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Viaggio nei luoghi d’Italia così particolari da sembrare finti

Nel 2021 non rinunceremo di certo ai viaggi. Tuttavia, dovremo scontrarci con due piccole realtà: i prezzi saranno più alti ed esploreremo terre nuove soprattutto in modalità staycation.

Ad arrivare a questa conclusione è una ricerca condotta dalla piattaforma alberghiera Hoo che ha rilevato che attualmente una media del 76% di tutte le prenotazioni in 16 mercati chiave (il 18% in più rispetto al medesimo periodo del 2020) si muovono in direzione di una vacanza entro i confini nazionali, mentre nel 24% dei casi si preferisce spostarsi verso l’estero.

A riportare il dato di questa ricerca è Travel Daily News spiegando che, a causa della crescita della domanda interna, lievitano conseguentemente anche i prezzi delle sistemazioni alberghiere nelle principali città e con un aumento del 16%.

A quanto pare, infatti, il costo medio di una camera per notte è passato dai circa 109 euro di un anno fa ai 127, più o meno, di oggi.

I soggiorni domestici, quindi, aumentano a dismisura. Ne è un esempio Singapore che un anno fa vedeva solo il 42% di tutte le vacanze prenotate entro i confini della città-stato, mentre a oggi sono aumentati all’83%.

Stessa storia per la Nuova Zelanda e per i Paesi Bassi che hanno registrato un aumento del 40% delle vacanze nazionali. In Nuova Zelanda, per esempio, a causa delle rigide regole per i viaggi all’estero, le vacanze entro i confini rappresentano attualmente ben il 95% di tutte le prenotazioni, rispetto al 55% di un anno fa. Nei Paesi Bassi, invece, la scelta di optare per un soggiorno domestico si aggira, attualmente, intorno al 70% rispetto al 29% dello scorso anno.

A risultare fra le mete più ambite dal turismo interno è il Regno Unito che vede ben il 90% di tutte le prenotazioni effettuate principalmente dentro ai suoi confini. Solo il Sud Africa (91%), gli Stati Uniti (94%), la Nuova Zelanda (95%) e l’Australia (97%) si collocano più in alto. Dall’altro lato, c’è il Messico dove invece si registra la tendenza più bassa relativa alla voglia di fare vacanze entro le frontiere nazionali (47%), seguito dal Marocco (48%) e dal Canada (49%).

Il più ingente aumento delle tariffe delle camere d’albergo nell’ultimo anno riguarderebbe il Marocco, con un balzo di circa il 92%. Anche la Francia (44%), l’Italia (43%), Hong Kong (33%) e Regno Unito (21%) hanno mostrato alcuni dei più corposi aumenti a tal proposito.

Mentre il prezzo di un albergo nelle principali città del Sud Africa è sceso del 35%, in Nuova Zelanda del 13% e negli Stati Uniti è diminuito fino all’8%.

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