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Record di casi da febbraio, riaperture a rischio

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REGNO UNITO

11.06.2021 – 20:38

Nelle ultime 24 ore i casi sono 8125 contro i 7393 del giorno precedente

Alimentato dalla contagiosa variante Delta, responsabile del 90% dei nuovi infettati, il rimbalzo dei contagi si impenna.

LONDRA – Non è ancora allarme ma sale la preoccupazione nel Regno Unito per l’aumento dei contagi arrivati al livello più alto da febbraio, mentre si avvicina la scadenza della quarta tappa per l’uscita del Paese dalle ultime restrizioni del lockdown.

Nelle ultime 24 ore i casi sono 8125 contro i 7393 del giorno precedente. I decessi sono 17, a 28 giorni da un test positivo, contro i sette di ieri, e nell’ultima settimana i casi sono aumentati del 90%, pari a 30’000 unità.

Colpa della variante Delta – Alimentato dalla contagiosa variante Delta (precedentemente impropriamente detta indiana) responsabile del 90% dei nuovi infettati, con una trasmissibilità superiore del 60% a quelle precedenti, il rimbalzo dei contagi si impenna a ogni nuova rilevazione.

Secondo le stime ufficiali diffuse oggi, le infezioni giornaliere stanno ora aumentando dal 3% al 6% in tutto il Paese con un tasso di crescita che non si vedeva da quando i casi hanno iniziato a salire alla fine dello scorso anno.

L’appello per ritardare gli allentamenti – Alla luce degli ultimi dati, la British Medical Association (Bma) ha lanciato un appello a ritardare l’allentamento delle ultime restrizioni ancora in vigore, a causa del “rapido incremento” dei casi. Il 21 giugno è la data stabilita per l’allentamento delle restrizioni, ma il governo del premier Boris Johnson si era già lasciato un margine di manovra, precisando a più riprese che l’esecutivo non prevede in linea di massima la necessità di rinvii ma non la esclude nemmeno fino all’ultima verifica dei dati fissata per lunedì 14.

Suonano come un serio campanello d’allarme le dichiarazioni di oggi della Bma sul fatto che l’allentamento delle rimanenti restrizioni non dovrebbe andare in porto fino a quando non ci sarà una «migliore comprensione delle implicazioni» dell’aumento dei casi nei prossimi giorni. E secondo i media, il premier si prepara a rinviare di due o quattro settimane la fase quattro, che prevede la riapertura dei locali notturni e la revoca delle restrizioni su spettacoli, matrimoni e altri eventi pubblici.

Continua intanto a ritmo sostenuto la campagna di vaccinazione che riesce a frenare la gravità della malattia. Sono finora 70’253’625 le dosi di vaccino somministrate in tutto il Regno Unito, pari a oltre la metà degli adulti di oltre 16 anni. Di queste, 41’088’485 sono prime dosi, con una crescita nelle ultime 24 ore di 201’607 inoculazioni. Coloro che hanno invece completato il ciclo vaccinale con entrambe le somministrazioni sono 29’165’140, con un incremento rispetto al giorno precedente di 308’038.

Ma, afferma l’agenzia statale Public Health England, quasi due terzi delle persone infettate dalla variante Delta non ha ricevuto alcun vaccino. E anche se il numero degli ospedalizzati è ancora molto basso (1058), il rischio di un rimbalzo anche su questo fronte è concreto: «Se si infettano molte persone, si avrà un aumento dei ricoveri», ha avvertito il vicepresidente dell’Associazione dei direttori della sanità pubblica Jim McManus. E la paura è destinata a crescere in un Paese che ha censito finora 4’550’944 casi totali e 127’884 morti.

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