tequila-mijenta:-“la-mia-gente”-messicana
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In un mondo in cui le distanze sono sempre meno divisive, la passione e la curiosità rappresentano veri e propri pass partout per aprire i nostri cuori verso antiche tradizioni e culture da sempre troppo lontane. Sapere che in altri luoghi e in altri contesti vivono profondamente sentite usanze (e prodotti) che parlano addirittura di millenni e di civiltà scomparse, è emozionante. Il tequila è uno di questi. È un prodotto risalente al XVI secolo, nato dalle capacità di distillazione dei conquistadores spagnoli ma è innegabile la sua diretta derivazione dal Pulque, millenario liquore atzeco prodotto dalla fermentazione dei succhi dell’agave.

Dai suoi primi vagiti il tequila ha subito un’evoluzione significativa nella direzione della qualità e del gusto. Si è arrivati a selezionare e a recuperare con attenzione cloni di agave sempre più vocati, capaci di rappresentare luoghi e territori attraverso la personalità e l’impronta trasferite al prodotto finale dalle popolazioni di coltivatori e dalle sapienti mani di piccoli artigiani.

In questo contesto nasce Mijenta. È un termine dal fascino speciale, significa “la mia gente”, la comunità di persone che per tradizioni e cultura incarna uno stile di vita che è proprio della millenaria storia messicana. Per questa ragione è stata scelta solo agave selezionata attentamente e certificata Blu Weber, coltivata in terreni di argilla rossa e raccolta alla massima maturazione. Dea ex machina di questo straordinario progetto è la maestra tequilera Ana Maria Romeo che conta oltre 25 anni di esperienza nel mondo della produzione di tequila di altissima qualità.

In messicano tequila è un sostantivo maschile, capace di rappresentare forza e vigore ma che attraverso la sensibilità, la personalità e la grazia interpretativa di Ana Maria riesce a vestirsi di un inconfondibile eleganza femminile. Tali sensazioni sono facilmente distinguibili sia nella versione Blanco, più essenziale e vicina al concetto classico del Tequila, sia nella versione Reposado (invecchiato), dove il rovere, per sei lunghi mesi, dona morbidezza e rotondità al prodotto finale.

Entrambe le versioni, attraverso un piacevolissimo approccio sensoriale, sono capaci di celebrare la terra del Messico e regalare sentori di miele, vaniglia, caramello e note floreali, insieme a note di frutta tropicale come pesca, melone e ananas. Il progetto Mijenta, tra l’altro, è stato costruito dando la massima attenzione alla sostenibilità. L’ attenzione alla qualità della vita delle persone che ci lavorano, la cura dei terreni minimizzando l’impatto ambientale di tutto il ciclo produttivo, il packaging e ogni altro elemento caratterizzante il prodotto sono stati immaginati per valorizzare al massimo il rispetto per l’ambiente esprimendo i valori tipici dell’economia circolare.

E se questo non bastasse a testimoniare il rispetto e l’amore per le popolazioni, le tradizioni e i luoghi, il progetto Mijenta si veste anche di mito sposando la leggenda azteca che narra che dall’ unione di Mayahuel, dea della procreazione e Patecatl, dio dell’agave, nacquero quattrocento conigli, amanti della buona compagnia e del buon bere. I quattrocento coniglietti, grazie a Stock, oggi viaggiano per l’Italia a far conoscere un prodotto straordinario e una filosofia di vita.

 

mijenta-tequila.com

Category: spa

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