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Scuole aperte in tutte le Regioni dal 7 e nessuna zona gialla: cosa cambia con il nuovo decreto

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Esclusa per tutto il mese di aprile la zona gialla, bar e ristoranti rimangono chiusi, così come piscine e palestre. Sempre aperte, invece, le scuole fino alla prima media nelle zone rosse. È stato appena approvato il decreto che conferma regole e divieti dal 7 al 30 aprile. Il decreto prevede però una verifica a metà mese.

Se infatti la situazione epidemiologica lo consentirà, si valuterà la possibilità che le zone dove la diffusione del virus è più contenuta possano tornare in giallo e procedere ad alcune riaperture, a partire da bar e ristoranti, ma anche cinema e teatri con prenotazione obbligatoria, (possibile riapertura anche per i musei). 

Gli spostamenti

Ancora vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Nelle zone rosse non sarà consentito andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi), ma sarà permesso nel weekend di Pasqua quando tutta la Penisola sarà in rosso (3, 4 e 5 aprile). Le visite, sempre una sola volta al giorno e sempre in non più di due persone, saranno invece consentite in zona arancione, all’interno del comune di residenza.

Confermato il coprifuoco, il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. Anche in questo caso, il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.

Sarà sempre possibile raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, a patto che non ci siano però ordinanze dei presidenti di Regione che impongono regole più restrittive. L’accesso alle seconde case per i non residenti è vietato in Valle d’Aosta, Alto Adige, Trentino, Toscana, Sardegna. In Sicilia si entra solo con tampone negativo effettuato 48 ore prima dell’arrivo. 

Le scuole

Il decreto legge prevede anche una norma che vieta ai governatori regionali di chiudere, a prescindere dalla fascia di colore in cui la loro Regione è inserita. In ogni caso saranno aperte fino alla prima media nelle zone rosse, fino alla terza nelle Regioni arancioni.

Rimane così che dal 7 aprile al 30 aprile 2021 è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento “dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado”, si legge.

Inoltre, nella zona rossa le attività didattiche del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado e le attività didattiche della scuola secondaria di secondo grado si svolgono esclusivamente in modalità a distanza. Nelle zone gialla e arancione le attività scolastiche e didattiche per il secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado si svolgono integralmente in presenza. Nelle medesime zone gialla e arancione le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, affinché sia garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%.

I viaggi all’estero

Secondo l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza valida fino al 6 aprile prevede che tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori dell’Ue siano obbligati a sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad un periodo di 5 giorni di quarantena. Leggi anche: Pasqua in zona rossa (ma i viaggi all’estero sono consentiti). Tutte le regole e i divieti.

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