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Tra Elon Musk e i dubbi sulla privacy: il fenomeno Clubhouse

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Come funziona la nuova piattaforma social, e perché ne parlano tutti?

SAN FRANCISCO – TikTok? Ormai è acqua passata. Il social del momento, di cui si parla sempre di più a livello internazionale, è Clubhouse.

Si tratta di un’app che mira a sviluppare interessanti discussioni tra gli utenti, offrendo un servizio di “stanze” virtuali, nello stile di una tavola rotonda, in cui i partecipanti possono confrontarsi e discutere su un argomento, tutto tramite la chat vocale.

Per fare un paragone, è come sintonizzarsi su un podcast di un tema d’interesse, ma tutto rigorosamente dal vivo e con un ulteriore livello di esclusività.

Iscrizione? Su invito – Ci si può iscrivere tranquillamente su Clubhouse tramite l’app store? In realtà, per il momento, no.

Infatti, l’app si basa esclusivamente su un’iscrizione “ad invito”. Insomma, bisogna venir invitati a registrarsi da parte di qualcuno che è già membro. Dopo aver creato l’account si possono scegliere i temi che più aggradano, ad esempio salute, finanza o tecnologia, per permettere all’app di raccomandare determinate stanze.

Recentemente, i fondatori Paul Davidson e Rohan Seth hanno annunciato che il loro obiettivo per il 2021 è quello di completare la fase beta, in modo da poter aprire Clubhouse a tutti, senza bisogno di un invito.

La spinta di Elon Musk – Come ha fatto questa piattaforma ad ottenere una tale risonanza a livello internazionale, in particolare ora, nonostante sia stata fondata nel marzo del 2020? 

Ci ha pensato principalmente il patron di Tesla, Elon Musk, che ha invitato a fare una conversazione su Clubhouse il CEO di Robinhood, Vlad Tenev.

L’evento ha superato il limite di partecipanti della “stanza” ed è persino stato trasmesso in diretta su YouTube, provocando un boom incredibile: dai 1,500 utenti iscritti a maggio, a febbraio 2021 il social ne ha raggiunti 2 milioni. Musk ha inoltre contribuito a spingere Clubhouse in cima alle classifiche delle startup: al momento vale più di un miliardo di dollari.

L’agenzia stampa Reuters ha nel frattempo riferito che la domanda per ottenere un invito è ora altissima, tanto che è nato una sorta di “mercato” su piattaforme come Reddit, eBay e Craigslist, in cui gli inviti vengono addirittura messi in vendita.

I dubbi sulla privacy – Il social del momento ha però anche fatto alzare qualche sopracciglio.

Secondo lo Stanford Internet Observatory, ripreso dall’agenzia Keystone-ATS, la piattaforma ha diverse vulnerabilità di sicurezza e anche alcune pecche sulla privacy. In particolare, si teme che le conversazioni audio siano accessibili al governo cinese – che ha, tra l’altro, bloccato l’accesso all’app in Cina – in quanto il flusso dei dati si poggia su una società basata a Shanghai.

Il prof. Johannes Caspar, esperto di sicurezza informatica, ha inoltre spiegato che Clubhouse non soddisferebbe i requisiti del Regolamento europeo sulla privacy (GDPR). La preoccupazione di molti utenti, espressa online, riguarda in primis l’obbligo di dover condividere con la piattaforma la propria rubrica telefonica.

Clubhouse, che ha ricevuto tutti i dati a riguardo ai problemi di sicurezza dall’Osservatorio, ha dichiarato dal canto suo che sta rafforzando le misure di sicurezza e migliorando la moderazione, per raggiungere al più presto tutti gli standard necessari.

In tutto ciò, Elon Musk sembra apprezzare molto il social, e ha ora invitato anche il capo del Cremlino, Vladimir Putin, a fare una chiacchierata su Clubhouse.

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