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Revenge Tourism: gli italiani sono pronti a fare il viaggio della vita

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Il Coronavirus ha cambiato tutto, anche il lessico dei viaggi. Al fianco della parola vacanza, tanto sognata e agognata, sono apparsi anche termini quali staycation, turismo rurale e di prossimità e WFH Travels. Niente di nuovo in realtà, per chi del viaggio ne ha fatto una ragione di vita. Eppure l’utilizzo di questi termini, accompagnati dalle relative tendenze, hanno segnato una svolta epocale nel nostro modo di viaggiare.

Ultimamente si parla anche di Revenge Tourism che, letteralmente, è tradotto in turismo di vendetta. Niente accezione negativa, però. Questa espressione in epoca Covid-19 sembra più un riscatto da parte delle persone che sentono il bisogno di viaggiare dopo il periodo di grande austerità e restrizione che abbiamo vissuto.

Una tendenza, questa, che si trasforma inevitabilmente in un boom di prenotazioni di case, ville ed esperienze, spesso associate al turismo di prossimità. Con l’arrivo dell’estate, infatti, gli italiani sono pronti a fare le valige e organizzare il viaggio della vita, dove è possibile ovviamente.

Il sogno di realizzare un grande viaggio, legato all’esperienza, più che alla destinazione, è però strettamente correlato anche all’avanzare della campagna vaccinale. C’è chi però è pronto a vivere un’avventura entusiasmante anche a poca distanza dalla propria casa di residenza, purché sia garantita l’autenticità della stessa.

Ed è in questo contesto che si colloca il Revenge Tourism, una tendenza che potremmo definire di lusso, caratterizzata dalla scelta di servizi ed esperienze indimenticabili, in barba, quindi, alle restrizioni di tutti questi mesi.

Secondo una ricerca condotta da Airbnb però, resta forte la voglia di un viaggio all’insegna del digital detox. Volontà, questa, che ha portato in auge le vacanze rurali, il vero trend dell’estate.

Gli italiani cercano quindi il riscatto nelle mete isolate, tra paesaggi brulli e suggestivi, montagne, campagne e isole con vista mare che, come sappiamo, fanno bene all’anima e al cuore.

Ma la pandemia fa ancora paura? Secondo una ricerca condotta dal tour operator Tramundi su un campione di mille italiani, il 27,6% delle persone teme il rischio contagio. Tuttavia la voglia di partire supera di gran lunga ogni timore: più del 50% degli intervistati ha dichiarato che organizzerà un viaggio non appena sarà possibile.

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