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Carla Del Ponte lo chiede nuovamente alla Corte penale internazionale. Le truppe russe mobilitate in Transnistria.

La “fattura” della guerra per Kiev: 10 miliardi di dollari al mese. Trovato senza vita il fotoreporter Maxim Levin, scomparso una ventina di giorni fa a Kiev.

Tante parole, pochi fatti. Anche ieri i corridoi umanitari promessi per i civili della città del terrore di Mariupol sono falliti. La Russia non ha mantenuto le sue promesse, ha affermato il Governatore della regione di Donetsk.

È stato «impossibile» evacuare la città, ha confermato la Croce Rossa, promettendo però, per oggi, nuovi tentativi. «Siamo a corto di aggettivi per descrivere gli orrori che i residenti di Mariupol hanno subito», ha detto il portavoce del CICR Ewan Watson durante un briefing delle Nazioni Unite a Ginevra. 

Segnalati, nel pomeriggio e nella serata di ieri, pesanti combattimenti a nord e a est della capitale Kiev. Bombardamenti nelle regioni di Lugansk e Odessa.

Nel frattempo, nella regione di Belgorod, in Russia, un deposito di petrolio è andato a fuoco. Mosca ha subito puntato il dito contro Kiev, che però ha negato ogni coinvolgimento.

Qui tutti gli aggiornamenti di ieri, venerdì 1°aprile

Kharkiv, esplode una diga ed esonda il fiume

I centri di Studenko e Sviatohirsk, nella regione di Kharkiv, sono stati raggiunti dalle acque del fiume Seversky Donets, esondato in seguito all’esplosione della diga di Oskol colpita in un attacco. Lo riportano i media ucraini. (fonte ats)

Keystone

Carla Del Ponte, già procuratrice capo del Tribunale penale internazionale ed ex procuratrice della Confederazione, si era già espressa alcune settimane fa sul conflitto auspicando un mandato della Corte penale internazionale. «Putin è sicuramente il primo responsabile dei crimini contro l’umanità commessi in Ucraina», aveva affermato.

Carla Del Ponte: «Per Putin subito un mandato d’arresto»

L’ex procuratrice capo del Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia, Carla Del Ponte, è tornata a chiedere alla Corte penale internazionale (Cpi) di emettere rapidamente un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per le sue operazioni in Ucraina. «Putin è un criminale di guerra», secondo la ticinese. Del Ponte sottolineando che l’emissione del mandato è necessaria per accusare Putin e altri dirigenti russi dei crimini commessi in Ucraina. (fonte ats)

Bucha, trovati almeno 20 corpi in strada

Almeno 20 corpi di uomini in abiti civili sono stati trovati in una strada di Bucha, città a nord-ovest di Kiev appena liberata dall’occupazione russa. Uno dei cadaveri aveva le mani legate, a quanto testimoniato da giornalisti sul posto. (fonte ats)

Truppe russe in Transnistria? La Moldavia non conferma

La Moldavia ha affermato di non avere informazioni sulla mobilitazione delle truppe russe in Transnistria (regione controllata da Mosca ma mai riconosciuta dalla comunità internazionale, n.d.r). Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando una nota del ministero degli Esteri moldavo. «Le istituzioni statali responsabili della Moldavia stanno monitorando da vicino la situazione della sicurezza nella regione. Al momento, non ci sono informazioni che confermino la mobilitazione delle truppe in Transnistria», si legge nella nota. Le autorità continueranno a monitorare e scambiare informazioni con i partner per garantire la sicurezza dei cittadini, ha aggiunto il ministero. (fonte ats)

Coprifuoco “blindato” nei distretti di Kiev liberati

Nei distretti di Brovar, Vyshgorod e Bucha della regione di Kiev, che sono stati liberati dai russi, sarà introdotto un coprifuoco intensificato per due giorni. Lo ha annunciato – riporta l’Ukrainska Pravda – Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram. «Negli insediamenti di questi distretti, che erano sotto l’occupazione russa e sono stati liberati dalle forze di difesa ucraine, le restrizioni scattano dalle 21 stasera alle 6 del 5 aprile: è severamente vietato sostare nelle strade e in altri luoghi pubblici, spostarsi con i mezzi e a piedi. I residenti possono uscire solo durante l’allarme per recarsi nei rifugi». Le restrizioni sono imposte per rimuovere le conseguenze dell’aggressione russa: ripulire e sminare i territori, è stato spiegato. Nel resto di Kiev, il coprifuoco durerà tutti i giorni dalle 21 alle 6. (fonte ats)

Sequestrato il vicesindaco di Sumy

Le truppe russe avrebbero rapito un vicesindaco nella regione di Sumy, nell’Ucraina settentrionale. Lo riporta la Bbc citando il responsabile della regione Dmytro Zhyvytskyi. Si tratta di Oleksiy Shibayev, vice sindaco del distretto di Nova Sloboda che è stato sequestrato mentre accompagnava una fornitura di aiuti ad un posto di blocco nell’area di Putyvl, a circa 80 km a nord-ovest di Sumy, vicino al confine con la Russia. (fonte ats)

Kiev spende circa 10 miliardi al mese per la guerra

L’Ucraina spende circa 10 miliardi di dollari al mese per le ostilità. Lo riportano i media ucraini citando i dati esaminati nell’incontro tra il presidente Volodymyr Zelensky e i suoi ministri economici. Nel corso dell’incontro si è discusso dello stato dell’economia ucraina nel secondo mese di guerra e le prospettive per il prossimo futuro con un focus sulle fonti di finanziamento, tra le entrate fiscali e l’assistenza dei partner internazionali. (fonte ats)

«A Mariupol e nell’est ci sono ancora pesanti battaglie»

Pesanti battaglie sono in arrivo nelle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina e, in particolare, per la città assediata di Mariupol. Lo ha detto in tivù il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych, citato dal Guardian. Arestovych ha sostenuto che le truppe ucraine intorno a Kiev hanno riconquistato più di 30 città o villaggi nella regione e stanno tenendo la linea del fronte contro le forze russe a est. «Non facciamoci illusioni, ci sono ancora pesanti battaglie per il sud, per Mariupol, per l’est dell’Ucraina», ha detto. Secondo il consigliere del ministero dell’Interno dell’Ucraina, Vadym Denisenko, come riferisce Unian, i russi stanno cercando di irrompere nel Donbass con aspri combattimenti, che si fanno più aspri tra Izyum a Kharkiv. La direzione chiave in cui i russi vogliono spostarsi è da Izyum a Volnovakha, nella regione di Lugansk, Rubizhne, Lysychansk, Severodonetsk e Mariupol. «Questa è la situazione più allarmante, i combattimenti sono aspri», secondo Kiev. (fonte ats)

L’Ue chiede di mobilitare «più velocemente» le risorse per i rifugiati

L’Europa deve «mobilitare urgentemente maggiori risorse» per sostenere i rifugiati e i Paesi che li accolgono, in primo luogo la Polonia. Lo ha detto oggi la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola durante la visita al centro di accoglienza di Otwock, nella regione di Varsavia, e del suo incontro con il premier polacco Mateusz Morawiecki. Metsola si è detta «impressionata» dagli sforzi che questo Paese e i suoi cittadini stanno facendo per dare sostegno agli ucraini che fuggono dalla guerra: «questo è il meglio dell’Europa». E ha ringraziato il governo, le autorità regionali, i volontari e le Ong per i loro sforzi. (fonte ats)

AFP

Un piccolo gruppo di soldati ucraini attraversa un ponte distrutto dai bombardamenti a Irpin.

Peskov: «Il dialogo? Quando l’Europa uscirà dalla sbornia americana»

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha parlato del dialogo con l’Europa usando toni duri: «Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e quando realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo». Ma, ha pure aggiunto, «ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo».

Trovato morto il fotoreporter Maxim Levin

Il fotoreporter ucraino Maxim Levin è stato trovato morto. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. Levin, 40 anni, che aveva lavorato per diverse testate internazionali tra cui Ap e Reuters, era scomparso dal 13 marzo scorso dalla prima linea vicino a Kiev, nel distretto di Vyshhorod dove stava riprendendo i combattimenti. «Il primo aprile, dopo approfondite ricerche intorno al villaggio di Huta Mezhyhirska nella regione di Kiev, la polizia ha trovato il corpo senza vita di Maks Levin», scrive Ukrinform citando la testata ucraina per cui Levin lavorava, la LB.ua. Accompagnato da Oleksiy Chernyshov, militare ed ex fotografo, Levin era arrivato a Huta Mezhyhirska il 13 marzo per documentare le conseguenze dell’aggressione russa. I due avevano lasciato l’auto su cui viaggiavano e si erano diretti verso il villaggio di Moshchun. A quel punto però le comunicazioni si erano interrotte. Al momento non si hanno ancora notizie di Oleksiy Chernyshov. (fonte ats)

Putin a colloquio con il presidente kazako

Il presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev ha avuto oggi un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin. Lo dice la Tass riportando una nota dell’ufficio stampa di Tokayev. “Vladimir Putin ha informato Kassym-Jomart Tokayev sui progressi dei colloqui russo-ucraini. Le parti hanno espresso la loro comprensione comune dell’importanza eccezionale degli accordi riguardanti lo status neutrale, non allineato e non nucleare dell’Ucraina”, ha comunicato l’ufficio stampa. (fonte ats)

Reuters

«Le forze russe si stanno ritirando rapidamente»

«La Russia ha una tattica diversa»

Le forze russe si stanno «ritirando rapidamente» dalle aree attorno a Kiev e alla città di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. Lo ha dichiarato il consigliere del presidente ucraino, Mykhaylo Podolyak. «Con la rapida ritirata dei russi da Kiev e dalla regione di Chernihiv, è assolutamente chiaro che la Russia sta dando la priorità a una tattica diversa: ripiegare verso est e sud, mantenere il controllo di vasti territori occupati ed entrarvi in maniera potente», ha aggiunto su Telegram. Intanto, i russi hanno iniziato a mobilitare unità in Transnistria per condurre azioni in Ucraina. Lo ha annunciato lo Stato maggiore di Kiev, riporta Ukrainska Pravda. (Fonte ats)

Su Chernobyl la bandiera ucraina

Oggi nella centrale nucleare di Chernobyl è stata issata di nuovo la bandiera dell’Ucraina al suono dell’inno nazionale. Lo rende noto la stessa centrale su Facebook. Alla cerimonia dell’alzabandiera ha partecipato il personale operativo, che ha continuato a garantire la sicurezza nucleare degli impianti della centrale di Chernobyl durante l’occupazione da parte delle truppe russe. Il 31 marzo le truppe russe hanno marciato su due colonne lasciando la centrale verso il confine ucraino con la Bielorussia. (Fonte ats)

Spari sui manifestanti

Le forze russe hanno sparato su una manifestazione pacifica a Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, dove si sono udite delle esplosioni. Lo riferisce la società statale per l’energia nucleare ucraina Energoatom, citata dal Kyiv Independent, secondo cui i russi hanno arrestato un numero imprecisato di persone che si opponevano all’occupazione. In un video diffuso sui social si vedono persone in fuga da un raduno mentre si sentono spari e si levano nuvole di fumo. (Fonte ats)

«Non saremmo un’aggiunta, ma una locomotiva»

«Non ammettere l’Ucraina nella Nato è un errore» perché Kiev renderebbe l’Alleanza «molto più forte». Lo ha detto a Fox News il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Non siamo uno Stato debole. Non stiamo proponendo di renderci più forti a spese della Nato. Non saremmo un’aggiunta, ma una locomotiva», ha aggiunto Zelensky. (Fonte ats)

Sale ancora il bilancio dell’attaco a Mykolaiv

Sale a 33 persone il numero delle vittime dell’attacco missilistico sull’edificio della pubblica amministrazione regionale a Mykolaiv. Lo afferma il servizio di emergenza statale su Facebook, come riporta Ukrinform. «I soccorritori continuano a smantellare le strutture e a rimuovere i corpi senza vita dalle macerie nell’edificio dell’amministrazione statale regionale. Attualmente, si sa che 33 persone sono morte e 34 ferite», si legge nella nota. (Fonte ats)

Il Papa valuta un viaggio a Kiev

Secondo quanto riporta Reuters, il Papa avrebbe in mente di recarsi nella capitale ucraina. Durante il suo viaggio a Malta alcuni giornalisti gli hanno chiesto se avesse avuto modo di riflettere all’invito che gli aveva rivolto Zelensky qualche tempo fa. Il Pontefice ha risposto di star considerando la proposta.

«Hanno arrestato il sindaco, non sappiamo dove si trovi»

Le forze armate russe hanno distrutto le piste d’atterraggio a Poltava e Dnipro in Ucraina con attacchi di precisione. Lo ha annunciato il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov, come riporta la Tass. «Le piste d’atterraggio militari a Poltava e Dnepr sono state disattivate da attacchi missilistici di alta precisione aria-terra», ha osservato. Secondo Konashenkov, la difesa aerea russa ha anche abbattuto due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy, così come 24 droni ucraini. Intanto, secondo i media ucraini, i russi hanno catturato il sindaco di Tavriya, Nikolai Rizak, nella regione di Kherson. Il sindaco di Tavriya è stato fatto prigioniero dai russi. Da ieri sera non ci sono informazioni su dove si trovi». (Fonte ats)

L’Eu lavora a nuove sanzioni

Il Commissario dell’Economia europea Paolo Gentiloni ha affermato che i 27 Stati membri stanno lavorando a ulteriori sanzioni, ma queste non toccheranno il settore energetico.

Keystone

Zelensky ha dichiarato di essere pronto ad accettare solo una vittoria

«Accetteremo solo una vittoria»

«Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a Fox News nella quale avverte: «la questione dell’integrità territoriale e della sovranità è fuori discussione». Non si sbilancia, invece, sull’attacco a Belgorod in territorio russo: «ci sono cose che condivido solo con le forze armate militari dell’Ucraina e quando parlano con me». Sempre secondo quanto riferisce il presidente ucraino, sarebbero state uccise a Mariupol 5’000 persone, mentre 3’700 sono già state evacuate in bus verso Zaporizhzhia. (Fonte ats)

Niente sanzioni dalla Moldavia

La Moldavia resterà neutrale e non si unirà alle sanzioni occidentali contro la Russia: lo ha ribadito la presidente Maia Sandu in un’intervista a Radio Free Europe, citata dalla Tass. «Ci sono alcune cose che dobbiamo dare ai nostri cittadini. Se lasciamo il Paese senza carburante e destabilizziamo la situazione qui da noi, non servirà a nessuno. Né la Moldavia, né l’Ucraina, né i nostri partner occidentali trarrebbero beneficio da una situazione del genere». (Fonte ats)

Più di 150 uccisi e 254 feriti

Continua a salire il numero accertato di bambini rimasti coinvolti nei combattimenti in Ucraina. Il procuratore generale ha pubblicato stamattina le cifre aggiornate: in 158 sono stati uccisi e in 254 hanno riportato delle ferite.

La Croce Rossa ci riprova

Verrà nuovamente tentata una missione per l’evacuazione di Mariupol, dove si stima che 160’000 persone siano intrappolate. La Croce Rossa afferma di aver trovato un accordo con entrambe le parti, ma sono ancora da chiarire tempistiche e destinazione, che dovrebbe essere in Ucraina. Lo riporta il Guardian.

«Siete troppo ottimisti»

L’artiglieria a lungo raggio del Regno Unito e i sistemi antinave che il Regno Unito ha promesso a Kiev, diventeranno obiettivi legittimi per le truppe russe se consegnati in Ucraina. Lo ha detto l’ambasciatore russo nel Regno Unito Andrey Kelin alla TASS in un’intervista. «Tutte le forniture di armi sono destabilizzanti, in particolare quelle menzionate da Ben Wallace, segretario alla Difesa britannico – ha affermato. Aggravano la situazione, rendendola ancora più sanguinosa. Apparentemente, quelle sono armi nuove e di alta precisione. Naturalmente, le nostre forze armate li considereranno un obiettivo legittimo se quei rifornimenti attraversano il confine ucraino». «Ho la sensazione che la percezione di Londra di ciò che è in corso in Ucraina dal punto di vista militare – ha proseguito Kelin – si sia formata attraverso rapporti eccessivamente ottimisti del Ministero della Difesa e della leadership dell’Ucraina. Credono ancora che il battaglione Azov stia per liberare Mariupol e che le forze della milizia popolare non abbiano fatto alcun progresso nella regione di Lugansk», ha concluso Kelin. (Fonte ats)

Civili torturati

Corpi di civili torturati sono stati trovati a Trostyanets, nella regione di Sumy, nel nord ovest dell’Ucraina. È quanto si legge in un tweet dell’Ukraine crisis media center. La cittadina, che si trova a una ventina di chilometri dal confine con la Russia, è rimasta per circa un mese sotto l’occupazione delle forze armate russe ed è stata liberata nei giorni scorsi dagli ucraini. (Fonte ats)

Keystone

Il braccio alzato di un soldato morto alla periferia di Kiev