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Se ancora il Pd fa qualche fatica ad ingoiare il rospo, accettando l’inevitabile collaborazione con il Carroccio nel governo Draghi, dalle parti di Italia Viva si comincia a fare i conti con la nuova realtà. “Ci sono dei temi su cui le differenze tra noi e la Lega di Matteo Salvini rimangono nette, però noi in questo momento dobbiamo cercare di trovare i punti in comune sul programma e sulle cose da fare per il Paese”, ha detto ieri Maria Elena Boschi parlando al Tg4. La Boschi ha avuto parole al miele anche per Silvio Berlusconi. “Penso che fosse giusto che il leader di Forza Italia partecipasse alle consultazioni. È anche un riconoscimento della serietà che ha dimostrato Forza Italia in questa fase”.

Frasi che sembrano avallare la tesi di Gianfranco Rotondi. “Mi sembra che Matteo Renzi si spinga troppo in là perché il suo sia un bluff”, aveva detto il deputato di Forza Italia. Per Rotondi la mossa del leader di Italia Viva di concludere l’esperienza di Giuseppe Conte nasconde altro: “Al posto dei suoi partner di maggioranza mi darei una calmata, perché il capo di Iv ha in tasca un accordo elettorale di desistenza con Matteo Salvini”. E ancora, in un’altra occasione. Questa volta in collegamento con Tagadà. “È normale -spiegava – che i due Matteo si siano sentiti e che ora lo faranno ancora di più. Renzi non rientrerà più nel centrosinistra, quindi dovrà dialogare a destra”. Poi la previsione: “Trovo naturale che i due Mattei si sentano sempre più spesso, lo faranno senz’altro”.

La stessa Boschi in più di un’occasione ha ribadito: In questa fase non si tratta di dire Salvini sì o no, Cinquestelle sì o no, Zingaretti sì o no, ma dire sì o no all’appello del capo dello Stato. Non abbiamo posto condizioni, né chiesto ministri: abbiamo detto che ci siamo in questa situazione così difficile per il Paese”. 

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