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Stellantis: a Melfi nuova linea per la produzione di 4 nuove elettriche

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Sarà Melfi il primo polo industriale italiano di Stellantis ad adottare le linee di montaggio di nuovi modelli – progetto finalizzato al piano industriale del dopo 2022 -, e per di più con asset e strategie di produzione tutti nuovi: primo fra tutti, la spinta al passaggio verso l’elettrico. Nello stabilimento potentino (che, ricordiamo, è l’”hub” italiano che produce annualmente più veicoli di Stellantis: il 50% dei modelli escono da lì), dove attualmente si assemblano Fiat 500X e Jeep Compass e Renegade, dal 2024 si darà vita ad un “super impianto” per la produzione di quattro nuovi modelli elettrici.

Ad annunciarlo sono Rocco Palombella, segretario generale Uilm, e Gianluca Ficco, rappresentante dei metalmeccanici Uil per l’auto, in seguito all’incontro che si è tenuto al MISE alla presenza dei ministri Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico) e Andrea Orlando (Lavoro), delle rappresentanze sindacali e dei vertici Stellantis con il vicedirettore operativo per le attività europee Davide Mele.

Completa rivoluzione nell’organizzazione produttiva

Al termine del tavolo di confronto fra azienda, sindacati e rappresentanti istituzionali, è emerso, come si accennava in apertura, che sarà Melfi il primo stabilimento Stellantis in Italia ad adottare l’assemblaggio di nuovi modelli a seguito del piano industriale post-2022, e con un’organizzazione produttiva “Completamente rivoluzionata”. Uno dei punti fermi dell’annuncio riguarda in effetti la sostanziale accelerazione in merito alla mobilità elettrica.

400.000 veicoli all’anno

“A Melfi, nel 2024, saranno lanciate quattro nuove auto elettriche di segmento medio: una per ciascuno dei principali marchi che fanno capo a Stellantis”, aggiungono Rocco Palombella e Gianluca Ficco. I quali forniscono ulteriori ragguagli sull’organizzazione strategica delle linee di montaggio: si tratterà, cioè, di un processo di produzione che adotterà un principio di “Maggiore verticalizzazione, e si concentrerà su un’unica linea di assemblaggio potenziata, la cui realizzazione avverrà mediante l’integrazione delle due attuali linee. Lo spazio liberato verrà in questo modo utilizzato per ulteriori attività, come ad esempio l’assemblaggio di batterie”. In merito alla capacità produttiva, si stimano quantitativi invariati rispetto all’attuale asset, ovvero nell’ordine di 400.000 veicoli all’anno ed un’organizzazione del personale su 19,5 turni.

L’azienda: “Segnale positivo per la transizione energetica in Italia”

L’incontro contrassegna un forte segnale positivo dell’impegno di Stellantis in Italia, con una collaborazione ancora più costruttiva che abbiamo da tempo avviato con il Ministero dello Sviluppo Economico e con tutte le organizzazioni sindacali con le quali ci confrontiamo periodicamente – osserva un portavoce di Stellantis in una dichiarazione raccolta da AdnkronosL’azienda opera con determinazione e rapidità per anticipare e sostenere la transizione energetica di tutti i propri siti industriali in Italia: l’obiettivo è garantire la rispettiva sostenibilità attraverso migliori performance, ed assegnare all’Italia un ruolo strategico fra i principali mercati domestici europei del Gruppo”. Da parte di Stellantis c’è “Grande apprezzamento per la prosecuzione di questo dialogo produttivo e costruttivo, con l’obiettivo di costruire assieme a tutte le parti sociali le condizioni per garantire un futuro luminoso e competitivo per Stellantis e per tutti i suoi dipendenti.

Orlando: “Un primo passo per il futuro”

La prima dichiarazione da parte dei rappresentanti dell’esecutivo arriva da Andrea Orlando: il ministro del Lavoro ha definito l’incontro come “Un primo positivo passo, che esprime volontà di investire in maniera significativa su Melfi. A livello di Governo abbiamo dato massima disponibilità alla sfida che Stellantis si appresta a lanciare nel processo di transizione. Ci sono state alcune indicazioni positive in un clima positivo. Naturalmente si tratta di un processo che deve continuare per capire le implicazioni di queste scelte”.

Giorgetti: “Sfida impegnativa, che condividiamo”

Dal canto suo, il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, nel rimarcare sulle favorevoli condizioni nelle quali si è svolta la riunione e la posizione centrale dell’Italia nel maxi-programma di investimenti da 5 miliardi di euro, rimarca che “La sfida annunciata da Stellantis per raggiungere una leadership di mercato è impegnativa e viene condivisa da Governo e parti sociali“. Lo stesso ministro dello Sviluppo Economico osserva anche che “La riaffermazione territoriale di Melfi è un fatto positivo, tuttavia occorre una riflessione: prima di tutto, per parlare di ‘Gigafactory’ occorre mettere in campo la questione essenziale della scelta sul luogo di produzione delle batterie, che non è ancora stata presa”.

Grande attesa per l’Electrification Day

Resta da conoscere l’identità di marchio dei quattro nuovi modelli elettrici “made in Melfi”: si parla di altrettanti “brand”, e sebbene sia presto per avere un’indicazione in merito, è possibile ipotizzare che potrebbero trattarsi di Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Jeep. I riflettori sono più che mai puntati sul prossimo 8 luglio, quando cioè si terrà l’Electrification Day di Stellantis: in quell’occasione, si potrebbe saperne di più.

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