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RUSSIA / STATI UNITI

02.02.2022 – 21:00

Aggiornamento : 21:32

Un accordo tra le due superpotenze resta ancora lontano, spiegano fonti diplomatiche

MOSCA – La notizia del giorno, nell’ambito dello scontro a distanza tra Russia e Stati Uniti, è lo schieramento da parte di Washington di circa 3000 uomini tra Germania, Polonia e Romania. Una misura di supporto agli alleati della Nato, come è stata giustificata, che non è piaciuta affatto a Mosca.

Il viceministro degli Esteri Alexander Grushko, citato dall’agenzia stampa russa Interfax, la ritiene una decisione «ingiustificata, distruttiva» e «che aumenta le tensioni militari e riduce il campo per le decisioni politiche». Un punto d’intesa tra le due superpotenze sulle questioni di sicurezza è, a quanto sembra, in alto mare, «almeno, non sono a conoscenza di tali accordi» ha dichiarato una fonte dello stesso ministero degli Esteri alla Tass. «In ogni caso, non ci sono tempi, date o livello per quanto riguarda la nostra disponibilità. Si procederà man mano che se ne presenterà la necessità», ha aggiunto la stessa fonte.

Si procede così a strappi, più che nel solco di un dialogo costruttivo tra le parti. In definitiva sarà il presidente russo Vladimir Putin a decidere sull’opportunità di un ulteriore dialogo con gli Stati Uniti, ha spiegato l’ambasciatore russo a Washington Anatoly Antonov. Intervistato da Newsweek, lamenta che «i nostri partner occidentali abbiano impiegato più di cinque settimane per preparare le risposte» alle domande sulla sicurezza inviate da Mosca. Inoltre «non siamo molto entusiasti dell’essenza delle risposte degli Stati Uniti (e della NATO). Washington suggerisce di concentrarsi su questioni importanti, ma fondamentalmente secondarie».