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Un ottimo Matteo Berrettini, al rientro dopo l’infortunio patito a gennaio agli Australian Open, vince il Serbia Open ATP250. E per giunta lo fa contro il russo Asian Karatsev.

Per il nostro connazionale, numero 10 della classifica ATP, il primo italiano dunque, è un bel risultato, ottenuto su terra e costituisce la quarta vittoria personale in singolare nei tornei ATP.

Come lo abbiamo trovato dopo l’infortunio di gennaio? Bene. Il nostro tennista al Serbia Open ha incontrato rispettivamente dagli ottavi alla finale Cecchinato (due set 6-4 6-3), Krajinovic (due set 6-4 6-4). Daniel in semifinale (6-1 6-7 6-0) e per finire il russo Asian Karatsev liquidato in tre set con il punteggio di 6-1 3-6 7-6.

Gli ultimi due punti del tie break vinto per 7 a 0 ci hanno fatto vedere un Karatsev rassegnato. Tipo: “va bene hai vinto tu”.

Chi è Karatsev

Due parole sul tennista russo vanno spese perché in questi primi 4 mesi il vero fenomeno dell’ATP è proprio lui. Probabilmente è quello che ha fatto più punti di tutti in questo periodo. Partiamo dal Serbia Open, dove in semifinale, una vera è propria battaglia di 3 ore e mezza, ha incontrato l’eroe di casa Djiokovic, e mancava solo il sangue per terra tanto è stata dura questa semifinale vinta per 75 46 64. Il russo ha piegato il numero uno serbo nel torneo di casa tanto che Djiokovic gli ultimi due punti del set finale li ha giocati da sconfitto. Dalle immagini televisive si percepiva proprio la voglia del serbo di mettere la parola fine alla partita. Mai visto una cosa del genere: Djiokovic che si arrende e consegna la vittoria all’avversario. Che tra diritti infuocati e rovesci indiavolati a due mani (quello lungolinea è il più devastante del circuito ATP) gli ha fatto un “mazzo tanto”. Con scambi lunghi è di rara potenza a cui sappiamo bene, Djiokovic ha risposto sempre da campione, ma non è bastato.

Il russo ha nel 2021: superate le qualificazioni di AOpen a gennaio diventando poi il primo debuttante ad arrivare alle semifinali di un torneo Slam (record di sempre) e perdendo da Djiokovic che vincerà il torneo; vince l’ATP500 di Dubai battendo Lloyd Harris in due set, e nel frattempo insieme al russo Rublev vince il torneo di doppio di Doha. Attestandosi poi come numero 27 al mondo nel ranking ATP.

A questo punto cari lettori la prova al rientro del nostro campione italiano diventa ancora più importante e fa morale. Un po’ come la squadra del cuore di Matteo Berrettini, la Fiorentina, che ha resistito e pareggiato contro la squadra più forte d’Italia, la Juventus. Bravo Matteo! Avanti così.

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