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Razzo cinese, gli ultimi aggiornamenti sul rientro e cosa vuol dire remota possibilità di impatto

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Dove cadrà il razzo cinese? Le previsioni diventano più accurate con l’avvicinarsi del momento del rientro in bassa atmosfera del primo stadio del razzo Lunga Marcia 5B che il 28 aprile ha lanciato il primo modulo della stazione spaziale cinese Tianhe. Attualmente il rendez-vous tra il razzo CZ-5B e la Terra è previsto tra le 3:04 alle 5:04 italiane. Lo indica il sito Space-Track, sulla base dei dati del Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America (Norad). L’area di rientro comprende il bacino del Mediterraneo alla latitudine 35,9, longitudine 24,4. L’incertezza è elevata: a 7,8 km / s, solo 1 minuto di differenza nel tempo di rientro equivale a 470 km di differenza.

Latest TIP (as of 2021-05-08 2016Z) for CZ-5B (#LongMarch5B) (48275 / 2021-035B) shows projected re-entry at 2021-05-09 0204(UTC) +/- 60 minutes at latitude 41.6, longitude 350.7 (North Atlantic)

NOTE: Getting closer to re-entry, but still not a precise time or location.

— Space-Track (@SpaceTrackOrg) May 8, 2021

L’agenzia spaziale russa ha ridotto ancor più la finestra di caduta alle 4.20 ora italiana, con una margine di errore che va dalle 3.39 alle 4.46. Attorno alle 4:00 del mattino è previsto il passaggio su Sardegna e Calabria/Sicilia. Ma è bene ricordare che alla velocità con cui il bolide percorre il cielo è molto difficile prevedere il punto d’impatto poiché a pochi minuti di ritardo o di anticipo corrispondono centinaia di chilometri.

Результаты расчетов времени прекращения баллистического существования

ступени ракеты-носителя Long March 5B по состоянию на 9 мая — https://t.co/ahrmtjHq2D

📍 Левая граница: 09.05.2021 04:39:22

📍 Центральная точка: 09.05.2021 05:20:05

📍 Правая граница: 09.05.2021 05:45:49 pic.twitter.com/f9i0YrFBp1

— РОСКОСМОС (@roscosmos) May 8, 2021

L’elevata incertezza è dovuta alla rotazione del razzo che rende difficile calcolare l’attrito e la capacità degli alti strati dell’atmosfera di rallentare il bolide: almeno fino a quando il relitto scenderà sotto ai 120 km di altezza e la densità dell’atmosfera lo porterà a cadere a spirale nel giro di mezz’ora.

Razzo cinese, dove cadrà (se arriverà a Terra)

  • Aggiornamento 2:20 – Il punto più probabile dell’impatto di eventuali detriti del lanciatore cinese è stato identificato nel Nord Atlantico, al largo della Penisola iberica ma comprende anche il bacino del Mediterraneo. È tuttavia impossibile al momento stabilire con una precisione maggiore ora e luogo nei quali potrà avvenire il rientro. Una stima migliore sarà possibile solo poco prima dell’effettivo rientro. 
  • È tuttavia giudicato “improbabile” il rientro del secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B su un’area abitata: come spiega l’organizzazione europea per la sorveglianza spaziale Eusst (EU Space Surveillance and Tracking), la maggior parte della superficie terrestre è coperta dall’oceano o da aree disabitate, quindi la probabilità statistica di un impatto sul suolo nelle aree popolate è bassa.
  • Sono scese da tre a due le traiettorie che potrebbero interessare alcuni settori di nove regioni centro-meridionali italiane.
  • Il razzo cinese fotografato nel cielo di Roma 

Questa mappa pubblicata sul blog di Today.it Spazio, l’Universo a casa tua da Lorenzo Colombo mostra le aree del mondo sorvolate dal detrito durante la finestra temporale indicata dalle agenzie internazionali, e quindi quelle dove potrebbe avvenire il rientro.

razzo cinese ultime notizie-2

Come si evince tra i territori sorvolati dal razzo rientrano anche le dieci regioni italiane per le quali il dipartimento di protezione civile ieri sera ha emesso una nota di allerta invitando i cittadini a restare al chiuso durante la finestra compatibile di transito. Le regioni, tutte del Centro Sud sono:

  • Umbria;
  • Lazio;
  • Abruzzo;
  • Molise;
  • Campania;
  • Basilicata;
  • Puglia;
  • Calabria;
  • Sicilia;
  • Sardegna.

La Protezione civile sarà attivata da mezzanotte e per le successive 6 ore, il lasso di tempo individuato dall’Agenzia spaziale italiana per il rientro in atmosfera del razzo cinese. Tuttavia si allontana la possibilità che la fascia di dispersione intersechi le regioni italiane precendentemente attenzionate dalla protezione civile ovvero Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. “Sulla base degli ultimi dati forniti dalla Agenzia Spaziale Italiana (ASI) durante il nuovo incontro del tavolo tecnico presieduto dal Capo Dipartimento Fabrizio Curcio – spiega la Protezione Civile – si è ulteriormente ridotta la finestra temporale relativa al rientro sulla Terra del lanciatore spaziale cinese ‘Lunga marcia 5B’, e questo consente di escludere la prima delle tre traiettorie inizialmente individuate. Scendono quindi a due le traiettorie che potrebbero interessare alcuni settori di nove regioni centro-meridionali italiane nell’arco temporale compreso tra le 2:00 di questa notte e le 07:00 del mattino ora italiana“.

“In ogni caso Il tavolo tecnico continuerà a seguire l’evolversi della situazione in tempo reale – fa sapere ancora la Protezione Civile – “ma la probabilità che uno o più frammenti possano cadere sul nostro territorio rimane estremamente bassa”.

Dove si trova il razzo cinese Cz-5b

Il razzo cinese è pericoloso?

Come già spiegato la gran parte dell’oggetto si vaporizzerà, ma alcuni pezzi potrebbero sopravvivere fino al suolo, da qui la legittima preoccupazione delle autorità di mezzo mondo. Ma che cosa vuol dire ‘non si può escludere la remota possibilità’ di un interessamento del nostro territorio? Ipotizzando 1000 oggetti spaziali con le stesse caratteristiche in rientro incontrollato nello stesso momento, in tutto il mondo non sarebbero più di tre le persone coinvolte.

Se nel frattempo il web ha ovviamente preso con ironia la faccenda, c’è chi, come l’associazione dei consumatori Codacons, già si dice pronta ad intentare causa nel caso i detriti del razzo possano provvocare danni a cose o persone. Coldiretti dal canto su stima in 5 milioni i bovini e ovini (mucche e capre) che potrebbero restare vittima di un eventuale impatto. 

Quello che è certo è che la vicenda lascerà il suo strascico di polemiche: è urgente una regolamentazione dello Spazio a noi più prossimo visto le velleità delle agenzie spaziali e delle aziende private che hanno iniziato una vera e propria nuova corsa alle stelle. 

Stelle o satelliti? L’anomalia del cielo artificiale 

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