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Tiziana Giardoni, vedova di Stefano d’Orazio: “Io davanti a Sanremo fino alle 2. Trattato come ultima ruota del carro”

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Tiziana Giardoni e Stefano D’Orazio

Redazione
09 marzo 2021 09:41

“Lui fa parte della storia di Sanremo e in una edizione così strana per colpa della pandemia sarebbe stato giusto ricordare un artista morto per il Covid”. Così Tiziana Giardoni, moglie di Stefano D’Orazio, commenta le polemiche sul mancato ricordo dell’ex batterista dei Pooh scomparso a novembre dopo aver contratto il coronavirus. Com’è noto, infatti, il musicista doveva essere omaggiato di uno spazio in occasione del festival di Sanremo 2021, ma il momento è saltato a causa della durata eccessiva della kermesse. 

“Io e mia mamma davanti alla tv fino alle 2”

“Siamo rimaste con mia mamma davanti alla tv fino alle 2 di notte. Le dicevo: dai, resisti, che tra poco arriva Stefano”, confida oggi Tiziana, responsabile degli eventi di un’azienda di telefonia, che Stefano aveva sposato nel 2019 dopo dodici anni d’amore. Ma l’omaggio non è mai arrivato. Colpa di ‘sforamenti di tempi’, si è giustificato Amadeus, conduttore e direttore artistico della kermesse canora terminata sabato sei marzo, scusandosi in prima persona. “Solo che era tutto strano dall’inizio – aggiunge oggi Tiziana – avevo ricevuto la scaletta e il fatto che il ricordo di Stefano fosse previsto alle 2 di notte mi sembrava una mancanza di rispetto. Forse è stato meglio niente, che essere l’ultima ruota del carro…”

Nelle parole di Tiziana non c’è rabbia, quanto piuttosto delusione ed amarezza. E non c’è l’intenzione di scagliarsi contro Amadeus e Fiorello. “Ma non voglio fare polemica – sottolinea infatti – né con Amadeus, né con Fiorello, che sono due amici, e neppure con Riccardo Fogli, al quale non spettava farsi carico di questo momento”. “Lui ha una platea molto più grande: i nostri cuori”, aggiunge. 

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“Un dolore che non passa mai”. Tiziana Giardoni pubblica un romanzo postumo

Ma come sta oggi Tiziana? La morte di Stefano è “Un dolore che non supererò mai”, confida.  “Per il “protocollo”, come tante altre persone che hanno perso gli affetti più cari, non ho potuto salutarlo. Lo stesso per mio padre, morto per il Covid 21 giorni dopo Stefano e senza mia madre, sua compagna per 60 anni. Mi hanno devastato la vita”. Com’è noto, infatti, l’emergenza coronavirus rende impossibili le visite di parenti ed amici negli ospedali. 

Proprio in queste settimane Tiziana lancia Tsunami, romanzo postumo dell’ex marito. “Mio marito teneva molto a questo libro, si stava facendo bello per l’uscita. Veniva da un periodo di alti e bassi e finalmente si stava curando con successo. Io avevo l’abitudine di fotografarlo di continuo per osservare i cambiamenti del suo viso: nelle ultime foto stava benissimo”. E’ anche tra quelle righe che il suo pubblico potrà continuare a leggerlo, in barba ai mancati omaggi sanremesi. 

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