del 2019 e ai 336 milioni del 2018. La previsione di un Focf tendente al pareggio è stata rispettata grazie agli eccezionali incassi dell’ultimo trimestre, saliti dell’80,8% a 2.636 milioni”. Da quanto risulta al Sole 24 Ore, ci sono stati incassi importanti per l’avanzamento della produzione degli Eurofighter per il Kuwait, le cui prime consegne sono slittate a quest’anno. Al «boom» hanno contribuito anche i versamenti dell’Egitto per le due fregate vendute da Fincantieri, con armamenti e sistemi di Leonardo.

CHE COSA DICE PROFUMO

Malgrado il rallentamento imposto dalla pandemia e il sensibile peggioramento dei risultati nella divisione aerostrutture (Ebita -86 milioni) e nella joint venture Atr (Ebita -69 milioni) per la crisi dell’aeronautica commerciale – nota il Sole 24 Ore – le avversità sono state in parte compensate perché «il business militare e governativo si è dimostrato resiliente», ha detto l’amministratore delegato dell’ex Finmeccanica, Alessandro Profumo. «La solidità e i fondamentali del gruppo sono alla base della fiducia nel breve e nel medio-periodo. Vediamo nuove opportunità post Covid grazie alle capacità trasversali già esistenti nel gruppo», ha aggiunto il gruppo attivo dell’aerospazio e nella difesa partecipato dal ministero dell’Economia.

IL COMMENTO DEL CORRIERE DELLA SERA

“Il colosso della Difesa, controllato dal ministero del Tesoro, ha approvato un bilancio tutto sommato positivo considerati gli scenari che si prefiguravano a marzo dell’anno scorso quando i conti venivano diffusi in pieno lockdown – ha scritto il Corriere della Sera – La capacità di resilienza del gruppo guidato da Alessandro Profumo è dovuta alla tenuta dei volumi produttivi sui programmi del settore difesa, sia nella divisione Velivoli sia sui settori Elicotteri ed Elettronica. Un segmento che ha retto per le commesse dei governi, compreso il nostro”.

LA GUIDANCE 2021 DI LEONARDO

Il gruppo parla di una “solida guidance” per il 2021: ordini per circa 14 miliardi, ricavi pari a 13,8-14,3 miliardi, miglioramento dell’Ebita a 1.075-1.125 milioni e indebitamento netto a circa 3,2 miliardi (assumendo “nessun pagamento del dividendo per l’esercizio 2020 e in assenza di operazioni straordinarie”). Il tutto, però, “nell’ipotesi di un progressivo miglioramento della situazione sanitaria globale con conseguente normalizzazione delle condizioni operative e di mercato”. In ogni caso, la componente civile “sarà ancora pesantemente condizionata dagli effetti della pandemia, con, in particolare, un’ulteriore contrazione dei volumi di produzione della Divisione Aerostrutture, nonché previsioni di consegne ancora molto al di sotto dei livelli pre-Covid19 da parte del GIE-ATR”.

LE PAROLE DI PROFUMO

“Abbiamo affrontato il contesto complesso del 2020 con risultati importanti in termini di ordini, pari a 13,8 miliardi, ricavi, pari a 13,4 miliardi, Ebita pari a 938 milioni, e Focf positivo per 40 milioni – commenta Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo – Il business militare e governativo si è dimostrato resiliente e ci ha permesso di ottenere i risultati attesi nonostante gli effetti del Covid sul business civile. La solidità e i fondamentali del gruppo sono alla base della fiducia nel breve e nel medio-lungo periodo. Vediamo nuove opportunità post Covid grazie alle capacità trasversali già esistenti nel Gruppo e siamo focalizzati sulla creazione di valore per tutti i nostri stakeholder in maniera sostenibile”.

LA NOTA DI LEONARDO

Di fronte alla grave crisi che ha colpito il settore aeronautico civile e i suoi principali player mondiali Leonardo conferma di contro la sua resilienza con una performance commerciale che si mantiene sugli stessi livelli dello scorso anno, beneficiando di ordini in ambito governativo/militare da parte dei clienti domestici”, sottolinea la società presentando i risultati del 2020. Anche sul fronte dei ricavi, -2,7% a 13,41 miliardi, “le azioni messe in campo per contenere gli effetti generati dalle disposizioni governative di restrizione agli spostamenti e dalle misure adottate per la tutela della salute, unitamente all’incremento dei volumi produttivi su programmi del settore difesa sia nella divisione Velivoli che sui settori elicotteri ed elettronica, fanno registrare un risultato sostanzialmente in linea con il 2019, compensando anche il sensibile calo dei rates produttivi imposto dai principali clienti aeronautici Boeing, Airbus e Atr”.

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ECCO IL COMUNICATO INTEGRALE DI LEONARDO SUL BILANCIO 2020:

Contesto straordinario contrastato con efficacia

  • Ordini consistenti pari a € 13,8 miliardi
  • Tengono i Ricavi, pari a € 13,4 miliardi
  • EBITA pari a € 938 milioni: solida performance core business e riduzione dei costi hanno compensato il calo del mercato civile
  • Risultato netto pari a € 243 milioni
  • FOCF positivo per € 40 milioni grazie a cassa record nel quarto trimestre
  • Bilancio Integrato 2020: ESG pienamente integrato nel nostro ecosistema

Solida Guidance 2021

  • Nell’ipotesi di un progressivo miglioramento della situazione sanitaria globale con conseguente normalizzazione delle condizioni operative e di mercato
  • Continua il forte momentum commerciale, Ordini pari a ca. € 14 mld
  • Resilienza della Top-Line, Ricavi pari a € 13,8-14,3 mld
  • Miglioramento dell’EBITA pari € 1.075-1.125 mil
  • Il FOCF continuerà a beneficiare dell’apporto del militare/governativo, continuando a risentire delle pressioni sul segmento civile
  • Intraprese azioni per affrontare le sfide sull’aeronautica civile

Medio lungo periodo

  • Business militare/governativo robusto e resiliente
  • Solido portafoglio e nuovi ordini confermano la fiducia nei nostri prodotti e servizi di successo
  • Previste azioni volte ad affrontare le sfide in uno scenario globale complesso
  • Nuove opportunità post Covid-19 facendo leva su capacità trasversali
  • Business militare/governativo robusto e resiliente
  • Solido portafoglio e nuovi ordini confermano la fiducia nei nostri prodotti e servizi di successo
  • Previste azioni volte ad affrontare le sfide in uno scenario globale complesso
  • Nuove opportunità post Covid-19 facendo leva su capacità trasversali

Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo, riunitosi oggi sotto la presidenza di Luciano Carta, ha esaminato e approvato all’unanimità il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

“Abbiamo affrontato il contesto complesso del 2020 con risultati importanti in termini di ordini, pari a € 13,8 miliardi, ricavi, pari a € 13,4 miliardi, EBITA, pari a € 938 milioni, e FOCF, positivo per € 40 milioni. Il business militare e governativo si è dimostrato resiliente e ci ha permesso di ottenere i risultati attesi nonostante gli effetti del Covid sul business civile. La solidità e i fondamentali del Gruppo sono alla base della fiducia nel breve e nel medio-lungo periodo. Vediamo nuove opportunità post Covid grazie alle capacità trasversali già esistenti nel Gruppo e siamo focalizzati sulla creazione di valore per tutti i nostri stakeholder in maniera sostenibile” ha commentato Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo.

Il Primo Bilancio Integrato di Leonardo

Il primo Bilancio Integrato di Leonardo ha l’obiettivo di offrire in un unico documento una visione completa, misurabile e trasparente del valore generato dall’azienda, mettendo in connessione le performance finanziarie con le informazioni ambientali, sociali e di governance.


In questo modo, Leonardo rafforza il focus sulla sostenibilità all’interno della visione per la prossima decade, espressa dal Piano Strategico Be Tomorrow – Leonardo 2030, che delinea le priorità strategiche alla base del percorso di innovazione e sviluppo sostenibile.


Pertanto, con il Bilancio Integrato si vuole fornire una rappresentazione delle strategie di sviluppo e delle performance conseguite, del modo in cui l’azienda crea soluzioni innovative con i partner della filiera e con l’ecosistema della ricerca scientifica, della maniera in cui opera responsabilmente nei Paesi in cui è presente, dell’impiego che fa di tutti i suoi capitali, finanziari e non finanziari.

Risultati 2020

L’anno 2020 ha visto il Gruppo Leonardo fronteggiare positivamente gli effetti della pandemia in un contesto straordinario e senza precedenti, grazie alla robustezza e diversificazione del proprio portafoglio prodotti e soluzioni e alla sua distribuita presenza geografica.

Anche se il Covid-19 ha necessariamente influito sui risultati economici e finanziari del 2020, i fondamentali di business e le prospettive di medio/lungo termine rimangono invariati.

Di fronte alla grave crisi che ha colpito il settore aeronautico civile e i suoi principali player mondiali Leonardo conferma di contro la sua resilienza con una performance commerciale che si mantiene sugli stessi livelli dello scorso anno, beneficiando di ordini in ambito governativo/militare da parte dei clienti domestici.

Anche sul fronte dei Ricavi, le azioni messe in campo per contenere gli effetti generati dalle disposizioni governative di restrizione agli spostamenti e dalle misure adottate per la tutela della salute, unitamente all’incremento dei volumi produttivi su programmi del settore difesa sia nella divisione Velivoli che sui settori Elicotteri ed Elettronica, fanno registrare un risultato sostanzialmente in linea con il 2019, compensando anche il sensibile calo dei rates produttivi imposto dai principali clienti aeronautici Boeing, Airbus e ATR.

La performance industriale e la redditività, pur beneficiando delle iniziative intraprese per garantire il recupero della piena operatività del business ed il contenimento dei costi, risentono dei rallentamenti registrati nella prima fase dell’emergenza e degli impatti generati dalla minore domanda in ambito aeronautico civile, che ha interessato in particolare la divisione Aerostrutture, gli elicotteri civili e la JV ATR, pesantemente colpiti dal calo della domanda da parte degli operatori del settore.

Infine il flusso di cassa che, pur risentendo dei minori livelli di redditività e dei rallentamenti indotti dalla pandemia, risulta leggermente positivo grazie ad un livello eccezionale di incassi registrato nell’ultimo trimestre. Escludendo gli effetti dei dividendi pagati, delle operazioni strategiche di M&A e dell’iscrizione di passività finanziarie derivanti dai nuovi contratti di leasing sottoscritti, l’indebitamento netto del Gruppo rimane stabile ai livelli pre Covid 2019.

Andamento Commerciale

Ordini: pari a 13.754 milioni di euro, contenendo a soli 2,5% rispetto all’anno precedente la prevedibile flessione derivante dalla pandemia. Ciò grazie a importanti ordinativi in ambito militare/governativo dai clienti domestici, e in generale a una solida performance in tutti i settori, che conferma il buon posizionamento dei prodotti e soluzioni del Gruppo nei mercati di riferimento, in grado di mitigare gli effetti della riduzione della domanda nel mercato aeronautico civile e dei ritardi nella finalizzazione di campagne export a seguito delle restrizioni nell’azione commerciale indotte dalla pandemia.

Portafoglio Ordini: pari a 35.516 milioni di euro, assicura una copertura in termini di produzione equivalente pari a circa 2,5 anni

Andamento Economico

Ricavi: pari a 13.410 milioni di euro, risultano sostanzialmente in linea con il dato del 2019. La riduzione dei volumi produttivi sui programmi aeronautici civili è stata compensata dalla crescita associata al ramp-up delle produzioni su taluni contratti militari (in particolare EFA Kuwait), con i rallentamenti indotti dalla pandemia che hanno di fatto compromesso la prevista crescita dei ricavi

EBITA: pari a 938 milioni di euro (RoS del 7,0%) presenta, rispetto al periodo a confronto, un decremento di € 313 mil principalmente dovuto ai citati effetti legati al Covid-19, anche riflessi nei risultati delle Joint Venture strategiche, in particolare il GIE ATR che da sola assorbe circa il 40% della suddetta flessione

EBIT: pari a 517 milioni di euro presenta, rispetto al 2019 (€ 1.153 mil), una riduzione pari a € 636 mil (-55%) dovuta, oltre che al decremento dell’EBITA o al necessario aggiornamento one-off della valutazione di asset materiali e immateriali in ambito Aeronautico civile quale riflesso delle prospettive sui minori rate produttivi imposti da taluni clienti (€ 248 mil) o alla rilevazione dei costi straordinari (one-off) sostenuti per l’allineamento alle indicazioni governative in materia di Covid-19 anche a tutela della salute dei lavoratori e per il supporto alle strutture governative nella gestione dell’emergenza (€ 55 mil).

Risultato netto ordinario: pari a 241 milioni di euro, risente del peggioramento dell’EBITA, al netto del beneficio fiscale associato alla rilevazione di proventi fiscali derivanti dai precedenti esercizi e del minore impatto degli oneri finanziari

Risultato netto: pari a 243 milioni di euro, include gli effetti del business spaziale di Vitrociset, classificato nelle Discontinued Operations. Il dato a confronto beneficiava degli effetti della transazione con Hitachi relativa alle garanzie prestate in occasione della cessione del business trasporti di Ansaldobreda S.p.A.

Andamento Finanziario

Free Operating Cash Flow (FOCF): positivo per 40 milioni di euro (€ 241 mil nel 2019). Il dato conferma le previsioni di produzione di cassa aggiornate agli stakeholders del Gruppo nel corso dell’esercizio, risentendo peraltro in modo significativo degli effetti della situazione pandemica ancora in atto che rende difficile la comparabilità del dato con l’esercizio precedente

Indebitamento Netto di Gruppo: pari a 3.318 milioni di euro si incrementa, rispetto al 31 dicembre 2019 (€ 2.847 mil), per effetto principalmente dei seguenti fenomeni, al netto del FOCF del periodo: o acquisizione di Kopter Group AG nel mese di aprile 2020 con un impatto sulla Posizione Finanziaria Netta di € 198 mil o rilevazione di passività per nuovi contratti di leasing sottoscritti nell’esercizio per €mil. 190 o pagamento del dividendo nel mese di maggio per € 81 mil o acquisizione di un’ulteriore quota di azioni in Avio nel mese di giugno per € 14 mil

Eventi di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio

Tenuto conto delle conseguenze nel medio periodo della pandemia sul settore civile, ed in particolare delle prospettive del mercato dell’aviazione commerciale, Leonardo sta intraprendendo azioni volte a mitigare gli effetti sulla performance industriale della Divisione Aerostrutture. In tale ambito, Leonardo sta avviando tra l’altro l’adozione di strumenti per il pensionamento anticipato della forza lavoro. Le stime del management prevedono il coinvolgimento di circa 500 dipendenti.

Guidance 2021

La pandemia continua a determinare un elevato livello di volatilità nel contesto globale. Sebbene si preveda un progressivo miglioramento della situazione nel corso dell’anno, il quadro macro-economico e quello sanitario rimangono incerti nel breve termine. L’andamento atteso nel 2021 conferma la resilienza del Gruppo, testimoniata dalla capacità di reazione al nuovo contesto, con la ripresa di un percorso di crescita sostenibile accompagnato dall’aumento della redditività. La componente civile sarà ancora pesantemente condizionata dagli effetti della pandemia, con, in particolare, una ulteriore contrazione dei volumi di produzione della Divisione Aerostrutture nonché previsioni di consegne ancora molto al di sotto dei livelli pre-Covid19 da parte del GIE-ATR. Sulla base di un atteso miglioramento della situazione sanitaria globale, con conseguente progressiva normalizzazione delle condizioni operative e di mercato, Leonardo prevede per il 2021:

• elevati livelli di nuovi ordinativi (ca. €mld. 14), a conferma del buon posizionamento dei prodotti e soluzioni del Gruppo e della capacità di presidiare efficacemente i mercati chiave;

• ricavi per €mld. 13,8 – 14,3, in crescita rispetto al 2020 grazie all’apporto dei nuovi ordinativi e allo sviluppo di attività a portafoglio su programmi militari/governativi, in particolare EFA Kuwait;

• redditività in aumento, con EBITA di €mil. 1.075 – 1.125, sostenuta dalla crescita dei volumi e dalla conferma di ottimi livelli di redditività industriale nelle principali aree di business, pur in presenza di un mix di attività ancora caratterizzato da programmi in fase di sviluppo e quote crescenti di ricavi generati in qualità di prime contractor; la previsione riflette anche il perdurare delle criticità in ambito civile, in particolare Aerostrutture e GIE-ATR;

• FOCF di ca. €mil. 100, per effetto di una solida performance da parte delle principali divisioni, di significativi assorbimenti di cassa da parte delle Aerostrutture per circa 350 ÷ 400 €m e della progressiva “normalizzazione” dei livelli di investimenti netti e delle spese operative rispetto alle misure straordinarie messe in atto nel 2020;

• Indebitamento netto di Gruppo di ca. €mld. 3,2 assumendo nessun pagamento del dividendo per l’esercizio 2020 e in assenza di operazioni straordinarie Le stime per l’esercizio 2021 sono di seguito riepilogate.

Proposta all’assemblea

Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti:

– di approvare la relazione del Consiglio di Amministrazione e il bilancio al 31 dicembre 2020;

– di approvare la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di coprire la perdita relativa all’esercizio 2020 di Euro 93.152.464,65 attraverso l’utilizzo degli utili a nuovo”.

Elicotteri

I risultati del 2020, pur condizionati dagli effetti della pandemia, confermano la solidità dei fondamentali del settore, che ha registrato un buon andamento commerciale e volumi di ricavi in linea con il 2019. La redditività, seppur in calo, beneficia delle azioni volte a contenere gli effetti del Covid-19. Ordini: particolarmente significativi, a conferma del posizionamento del settore elicotteri di Leonardo nel relativo mercato, le acquisizioni di ordini in ambito governativo che hanno compensato la riduzione di domanda in ambito civile.

Tra le principali acquisizioni del periodo si segnalano:

  • il contratto rientrante nel programma IMOS (Integrated Merlin Operational Support) relativo alla fornitura per il Ministero della Difesa del Regno Unito di servizi di supporto logistico e di manutenzione della flotta di elicotteri AW101 Merlin;
  • gli ordini per l’Esercito Italiano per le attività di sviluppo relative al programma NEES (Nuovo Elicottero da Esplorazione e Scorta) e per la fornitura di n. 15 elicotteri AW169 e di servizi di supporto logistico e addestramento rientrante nel programma LUH (Light Utility Helicopter);
  • il primo ordine di 32 elicotteri TH-73A (AW119) per la US Navy;
  • il contratto relativo alla fornitura di 31 elicotteri navali multiruolo NH90 per le forze armate della Germania.

Ricavi: In linea con il 2019. La prevista riduzione di volumi su taluni programmi in fase di completamento risulta bilanciata da maggiori attività sul programma NH90 Qatar e dall’avvio del programma TH-73A US. La prevista crescita dei ricavi risente dei rallentamenti determinati dal COVID-19, che hanno penalizzato in particolare il numero di consegne effettuate nell’anno. EBITA: Il risultato risente solo parzialmente della minore efficienza registrata nel periodo a causa del Covid-19 oltre che del mix meno favorevole di attività svolte grazie all’efficacia delle azioni volte al recupero della produttività e al contenimento dei costi. Si segnala, inoltre, che il periodo a confronto aveva beneficiato della revisione dei termini del pension scheme UK. Outlook 2021: Nel 2021 si prevedono volumi di ricavi in crescita sostenuti dallo sviluppo di attività a backlog su programmi militari/governativi e da un buon flusso di nuovi ordinativi, sebbene in un contesto ancora caratterizzato dagli effetti della pandemia, in particolare nel mercato civile. La redditività si conferma su buoni livelli anche grazie alle iniziative di ottimizzazione dei processi industriali e miglioramento della competitività dei principali prodotti, pur risentendo di un mix produttivo caratterizzato da crescenti attività su contratti acquisiti in qualità di prime.

Elettronica per la Difesa e Sicurezza

I risultati del 2020 evidenziano una solida performance commerciale ed industriale, a conferma del buon posizionamento dei prodotti e soluzioni del settore nei mercati di riferimento. La redditività è ancora condizionata dal previsto un mix di ricavi caratterizzato da programmi in fase di sviluppo.

Ordini: In crescita rispetto al 2019 grazie in particolare all’ottima performance commerciale registrata nell’ultimo trimestre dall’Elettronica Europa, nonostante i ritardi nella finalizzazione di talune campagne export indotti dal Covid-19 e l’impatto negativo del cambio USD/€ e GBP/€. Tra le principali acquisizioni si evidenziano per Elettronica Europa l’ordine per l’equipaggiamento dei veicoli Blindo Centauro 2 destinati ai reggimenti di cavalleria di linea dell’Esercito Italiano e l’ordine per la fornitura di quattro sistemi Vulcano per le fregate della Marina militare Olandese e, nel Regno Unito, l’ordine per lo sviluppo dei radar di prossima generazione (radar a scansione elettronica AESA) per gli Eurofighter Typhoon della Royal Air Force e l’ordine nell’ambito del contratto IMOS (Integrated Merlin Operational Support) per servizi di supporto logistico e di manutenzione della flotta di elicotteri AW101 Merlin. In ambito Cyber si segnala l’ordine per la fornitura di un sistema di Cyber Range & training che permette di valutare la resilienza dei sistemi agli attacchi cyber per il Qatar Computing Research Institute. Per quanto riguarda DRS, che conferma il trend di crescita degli ultimi anni, si segnalano gli ulteriori ordini per la produzione dei sistemi informatici di nuova generazione, denominati Mounted Family of Computer Systems (MFoCS) per i comandi di missione dell’Esercito statunitense e l’ordine per la fornitura di apparecchiature, quadri e comandi di propulsione per le navi CVN 80 e CVN 81 per la Marina degli Stati Uniti.

Ricavi: Sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente. Le attività produttive della componente europea registrano una lieve flessione, in particolare nell’ultimo trimestre, risentendo dei ritardi nella finalizzazione di parte dei nuovi ordinativi indotti dal Covid-19 nei primi nove mesi dell’anno. Per quanto riguarda DRS si conferma l’ottimo trend degli ultimi anni con ricavi in crescita tenendo in considerazione il picco di attività registrato nel 2019 per le consegne del contratto APS nell’ambito del JUON (Joint Urgent Operational Needs).

EBITA: Il risultato risente del mix di ricavi caratterizzato da programmi in fase di sviluppo, funzionali al rinnovo del portafoglio d’offerta e dal minore apporto di ordini a più alta redditività nonché di maggiori costi registrati su taluni programmi nel business dell’Automazione. Gli effetti sulla produttività del Covid-19 sono stati sostanzialmente neutralizzati grazie alle azioni volte al recupero di efficienza e al contenimento dei costi.

Outlook: Nel 2021 è previsto un recupero dei rallentamenti registrati nel 2020 a causa della pandemia, con volumi di ricavi in crescita sostenuti in particolare dai programmi a portafoglio, ulteriormente rafforzatosi nel corso del 2020. In miglioramento la redditività per effetto della costante attenzione all’execution sui programmi e al contenimento dei costi, pur in presenza di un mix di attività ancora caratterizzato da programmi in fase di sviluppo e quote crescenti di ricavi “passanti”.

Aeronautica

Il Settore ha risentito in maniera significativa degli effetti del Covid-19, che ha condizionato in particolare la performance industriale delle Aerostrutture e la capacità di effettuare le consegne previste da parte del GIE-ATR.

Velivoli

Dal punto di vista produttivo per i programmi militari sono state consegnate a Lockheed Martin n. 37 ali per il programma F-35 (41 nel 2019)

Ordini:

  • di particolare significatività la performance della Divisione che, pur in un contesto caratterizzato da ritardi nella finalizzazione di importanti campagne export, presenta ordini superiori al 2019 grazie ai contratti conseguiti per la modernizzazione della flotta Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica tedesca, dalla Lockheed Martin per il programma F-35 e quelli per le attività di supporto logistico per i velivoli C-27J ed EFA dell’Aeronautica Militare.

Ricavi: Complessivamente i volumi di attività risultano in linea con il 2019, sebbene abbiano risentito dei rallentamenti delle produzioni per effetto del Covid-19, in particolare nei mesi di marzo ed aprile caratterizzati dalle stringenti restrizioni governative.

  • significativa la performance della Divisione (+13,1%) che beneficia del previsto ramp-up delle produzioni sul programma EFA-Kuwait più che compensando i rallentamenti produttivi indotti dalla pandemia

EBITA: Il risultato della Divisione Velivoli beneficia del citato incremento delle produzioni sul programma EFA Kuwait. Le azioni di recupero della produttività e contenimento dei costi hanno più che compensato i rallentamenti indotti dal Covid-19 con una redditività che risulta in linea con l’anno precedente

Outlook 2021: Per la Divisione è atteso un ulteriore incremento dei volumi di Ricavi, con le prime consegne dei velivoli EFA Kuwait, il solido apporto del programma F-35 e la crescita delle attività sui prodotti proprietari, in particolare M-346 e M-345

Aerostrutture

Dal punto di vista produttivo sono state consegnate n. 105 sezioni di fusoliera e n. 72 stabilizzatori per il programma B787 (nel 2019 consegnate n. 164 fusoliere e n. 92 stabilizzatori) e n. 26 consegne di fusoliere per il programma ATR (n. 68 nello scorso anno)

Ordini: Complessivamente gli ordinativi da Clienti risentono della riduzione di nuovi ordinativi registrata dalla Divisione Aerostrutture in conseguenza della crisi del mercato dell’aviazione commerciale.

  • In particolare la Divisione ha risentito delle minori richieste dal consorzio GIE per il programma ATR (n. 14 velivoli nel 2020 rispetto a n. 60 velivoli del 2019) e da BOEING per il B787 (n. 80 fusoliere nel 2020 rispetto alle n. 154 del 2019).

Ricavi: Complessivamente i volumi di attività risultano in linea con il 2019, sebbene abbiano risentito dei rallentamenti delle produzioni per effetto del Covid-19, in particolare nei mesi di marzo ed aprile caratterizzati dalle stringenti restrizioni governative.

  • la Divisione Aerostrutture risente della riduzione dei rate produttivi dei programmi B787 e ATR richiesti dai clienti Boeing e Airbus

EBITA: Per la Divisione, gli effetti del Covid-19 sui volumi di attività e sull’efficienza industriale sono stati solo parzialmente compensati dalle azioni di contenimento dei costi e dal provento associato all’accordo con AIRBUS sullo stop of work del velivolo A380.

Outlook 2021: Per la componente Civile, l’andamento nel 2021 sarà ancora pesantemente condizionato dagli effetti della pandemia, con ripercussioni sulle attività produttive associate al calo della domanda da parte dei clienti. Ciò comporterà una ulteriore contrazione dei volumi di produzione della Divisione Aerostrutture, particolarmente esposta al calo di rate comunicato da Boeing, nonché previsioni di consegne ancora molto al di sotto dei livelli pre Covid-19 da parte del GIE-ATR

GIE-ATR

EBITA: il consorzio GIE-ATR ha risentito delle minori consegne nel periodo (n. 10 consegne nel periodo rispetto al n. 68 consegne nel periodo a confronto) registrando un risultato in marcato peggioramento rispetto al 2019 che assorbe circa il 70% del minor risultato della divisione.

Spazio

Nel 2020 il settore ha risentito del Covid-19 che ne ha condizionato la performance commerciale, con taluni slittamenti di acquisizioni per satelliti sia in ambito telecomunicazione che osservazione della terra, ed i volumi produttivi del segmento manifatturiero, che registra un calo del 13% rispetto al 2019, in particolare per satelliti per Osservazione, Esplorazione e Navigazione, a fronte di una sostanziale tenuta nel segmento dei servizi, che anzi risulta in lieve crescita in particolare nella geoinformazione. Il risultato economico risulta in flessione per l’effetto del citato calo dei Ricavi e del peggioramento della redditività nel segmento manifatturiero che risente degli effetti del Covid-19 e dei maggiori costi su programmi di telecomunicazioni, solo in parte mitigati dagli effetti delle azioni di efficientamento e dai minori oneri di ristrutturazione rispetto al 2019. Sostanzialmente in linea con lo scorso anno il risultato del segmento dei servizi satellitari, che registra una solida performance operativa per effetto del mix favorevole di attività e delle azioni di contenimento dei costi avviate per fronteggiare gli effetti del Covid-19.

Outlook 2021: Il 2021 è caratterizzato da volumi di attività in crescita e una redditività in miglioramento per effetto del graduale recupero del segmento manifatturiero, particolarmente penalizzato nel 2020 dagli effetti del Covid-19 e da difficoltà su programmi di sviluppo, a fronte della conferma di una solida performance operativa nel segmento dei servizi satellitari.

Operazioni industriali

  • Fusione per incorporazione in Leonardo S.p.a. di Sistemi Dinamici S.p.A. In data 1 gennaio 2020 è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Leonardo S.p.a di Sistemi Dinamici S.p.A., approvata dal Consiglio di Amministrazione il 27 giugno 2019;
  • Acquisizione di Kopter Group AG (Kopter). In data 28 gennaio 2020 Leonardo ha firmato il contratto con Lynwood (Schweiz) AG per acquisire il 100% della società elicotteristica svizzera Kopter. L’SH09, il nuovo elicottero monomotore attualmente in fase di sviluppo da parte di Kopter, si inserisce all’interno del portafoglio prodotti di Leonardo, offrendo opportunità per futuri ulteriori sviluppi tecnologici. Le competenze della società svizzera permetteranno di accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie, capacità di missione e soluzioni per la propulsione ibrida/elettrica. L’acquisizione si sostituisce agli investimenti volti allo sviluppo di un nuovo elicottero monomotore già previsti nel Piano. Kopter agirà in qualità di legal entity autonoma e di centro di competenza all’interno della Divisione Elicotteri di Leonardo e in stretto coordinamento con essa. L’operazione è stata perfezionata in data 8 aprile 2020, ed ha comportato un esborso pari a € 185 mil (con un effetto sulla posizione finanziaria netta pari ad € 198 mil). Le analisi effettuate successivamente alla manifestazione della pandemia confermano la validità del Business Case;
  • Accordo di collaborazione con Codemar. In data 12 febbraio 2020 Leonardo (attraverso la propria controllata Leonardo International) e Codemar (Companhia de Desenvolvimento de Maricá) hanno avviato una nuova joint venture, denominata Leonardo&Codemar SA, che opererà come principale partner della Municipalità di Maricá per lo sviluppo di proposte in materia di sicurezza urbana, resilienza, gestione delle infrastrutture critiche e servizi elicotteristici che costituiranno una leva importante per il suo sviluppo economico e sostenibile;
  • Acquisizione di Precision Aviation Services. In data 20 dicembre 2019 Leonardo ha firmato il contratto per l’acquisizione di Precision Aviation Services (PAS) con l’obiettivo di consolidare una capacità di service locale e, pertanto, migliorare il supporto alla flotta di elicotteri di Leonardo operante nei territori della regione dell’Africa Sub Sahariana (in particolare Sud Africa), che conta circa 120 velivoli. Il closing dell’operazione è avvenuto in data 30 aprile 2020, ed ha comportato un esborso di circa € 2 mil;
  • Incremento della partecipazione in Avio con ulteriore consolidamento della propria posizione nel Settore Spazio. In data 15 giugno 2020 Leonardo ha annunciato la conclusione delle operazioni volte all’acquisto di 988.475 azioni di Avio. A valle delle suddette operazioni, conclusesi il 29 maggio 2020 con un esborso di € 14 mil, la partecipazione di Leonardo si è incrementata del 3,75%, e risulta ad oggi pari al 29,63% del capitale sociale della società.

A tali operazioni industriali si aggiungono numerosi accordi di collaborazione e partnership, in linea con i principi del Piano Strategico “Be Tomorrow – Leonardo 2030”.

Operazioni finanziarie

Nel corso dell’esercizio 2020 Leonardo ha finalizzato importanti operazioni sul mercato dei capitali.

  • il 29 gennaio 2020 Leonardo ha sottoscritto un finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per un ammontare di € 100 mil, interamente utilizzato nel successivo mese di febbraio, a supporto di investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione. Il prestito, della durata di 6 anni ed un tasso pari ad euribor 6 mesi + 118 bps con zero floor sul tasso finito, è finalizzato a cofinanziare alcuni progetti d’investimento previsti nel Piano Industriale già finanziati al 50% dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI);
  • Nel mese di maggio 2020, in considerazione della emergenza sanitaria COVID-19 con conseguente necessità di consolidare la propria situazione di liquidità, Leonardo ha sottoscritto con un pool di banche internazionali due nuove linee di credito per complessivi € 2.000 mil con scadenza fino a 24 mesi. Dette linee, che non prevedono financial covenant, sono state sottoscritte con modalità tecniche differenti: la prima è una Revolving Credit Facility (per € 1.250 mil), mentre la seconda è un Term Loan (per € 750 mil). Detta ultima linea prevedeva, inter alia, l’obbligo di cancellazione nel caso in cui Leonardo avesse provveduto all’emissione di obbligazioni nel periodo di durata della facility, per un importo pari all’incasso derivante dalle nuove emissioni;
  • In data 1 luglio 2020, Leonardo ha collocato sull’Euromercato nuove obbligazioni quotate sulla Borsa di Lussemburgo della durata di 5,5 anni per un ammontare nominale di € 500 mil, con una cedola annua del 2,375%. L’operazione, realizzata nell’ambito del programma EMTN rinnovato nel mese di maggio 2020, si inquadra nella strategia finanziaria della Società che ha ritenuto di cogliere il momento di mercato particolarmente favorevole per far fronte alle proprie esigenze di rifinanziamento, allungare la vita media del debito e ridurre il costo medio dello stesso. L’emissione è stata rivolta esclusivamente ad investitori istituzionali italiani e internazionali. La finalizzazione dell’operazione ha determinato una riduzione dell’importo del Term Loan precedentemente citato da € 750 mil a € 250 mil circa;
  • Nel mese di dicembre Leonardo ha sottoscritto con BEI un ulteriore prestito di € 200 mil, finalizzato a sostenere i progetti d’investimento previsti nel Piano Industriale del Gruppo assicurando, in un generale contesto di emergenza causato dal Covid-19, un incremento del supporto concesso da BEI agli investimenti inclusi nel progetto di finanziamento sottoscritto il 29 novembre 2018, portando così la quota finanziata da € 300 mil a € 500 mil. Detto prestito della durata di 12 anni amortizing con 4 anni di grazia risultava al 31.12.2020 interamente non utilizzato.

Si segnala che a fine dicembre 2020 Leonardo ha richiesto – ed ottenuto con effettività dal 18 gennaio 2021 – la cancellazione del residuo importo del menzionato Term Loan (pari a circa € 250 mil). Nel mese di gennaio 2021, inoltre, è stata rimborsata la parte residua (€ 739 mil) dell’emissione obbligazionaria di gennaio 2015 per originari € 950 mil, giunto alla sua naturale scadenza.

Leonardo, oltre ad essere l’emittente di tutte le obbligazioni in Euro collocate sul mercato a valere sul programma EMTN, riveste il ruolo di garante per le emissioni obbligazionarie emesse da Leonardo US Holding Inc. sul mercato statunitense. Le emissioni del Gruppo sono disciplinate da regolamenti contenenti clausole legali standard per questo tipo di operazioni effettuate da soggetti corporate sui mercati istituzionali, che non richiedono l’assunzione di alcun impegno rispetto a specifici parametri finanziari (cosiddetti financial covenant), mentre includono, tra l’altro, le clausole cosiddette di negative pledge e cross default. Con riferimento, in particolare, alle clausole di negative pledge, agli emittenti del Gruppo, a Leonardo e alle loro “Material Subsidiary” (aziende di cui Leonardo detiene oltre il 50% del capitale e i cui ricavi lordi e totale attivo rappresentino almeno il 10% dei ricavi lordi e totale attivo su base consolidata) è fatto specifico divieto di creare garanzie reali o altri vincoli a garanzia del proprio indebitamento rappresentato da obbligazioni o strumenti finanziari quotati o comunque che possano essere quotati, a meno che tali garanzie non siano estese a tutti gli obbligazionisti. Fanno eccezione a tale divieto le operazioni di cartolarizzazione e, a partire dal luglio 2006, la costituzione di patrimoni destinati come da articoli 2447-bis e seguenti del Codice Civile. Le clausole di cross default determinano, invece, in capo agli obbligazionisti di ogni prestito il diritto di richiedere il rimborso anticipato delle obbligazioni in loro possesso al verificarsi di un inadempimento (“event of default”) da parte degli emittenti del Gruppo e/o di Leonardo e/o di una “Material Subsidiary” che abbia come conseguenza un mancato pagamento al di sopra di limiti prefissati.

Si ricorda, peraltro, che covenant finanziari sono presenti nella linea di credito Revolving Credit Facility di € 1.800 mil, e prevedono il rispetto da parte di Leonardo di due indici Finanziari (Indebitamento Netto di Gruppo esclusi i debiti verso le joint venture MBDA e Thales Alenia Space e le passività per leasing /EBITDA inclusi gli ammortamenti di diritti d’uso non superiore a 3,75 e EBITDA inclusi gli ammortamenti di diritti d’uso /Net interest non inferiore a 3,25) testati con cadenza annuale sui dati consolidati annuali. Gli stessi covenant sono presenti nel contratto di finanziamento con CDP, precedentemente illustrato, e nel Term Loan di € 500 mil; inoltre, conformemente alle previsioni contrattuali che prevedevano tale possibilità, detti covenant sono stati estesi anche a tutti i prestiti BEI in essere (complessivamente utilizzati al 31 dicembre 2020 per € 393 mil), oltre che a taluni finanziamenti concessi negli anni passati da banche statunitensi in favore di Leonardo DRS. Ai prestiti obbligazionari in essere è attribuito un credit rating finanziario a medio lungo termine da parte delle agenzie di rating internazionali Moody’s Investor Service (Moody’s), Standard and Poor’s e Fitch. In considerazione della possibilità che i risultati economico-finanziari di Leonardo possano essere messi sotto pressione in conseguenza all’epidemia da COVID-19, nel mese di aprile 2020 Standard&Poor’s ha rivisto l’outlook di Leonardo da positive a stable; successivamente, nel mese di maggio 2020, anche Fitch ha rivisto l’outlook da stable a negative. Alla data di presentazione del presente documento la situazione dei credit rating di Leonardo risulta essere la seguente, confrontata con la situazione antecedente l’ultima variazione:

Con riferimento all’impatto di variazioni positive o negative nei credit rating assegnati a Leonardo, non ci sono clausole di default legate al credit rating. Gli unici possibili effetti di eventuali ulteriori modifiche nel rating sono relativi a maggiori o minori oneri finanziari su alcuni dei debiti del Gruppo, con particolare riferimento alla Revolving Credit Facility e al Term Loan secondo quanto previsto nei relativi accordi. Per completezza, infine, si segnala che il Funding Agreement tra MBDA ed i suoi azionisti prevede, inter alia, che la possibile riduzione del rating assegnato agli azionisti determini il progressivo incremento dei margini. Inoltre, al di sotto di una determinata soglia di rating (per almeno due agenzie di rating su tre, BBper Standards & Poor’s, BB- per Fitch e Ba3 per Moody’s) MBDA potrà determinare di volta in volta il margine applicabile. Sono infine previste soglie di rating al raggiungimento delle quali MBDA potrà richiedere agli azionisti il rilascio di una garanzia bancaria.

Con riguardo all’accordo con Fincantieri per sistemi di sorveglianza e protezione dei nuovi sottomarini della Marina Militare Italiana (già reso noto al mercato con comunicato del 26 febbraio u.s.), si precisa che Fincantieri risulta “Parte Correlata” a Leonardo, ai sensi della vigente disciplina in materia, in quanto società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. La citata operazione (di “minore rilevanza”) ha beneficiato dell’esenzione dall’applicazione della “Procedura per le Operazioni con Parti Correlate” adottata dal Consiglio di Amministrazione di Leonardo, prevista per le operazioni ordinarie da concludersi a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, ai sensi dell’art. 13, comma 3, lett. c) del Regolamento Consob n. 17221/2010 (e s.m.i.) e dell’art. 11.2, lett. c) della citata Procedura. Le condizioni economiche dell’operazione risultano infatti 18 definite a seguito dell’applicazione di procedure/direttive aziendali: le stesse presentano, infatti, valori economico-finanziari in linea con le Policy di Gruppo e soddisfano lo specifico criterio dato dalla metodologia di calcolo del VAE – Valore Aggiunto Economico

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandra Genco, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Assemblea degli Azionisti e nomina del nuovo Collegio Sindacale Il Consiglio di Amministrazione ha stabilito le date dell’Assemblea degli Azionisti in sede Ordinaria, chiamata anche a deliberare in ordine alla nomina del Collegio Sindacale, per i giorni 10 e 19 maggio 2021 (rispettivamente in prima e seconda convocazione); il Consiglio delibererà la convocazione in una prossima riunione. Nella riunione odierna il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, in corso di pubblicazione contestualmente al Bilancio Integrato.

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