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Carabinieri of the Radio Mobile Department during the checkpoint on the Salaria, with the support of the helicopter of the 16th Group in Rieti, Italy, on April 27, 2021. They carried out territorial checks with the use of a helicopter and the Carabinieri's Mobile Radio Unit on the city's main junctions. Such as the SS4 (Salaria) in the direction of Rome. (Photo by Riccardo Fabi/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

Carabinieri of the Radio Mobile Department during the checkpoint on the Salaria, with the support of the helicopter of the 16th Group in Rieti, Italy, on April 27, 2021. They carried out territorial checks with the use of a helicopter and the Carabinieri’s Mobile Radio Unit on the city’s main junctions. Such as the SS4 (Salaria) in the direction of Rome. (Photo by Riccardo Fabi/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

Tre gruppi criminali che gestivano tre fiorenti ‘piazze di spaccio’ a Catania sono stati disarticolati da un’operazione antidroga dei Carabinieri del Comando provinciale che hanno arrestato venti persone. L’operazione, denominata ‘Quadrilatero’ – quello formato dalle vie Avola, San Damiano, Testai e la piazza Cosma e Damiano -, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) e condotta dalla compagnia Fontanarossa dal dicembre 2018 al dicembre 2019, ha fatto luce su un vasto giro di cocaina, crack e marijuana nello storico rione San Cristoforo. E in particolare nella zona di ‘San Cocimo’, roccaforte degli affiliati all’omonimo gruppo capeggiato da Maurizio Zuccaro, organico alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano.

C’erano anche bambini di circa 10 anni coinvolti nello spaccio di droga con il ruolo di incassare i soldi e di indicare ai ‘clienti’ dove ritirare la sostanza stupefacente. Trovato anche un libro contabile (la ‘carta delle piazze di spaccio’) dove venivano annotati i proventi dell’attività illecita e il quantitativo di droga venduto quotidianamente. Scoperte anche due tentate estorsioni, a una farmacia e a una concessionaria di autovetture, e una riuscita, col metodo del ‘cavallo di ritorno’ per restituire al proprietario un’auto rubata.

Nei confronti degli indagati i carabinieri del comando provinciale di Catania, supportati da colleghi dalla compagnia di Intervento operativo del XII Reggimento Sicilia e dei nuclei elicotteri e cinofili, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, su richiesta della Dda, che ipotizza, a vario titolo, i reati di tentata estorsione, estorsione in concorso, associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravati dal metodo mafioso.

Questo articolo è originariamente apparso su L’HuffPost ed è stato aggiornato.

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