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Sospensioni e rassicurazioni sul vaccino di Astrazeneca. Che cosa è successo e che cosa dicono le istituzioni

Si susseguono le rassicurazioni sulla sicurezza del vaccino di Astrazeneca. Per Ema ed Organizzazione Mondiale della Sanità il farmaco, sviluppato dall’Università di Oxford in collaborazione con l’Italiana Irbm, è sicuro e nessun nesso può essere provato con le reazioni avverse segnalate.

Ma Romania e Bulgaria si uniscono ai Paesi che sospendono la somministrazione di un lotto (come l’Italia) o del vaccino tutto. Andiamo per gradi.

LO STOP ITALIANO

Partiamo dall’Italia. Dopo la segnalazione di alcune reazioni avverse gravi, l’Italia ha sospeso il lotto ABV2856. L’Aifa, “a seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19, ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale”, si legge sul sito dell’Agenzia del farmaco.

Alcune procure, scrive il Corriere delle Sera, sono al lavoro per capire le ragione di cinque decessi dopo la vaccinazione. Le 249.600 dosi resteranno ferme fino alla conclusione delle indagini.

ROMANIA SOSPENDE LOTTO VACCINI ASTRAZENECA

Anche la Romania segue l’Italia e blocca la somministrazione del lotto ABV2856. Si tratta di 4.257 ancora non inoculate, spiega la responsabile della campagna di vaccinazione, Valeriu Gheorghita, che saranno sostituite da quelle di altri lotti, riporta Ansa.

Il primo ministro, Florin Citu, ha dichiarato che “la campagna di vaccinazione deve continuare con tutti i tipi di vaccino, monitorando eventuali effetti avversi. Non è cambiato nulla, ho fiducia negli specialisti”

IL LOTTO SOSPESO IN AUSTRIA, LETTONIA, ESTONIA, LUSSEMBURGO E LITUANIA

La somministrazione di un diverso lotto (ABV5300) è stata sospesa, invece, nei giorni scorsi in Austria, dove una donna è deceduta dopo la prima dose. In via precauzionale anche Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia hanno bloccato l’utilizzo del lotto.

IL RITIRO DELLA DANIMARCA

E sempre nei giorni scorsi, il vaccino Astrazeneca è stato ritirato del tutto in Danimarca, a causa di “notizie di gravi casi di coaguli di sangue in persone vaccinate con il vaccino anti Covid-19 di AstraZeneca”, ha spiegato in un comunicato l’Autorità sanitaria danese.

La decisione danese è stata emulata dall’Islanda e dalla Norvegia.

BULGARIA SOSPENDE VACCINO

A fare la stessa scelta, in queste ore, anche la Bulgaria, dove il premier Boyko Borissov ha ordinato il ritiro del vaccino in attesa che “l’Agenzia europea per i medicinali non avrà dissipato con una dichiarazione scritta ogni dubbio sulla sua sicurezza”.

COSA FANNO FRANCIA, GERMANIA, SPAGNA E UK

Prosegue la campagna vaccinale, anche con Astrazeneca, in Francia, Spagna e Germania. La Gran Bretagna, dove sono state iniettate 11 milioni di dosi, ritiene il vaccino di AstraZeneca “sicuro ed efficace”.

L’INTERVENTO DELL’OMS

Continua a considerare il vaccino sicuro ed efficace anche l’Organizzazione mondiale della Sanità.

“Dovremmo continuare a usare il vaccino AstraZeneca”, ha detto Margaret Harris, portavoce dell’Oms, durante una conferenza stampa a Ginevra. “Non c’è motivo per non usarlo”.

EMA: NESSUNA CORRELAZIONE PROVATA

Anche l’Ema ritiene che, al momento, non ci sia correlazione tra vaccino ed e decessi.

“Le informazioni finora disponibili indicano che il numero di eventi tromboembolici nelle persone vaccinate non è superiore a quello osservato nella popolazione generale. Fino al 9 marzo 2021, sono stati segnalati 22 casi di eventi tromboembolici su 3 milioni di persone vaccinate con il vaccino Covid-19 di AstraZeneca nel territorio dell’Unione europea”, spiega l’Agenzia Europea del Farmaco.

FARMINDUSTRIA: ABBIAMO CONTROLLI RIGOROSI

Si tratta di un allarme, quello della sospensione, che dovrebbe tranquillizzare i cittadini, invece, per il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi. “Nessuno può dire se ci siano connessioni ma io dico che la gente da queste cose deve essere ancora più tranquilla perché vuol dire che i controlli ci sono. Noi abbiamo dei sistemi di controllo che sono rigidi e rigorosi in tutte le fasi, dalla ricerca, alla produzione, al post somministrazione”, ha detto Scaccabarozzi a Mattino Cinque.

“Abbiamo un sistema di farmacovigilanza a livello mondiale, europeo, italiano che funziona molto bene, infatti in 24 ore qualsiasi caso succeda deve essere segnalato e questa è la dimostrazione che si prendono le precauzioni”.

COME FUNZIONA LA FARMACOVIGILANZA

Con i farmaci, ha aggiunto Scaccabarozzi, funziona che “appena c’è una segnalazione si blocca tutto, si fanno i controlli, si deve verificare se questo caso è dovuto al vaccino o no e poi si può ripartire o meno a seconda delle indagini che vengono fatte. La gente non lo sa ma su ogni farmaco, anche sui più comuni c’è un bollino che consente di tracciare il farmaco in qualsiasi momento. Quindi quando distribuiamo un farmaco noi e lo Stato sappiamo esattamente dov’è proprio perché c’è questo sistema di controllo. Per cui quando c’è un caso in maniera ovviamente preventiva si blocca il lotto e si va a vedere”.

SCACCABAROZZI (FARMINDUSTRIA): ATTENZIONE AD ACQUISTI SU DARK WEB

Ed è per questo che il presidente di Farmindustria mette in guardia contro i farmaci acquistati sul dark web o circuiti simili: “Spesso sento dire che si trovano vaccini o farmaci al di fuori dai circuiti ufficiali, ecco questo non è da fare perché non abbiamo assolutamente la garanzia che le autorità li hanno controllati e che le aziende hanno ovviamente predisposto tutto quanto debba essere fatto per la qualità”.

PREGLIASCO: SI TRATTA DI UNA SITUAZIONE USUALE

Sull’argomento interviene anche il virologo Fabrizio Pregliasco, sostenendo, a FanPage.it, che il vaccino sia “efficace” e che “i dati non mostrano incremento del rischio”.

“È una situazione non dico usuale ma frequente con i farmaci, con i vaccini, e si rifà alla farmacovigilanza di Fase 4 di ogni medicinale in uso. Il particolare per questo tipo di vaccini, stante la rilevanza, l’attenzione, e che c’è sicuramente anche una maggior quota di segnalazioni rispetto alla norma”. Segnalazioni che, dice “è bene che ci siano, quando c’è una correlazione diciamo temporale. Bene fanno l’Ema e le agenzie nazionali a precisare questo aspetto. È chiaro che una comunicazione del genere normalmente rimane soltanto negli archivi del sito dell’Aifa e arriva a noi interessati per procedere. Ma qui ha avuto un effetto rebound temo negativo”.

PREGLIASCO: NON E’ VACCINO DI SERIE B

“La narrazione sul vaccino di AstraZeneca lo faceva apparire come un vaccino di ‘Serie B’, che non è una cosa vera. Anche il dato di utilizzo in Gran Bretagna mostra un’efficacia sul campo superiore”, aggiunge Pregliasco.

“L’Ema e gli altri enti regolatori riferiscono che su tutte le vaccinazioni fatte fino ad oggi ci sono stati 40 decessi, considerando Pfizer e Moderna, e ad oggi tutti questi non sono stati correlati alle vaccinazioni. Su AstraZeneca Ema indica una trentina di casi su 5 milioni di vaccinazioni in Europa, anch’essi non correlati. Si tratta di un’incidenza assolutamente paragonabile a quella della popolazione generale, quindi tutto questo non fa vedere un incremento del rischio”.

CRISANTI: NESSUNA CORRELAZIONE

Dello stesso avviso anche il direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, che, intervenendo a 24Mattino su Radio 24, chiede un’indagine “rigorosa e trasparente”, sottolineando che “al momento nessuna deviazione attribuibile al vaccino AstraZeneca”.

“Quando si vaccinano milioni di persone si può stabilire una relazione temporale ma non necessariamente causale fra l’atto della vaccinazione e un evento sfavorevole bisogna però rassicurare le persone che grazie a tutti i controlli e procedure che sono state messe in atto prima di approvare il vaccino noi possiamo risalire retrospettivamente tutta la storia di ogni singola fiala di vaccino, un tracciamento che ci permette di verificare cosa è accaduto”, ha aggiunto Crisanti.

VIOLA: GIUSTO SOSPENDERE, MA DATI NON ALLARMANTI

Anche per l’immunologa Antonella Viola è giusta la sospensione della somministrazione del lotto ABV2856 di Astrazeneca, ma sottolinea su Twitter: “sempre i dati, ci dicono che 30 casi su 5 milioni di somministrazioni sono una frequenza non distante da quanto avviene in soggetti che hanno ricevuto placebo anziché il vaccino”.

Intervenendo ad Otto e mezzo, programma di La7 condotto da Lilli Gruber, sempre l’immunologa Viola aveva detto che l’Aifa avrebbe dovuto sospendere del tutto la somministrazione fino a dati certi.

Giusto il ritiro del lotto ABV2856 di AZ e la richiesta di chiarimenti e dati. Ma attenzione che, sempre i dati, ci dicono che 30 casi su 5 milioni di somministrazioni sono una frequenza non distante da quanto avviene in soggetti che hanno ricevuto placebo anziché il vaccino.

— antonella viola (@antonellaviol17) March 12, 2021

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