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L’obbiettivo è acciuffarli con un drone dotato di una larga rete e trasportarli al sicuro, ma le insidie sono diverse

LA PALMA – Tre cani sono bloccati ormai da settimane in un cortile abbandonato, e coperto di cenere vulcanica, sull’isola di La Palma.

Le autorità di emergenza sono riuscite a portare del cibo agli animali, ma come portarli in salvo è diventato oggetto di discussione in quanto la lava non permette di avvicinarsi via terra, mentre agli elicotteri è vietato volare nella zona a causa del calore troppo alto.

L’operatore di droni Aerocamaras ha quindi proposto alle autorità un’operazione da svolgere con l’utilizzo di un drone, a cui verrebbe attaccata una larga rete per poter “intrappolare” gli animali e fargli sorvolare, uno per uno, il flusso di lava.

Dopo aver valutato la missione proposta e le alternative, le autorità di emergenza hanno deciso di permetterla, ma le insidie sono tante.

«È la prima volta che un animale viene salvato con un drone», ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters il Ceo di Aerocamaras, Jaime Pereira, che ha annunciato che diversi voli di prova sono in corso. In definitiva, la missione «dipenderà da come i cani risponderanno al drone», ha poi aggiunto Pereira, «hanno mangiato poco per settimane. Potrebbero avvicinarsi oppure venir spaventati dal drone. Dipendiamo parecchio dalla loro reazione».

Il problema principale sono poi le tempistiche: l’operatore avrà solo quattro minuti per attirare un cane nella rete, e altri quattro minuti per farlo volare via. «Quello che non vogliamo è esaurire la batteria del drone quando voliamo sopra la lava» ha spiegato Pereira.

Le preparazioni continuano a pieno ritmo, con la missione che si preannuncia parecchio delicata.

Reuters

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