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Sergio, OSS: “ora basta denigrare gli Operatori Socio Sanitari, si avviino corsi di 24 mesi per una migliore formazione”.

Buongiorno Direttore,

Mi chiamo Sergio ho 33 anni e sono OSS da una decina di anni. Vorrei rispondere alla lettera di quell’Infermiere che l’altro giorno definiva lui stesso “uno che si è fatto il culo e noi OSS quelli che invece il culo dobbiamo solo pulirlo”!

Partendo dal fatto che su alcune tematiche sono pienamente d’accordo,in quanto trovo il corso di OSS ridicolo,inadatto e non attinente alla media europea dei servizi sanitari. Ho fatto una scuola pagandola anche caramente con una formazione a dir quanto ridicola e superficiale. Persone iscritte a caso che usano questo lavoro come un ripiego e non come una vera vocazione senza conoscere un minimo di lingua italiana, medica e sanitaria e insegnanti che spiegavano tutto e niente in maniera proprio frivola. Dò ragione all’infermiere su quanto dice però vorrei ricordare una cosa a lui e a tutti gli altri: quando siete in turno con noi, vostri colleghi, magari, e la voglia di andare a fare un servizio che vi compete vi viene meno e mandate noi OSS a togliere cateteri venosi, fare terapie, o altri compiti che non ci competono, ecco, magari ricordatevelo.

Perché troppo facile denigrare e scaricare responsabilità e poi quando c’è da fare le cose dire “ma si fallo tu tanto sei capace”. Soprattutto in fase di tirocinio.​

Noi siamo ben disposti a imparare e a darvi una mano, ma piantiamola con queste denigrazioni insulse e becere.​

Colgo l’occasione per dire anche che sarei stra-favorevole a una scuola di almeno due tre anni impostata seriamente, tipo quella svizzera, dove si ha la possibilità di vedere più realtà, studiare di più,avere più mansioni. E si perché in svizzera la scuola dura 4 anni e un OSS è in grado di poter fare medicazioni complesse, intramuscolo, cateterismi vari e via dicendo. E guarda caso non portano via il lavoro a nessun infermiere, anzi, cooperano e collaborano insieme. Penso che in questa pandemia se avessimo avuto personale più qualificato e meno giudizioso avremmo saputo affrontare meglio questo dramma che ci sta toccando​.

Quindi caro infermiere, ti ringrazio che ci hai detto quale è il nostro posto e ti saluto ricordandoti quale è il tuo​.

Cordialmente.

Sergio Jovino, OSS