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Un esteta come Luchino Visconti, alla costante ricerca della bellezza in tutte le sue forme ed espressioni, non poteva non amare questo luogo ameno e affascinante della Toscana meno battuta, dove storia ed eleganza si fondono. Fascino e bellezza senza tempo, che nel lussuoso resort Castello di Casole, del gruppo Belmond, a Casole d’Elsa (Siena), rivivono attraverso gli ospiti celebri che qui hanno soggiornato, uno su tutti l’intellettuale e regista Luchino Visconti di Modrone, tra i più importanti artisti del XX secolo, padre del neorealismo italiano, autore di film che sono entrati di diritto nella storia del cinema, come Ossessione, Senso, Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo. Una residenza storica, lontana dalla folla e circondata da boschi di querce, allora di proprietà del fratello Edoardo, che rappresentava per il famoso regista una meta estiva dove trascorrere periodi di vacanza, richiamando a sè gli amici del mondo del cinema, attraverso feste memorabili che si tenevano nella tenuta, a cui parteciparono le più famose celebrities.

Il monumentale olivo plurisecolare, posto nella grande aiuola all’ingresso, introduce gli ospiti alla filosofia legata alla natura e al territorio dell’esclusivo resort, che negli stupendi giardini ospita 7.452 piante – tra cui glicini, ortensie, gerani alloro, erbe aromatiche – 2.813 alberi, 25 vasi in terracotta tipici di Impruneta colmi di fiori continuamente riassortiti, insieme al lussureggiante roseto che raccoglie oltre 4000 rose di 38 specie diverse. Ogni anno le rose ricrescono, impegnando nel corso dell’inverno i giardinieri e l’ibridatore designato, erede di una famiglia toscana, attiva nella coltivazione e nell’ibridazione delle rose dal 1882, con varietà intitolate a famosi personaggi come Rita Levi Montalcini e una in particolare dedicata al Castello di Casole. Allegra Berardi, Front Office Manager, a cui è affidato il team reception e concierge, vi guida alla scoperta dell’antica magione, svelandovi l’affascinante passato e i più piccoli segreti del castello, insieme agli esclusivi servizi proposti. Tutto lo staff dell’esclusiva magione Belmond cinque stelle luxury, è proteso al massimo agio dell’ospite, con un’offerta globale che prevede inappuntabili servizi e up grade di altissimo livello. 39 camere e suite panoramiche, arredate con mobili antichi, ambienti comuni ampi e spaziosi, salotti sontuosi, un ristorante gastronomico con terrazza, una pizzeria e un emporio di prodotti tipici, due bar, la piscina, la Spa, a cui si aggiungono esperienze in bicicletta e a cavallo, attraverso vigneti, oliveti e boschi, ma anche golf in strutture nelle vicinanze, caccia al tartufo ed eventi a tema, un antico anfiteatro, una cantina, una cappella.

La formazione è fondamentale per condurre una struttura luxury come questa, che si avvale di un numero elevato di collaboratori, ma come viene affrontata? “E’ un’attività costante che caratterizza il gruppo Belmond e ci impegna tutto l’anno” afferma il General Manager Roberto Protezione alla guida del Castello di Casole dal 2018  “il nostro team deve essere preparato a gestire la quotidianità e le eventuali criticità che si presentino. Il team partecipa a training con esperti sulla pizza, il caffè, il cappuccino, i vini, ma anche sull’ottimizzazione dei servizi di alto profilo che offriamo. Vengono esperti a spiegare come deve essere gestito il miglior check-in, la gestione delle camere, della sala, della piscina. Periodicamente si rivedono tutti i passaggi dell’esperienza e chiedo ai miei collaboratori di scambiarsi di ruolo, sedendosi al tavolo per cenare, provando le camere, il letto, la doccia, simulando l’ingresso in hotel dal ricevimento, per accorgersi di cosa va bene e cosa invece è da rivedere. L’ospite va accompagnato durante tutto il periodo del soggiorno, dobbiamo essere utili perché trascorra il suo tempo nel miglior modo possibile ed esaudisca tutti i possibili desideri. Se il nostro cliente vuole trascorrere la serata in uno dei borghi dei dintorni, suggeriamo uno o più ristoranti dove andare, ma solo se li abbiamo provati personalmente. Non vogliamo essere perfetti ma dobbiamo essere autentici, questo è quello che chiediamo ai nostri collaboratori, alcuni di loro sono figli o nipoti di dipendenti della famiglia Visconti e lavoravano qui qualche decennio fa, sono ancora affezionati al Castello di Casole, è un valore molto importante per noi”.

Un resort sorto su un castello dell’anno 1000 incuneato nel cuore della Toscana, da cui si domina la Val d’Elsa, dove immergersi nella tranquillità e nella bellezza selvaggia del contesto, lontani da tutto. Accuditi e coccolati da un piccolo esercito di collaboratori, che hanno fatto propri gli elevati standard Belmond, ci si immerge nella storia, andando indietro fino al lontano 998 d.C., quando l’antica magione, chiamata Castello di Querceto, era costituita da un complesso quadrangolare con una corte interna e quattro torri, di cui una rimane ancora traccia. Il periodo di decadenza a cui andrà incontro il maniero nel XIV secolo, ne muterà i tratti in un borgo fortificato, quasi completamente indipendente, che per oltre tre secoli rimarrà di proprietà dell’aristocratica famiglia Bargagli, con una fattoria padronale, campi di grano, uliveti, vigne, un caseificio, una scuola, una chiesa. Nel XVIII secolo, una ristrutturazione ne ingentilisce i tratti e la rende un’elegante residenza e nel XX secolo si aggiungono due ville, mentre l’azienda agricola prospera, con la produzione di grano, vino, olio, formaggio, insieme a lana, bozzoli di seta, foglie di gelso, con attività di filatura, tessitura, falegnameria e produzione di mattoni, mentre i possedimenti annessi sono punteggiati da 30 fattorie guidate da mezzadri di fiducia, a cui è affidato il compito di custodire 2.200 ettari di coltivazioni e boschi. Negli anni ’50 la famiglia Bargagli cederà la tenuta, che sarà acquistata qualche anno più tardi dal conte Edoardo Visconti di Modrone Erba, fratello di Luchino Visconti, che ne amplierà l’estensione, realizzando un grande fienile per gli animali e una riserva di caccia. Nel 1979 verrà acquisita da una società milanese e, nel 2000, da un proprietario privato, che coinvolgerà il designer Alessandro Mendini nel restauro e nella realizzazione delle nove suite Oliveto. Nel 2007 subentra l’americana Timbers Resorts, che inizierà la riconversione in resort, fino al 2018 e all’acquisizione da parte di Belmond, del Castello di Casole e dei terreni circostanti, una delle tenute private più estese d’Italia.

L’esclusivo soggiorno è un viatico alla scoperta di un territorio affascinante, con eventi esperienziali che in ogni resort cinque stelle del gruppo Belmond, in Italia e nel mondo, rappresentano la cifra stilistica di una proposta unica. Gli eventi sono concepiti con l’intento di far vivere all’ospite punti di vista inediti di ogni area in cui sono ubicati gli hotel della compagnia, incontrando esperti, artigiani, produttori, e qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta, con le colline circostanti che offrono innumerevoli spunti per scoprire la Val D’Elsa autentica, a partire dalle radici etrusche del territorio, una materia che il marchese Piero Bargagli conosceva bene, grazie alla sua passione per l’archeologia sono stati ritrovati manufatti pregiati dell’età etrusca (dal V al III secolo a.C.), che oggi si possono ammirare nella Biblioteca e negli spazi della Spa del Castello di Casole, ma anche nel museo archeologico di Casole d’Elsa. I Curiosity Circle, week-end, lanciati quest’anno da Belmond coinvolgono l’ospite in momenti di conoscenza profonda, in cui apprendere le artigianalità locali in via di estinzione, oppure andando alla scoperta del vino, con degustazioni e incontri con il produttore, insieme a Marchesi Antinori e a Tom Harrow, tra i più autorevoli esperti internazionali di vino. Le giornate scorrono veloci al Castello di Casole, scegliendo fra passeggiate nei sentieri del Bosco Visconti, escursioni in bicicletta o in e-bike con Andrea, istruttore della Scuola Italiana Mountain Bike e Guida Cicloturistica Ambientale, con cui scoprire i caratteristici borghi turriti, optando per un Tuscan Picnic con specialità toscane e fingers food preparati dallo chef, da portare con sè o da consumare nell’anfiteatro panoramico, oppure partecipando alla cena sotto le stelle, nella corte del Castello con menu a base di prodotti locali, ammirando la volta celeste grazie agli esperti di Astronomitaly.

Una destination luxury dotata di tutti i migliori comfort, che non dimentica le sue radici e la sua storia e che Belmond ha voluto valorizzare, partendo dagli ambienti storici dell’ampio e suggestivo complesso. Quella che era la scuola, oggi è una villa, la chiesa è diventata un suggestivo spazio per eventi, la canonica ospita le Suite della Casa del Prete, la cantina è mutata in centro benessere, la limonaia ospita un’elegante suite, il Bar è dedicato a Luchino Visconti, mentre la cappella di famiglia dei Bargagli è rimasta un luogo della spiritualità dove ricavarsi un momento contemplativo. La vocazione vitivinicola della tenuta non è mai venuta meno e ritorna nei prodotti selezionati nella cucina dello chef, ma ora c’è anche “Sì Di Sì”, un vino rosso toscano ottenuto da uve Sangiovese, Cabernet e Petit Verdot, coltivate senza agenti chimici e selezionate a mano, di cui si producono 6.000 bottiglie con un packaging glamour, ispirato alle locandine dei film anni ’50 e ’60, ad uso esclusivo degli ospiti dell’hotel.

La cucina è una delle eccellenze della proposta, grazie all’esperienza e alla creatività dell’Executive Chef Daniele Sera che ha militato in importanti insegne luxury prima di approdare alla guida della ristorazione del Castello di Casole. Figlio d’arte, con la mamma che è stata cuoca presso alcune famiglie nobili fiorentine, ha maturato i fondamentali in un percorso denso di esperienze di rilievo, ed esprime una notevole padronanza della cucina tipica toscana pur concedendosi interessanti riletture creative. Una cucina dai registri proustiani, tutta freschezza, stagionalità, chilometro buono, con proposte mirate anche per vegetariani, vegani e intolleranti. Cotture ben calibrate ed equilibrismi misurati e mai eccessivi, dove la cucina della memoria, tra Lunigiana e Toscana, ritorna con ricette dimenticate rese contemporanee nell’essenza e nell’estetica, dall’abilità tecnica dello chef.

La scherpada, una torta salata con bietola, borragine, zucca, porri, patate, pecorino, parmigiano; la panzanella toscana con cipolla di Certaldo; la ribollita fiorentina; l’ottimo e succulento raviolo ripieno di pappa al pomodoro e pecorino; la ricercata capa santa e finocchiona; il coniglio alla cacciatora; il branzino al carbon dolce con verdure, insieme a una puntuale e ampia selezione enologica, proposta con competenza dal sommelier Andrea Ciardi, che può disporre di una cantina dove sono presenti le etichette più significative delle maggiori regioni del mondo e un’interessante selezione territoriale, curata insieme a Luca Corsini, F&B Manager. Oltre al Ristorante gastronomico Tosca, lo chef Daniele Sera coordina con il suo staff l’Emporio del Castello, aperto a mezzogiorno, con una sfiziosa carta di pizze gourmet, lievitate 48 ore, cotte nel forno a legna a 400°, un primo, un secondo e golosi panini preparati al momento con selezioni di prodotti Slow-Food, formaggi artigianali della Fattoria di Paugnano e salumi pregiati delle macellerie Fracassi e Tozzetti.

Il gruppo Belmond è da oltre 45 anni al vertice dell’ospitalità internazionale, con 46 proprietà in 24 paesi e un’offerta di esperienze straordinarie nei luoghi più affascinanti del pianeta, incluso il celeberrimo treno Venice Simplon-Orient-Express. Mete iconiche come l’Hotel Cipriani a Venezia, il Villa San Michele a Fiesole, lo Splendido a Portofino, Cap Juluca ad Anguilla, l’Hotel das Cataratas all’interno del Parco Nazionale di Iguazu in Brasile, per rivivere l’esperienza sorprendente del viaggio, scoprendo un patrimonio storico fatto di luoghi della memoria, che Belmond tutela e valorizza mettendo in campo sensibili piani di restauro. Belmond è parte del gruppo leader mondiale del lusso LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton.

 

belmond.com

Category: spa

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