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Immagine di copertina

L’artista milanese, 86 anni, torna sul palco del Festival per la quarta volta da ospite, dopo 11 in gara. Non ha più paura di niente, dice, né rimpianti o rimorsi: «Ci sono due modi di invecchiare: ridendo di sé stessi o prendendosi sul serio». E da lei c’è solo da imparare

Tra gli ospiti della serata finale del Festival di Sanremo ci sarà anche Ornella Vanoni ospite con Francesco Gabbani e già protagonista di un siparietto con Giuliano Sangiorgi che sta facendo il giro del web. Il frontman dei Negramaro è entrato nella sua stanza di hotel e si è inginocchiato davanti a lei sulle note di “Arcobaleno”, il brano scritto appunto da Giuliano Sangiorgi per il cinquantesimo album di Ornella Vanoni, intitolato “Unica” ed uscito il 29 gennaio scorso. “Abbiamo vinto”, ha commentato la grande cantante milanese. Il video della gag ha già superato 11.000 like e tra i tanti apprezzamenti anche quelli di Giorgia e Syria, che ha scritto: “Che meraviglia!”.

Un nuovo album, ma non un best of, come spesso accade nella seconda metà di una straordinaria carriera. Ornella ha ancora voglia di stupire, di stupirsi. Così rieccola con un album di inediti, Unica. Come lei. «Ci sono due modi di invecchiare: ridendo di sé stessi o prendendosi sul serio. Se scegli la seconda strada vivi male. Quella è una brutta vecchiaia e invece bella vecchiaia è ridere di sé, dei propri crolli, delle proprie rughe», ha detto di recente a Walter Veltroni. Solo l’ultima delle sue tante «lezioni». Vale (sempre) la pena ricordare le altre.

UOMINI
«In amore sono stata irrequieta e ho sofferto tantissimo, ma non ho mai lottato per tenere un uomo vicino a me»

EGO
«Cantare bene alla mia età significa essersene liberati. Non ho il difetto della vanità, non penso mai al segno che ho lasciato, il mito della Vanoni non ce l’ho».

TRADIMENTI
«Ho tradito, però quando una storia era finita. Nel tempo ho capito una cosa: che se una donna, ti parlo delle donne perché conosco l’animo delle donne, quando finisce con un uomo, per riempirsi di nuovo, sceglie di fare l’amore con un altro, quella è una tragedia. Non devi mai cercare di uscire da una storia d’amore facendo l’amore con un’altra persona. È ancora peggio, è meglio aspettare».

DEPRESSIONE
«Adesso non mi capita più. Mi capita la tristezza, posso piangere dodici ore. La depressione è un’altra cosa. È una malattia terribile».

MONOGAMIA
«Dipende dalla curiosità. Se sei curiosa e sensuale, la monogamia dura un po’ di anni e poi dopo non dura più. La monogamia è difficile. Le mie storie sono durate sempre poco».

MORTE
«Siamo appesi a un filo, può capitare a chiunque, in ogni momento. Bisogna cercare di ritagliarsi un po’ di serenità interiore. Quando penso alla morte penso al mare. Perché il mare ti porta via».

RANCORE
«Ho avuto un’ultima storia d’amore con un ingrato che mi ha ferita. Ora sono felicemente sola, ma un pelo di fastidio, quando ci penso, ce l’ho ancora. Se quello va sotto un tram magari mi dispiace, però meglio»

LUNGIMIRANZA
«In un tempo triste e nevrotico, ci salverà solo la risata. In questo mondo di merda ridere è il bene più prezioso che ci resti».

Sanremo 2021: Ornella Vanoni e Francesco Gabbani, duetto in finale