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Il presidente russo Vladimir Putin ha ancora una volta causato sconcerto con il suo comportamento. Durante il Russia Calling! VTB Capital Investment Forum stava facendo qualcosa di incomprensibile con la cartella che era sulla sua scrivania. Il filmato mostra che il politico, per qualche motivo, apre, poi chiude la cartella, poi vi inserisce alcuni fogli e di nuovo non riesce a staccarsene.

Il presidente Putin avrebbe scoperto la grave malattia, dopo essersi accorto di un grave calo cognitivo nel marzo del 2012. La moglie ricorda un amica, sarebbe stata molto preoccupata per il marito, dopo che la sua mente avrebbe iniziato a dimenticare molte cose importanti, c’è stato persino un caso in cui ne pieno della notte si svegliò con un forte mal di testa e voltandosi dalla moglie non riusciva a ricordarne il nome.

Nel 2012 sarebbe stato sottoposto a controlli mensili e ovviamente sarebbero iniziati gli occultamenti completi delle informazioni, nessuno avrebbe dovuto sapere delle condizioni del presidente, sarebbero stati utilizzati tutti i mezzi per nascondere la malattia fino ad oggi.

Ieri un terremoto ha scosso il Cremlino quando il The Sun inglese ha riportato che Vladimir Putin sarebbe affetto dal morbo di Parkinson. Immediata la smentita da parte del portavoce del governo, Dmitrij Peskov: “Una completa sciocchezza. Il presidente sta bene ed è in eccellenti condizioni di salute”. 
Il  The Sun, secondo una fonte che conosce la verità perchè nella cerchia che conta tra i più fedeli di Putin  ha addirittura parlato che si starebbe valutando l’uscita di scena di Putin già agli inizi del 2021. La fonte moscovita del tabloid londinese  è Valerij Solovej, già responsabile del Dipartimento delle Pubbliche relazioni presso la prestigiosa università per diplomatici (Mgimo) fino al 2019. 

Secondo la fonte  le due figlie Maria e Caterina vorrebbero che Putin uscisse di scena il prima possibile, considerata la malattia fortemente invalidante. Putin secondo l’indiscrezione starebbe, quindi, già pensando  al suo successore, il cui incarico dovrebbe partire a gennaio 2021. A sostegno della tesi ci sono alcuni video che mostrano segnali evidenti della malattia nella camminata del capo del Cremlino.
Non è un caso, poi, che da quando è iniziata la pandemia è davvero difficile  potersi avvicinare a Putin. I collaboratori anche quelli più stretti devono essere sottoposti periodicamente agli esami del tampone e rispettare  rigorosi periodi di isolamento. L’eccessiva prudenza, in molti sostengono, è dovuta alla reale malattia del capo del governo russo piuttosto che al coronavirus.
I media russi  lo mostrano seduto davanti ad un enorme schermo al Cremlino durante lo svolgimento di importanti riunioni. Altra indiscrezione non meno importante è che pochi giorni fa è stato presentato alla Camera bassa del Parlamento, la Duma,  un progetto di legge per concedere alla fine del loro mandato ai capi dello Stato presenti, passati e futuri la carica di senatore a vita, rendendoli di fatto non perseguibili penalmente, una sorta di immunità permanente e totale.
Ieri, invece,  è stato presentato in Parlamento un progetto legislativo che modificherà la formazione del governo, definendo nuove regole, soprattutto per la nomina del primo ministro. 

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