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Martina Melchiorri è l’esperta in comunicazione di moda con la passione per l’handmade

Martina Melchiorri è il connubio perfetto tra teoria e pratica. Appassionata di moda fin da bambina (disegnava abiti che poi faceva cucire alle sarte della madre), dopo il liceo, durante il quale ha frequentato la classe di moda e costume, ha intrapreso un percorso di studi che l’ha portata ad avvicinarsi al mondo della comunicazione, per il quale ha mostrato subito un forte interesse. Nonostante questo però, Martina ha conservato intatta la creatività che aveva da bambina, riscoperta durante il primo lockdown insieme alla voglia di mettersi in gioco e farsi conoscere. Così è nata “Moroseta”, la sua iconica mini bag pensata per sé, ma anche per tutte le altre ragazze, con l’obiettivo di farle sentire speciali.

Martina, innanzitutto vorrei che mi parlasse brevemente di lei e del percorso che l’ha portata ad essere un’esperta in comunicazione di moda.

Il mio percorso inizia dal liceo, non potevo non scegliere la classe di moda e costume, la mia è una passione per la moda che ho fin da bambina. Dopo il liceo mi sono iscritta alla facoltà di Tecniche e culture della moda di Bologna, ma dopo due anni ho lasciato, non perché non mi piacesse ma perché ero ancora troppo piccola per capire l’importanza dell’università. Dopo un anno senza studi, mi sono iscritta ad una nuova facoltà, Scienze della comunicazione a Roma e durante il mio secondo anno ho avuto l’opportunità di creare un mio blog dopo aver conosciuto una persona che mi ha stravolto completamente la vita.

Una giovane ragazza che fa parte di un’agenzia stampa mi ha proposto di scrivere degli articoli di moda per lei, così oltre al mio blog dove racconto di moda ho anche la possibilità di scrivere articoli su personaggi appartenenti a questo mondo più o meno conosciuti. In questo modo investendo il mio tempo, unendo lavoro, studio e grande passione sono arrivata a condividere le mie conoscenze in fatto di moda.

La sua bio di Instagram dice che è la creative director della sua iconica borsa Moroseta: come è nata l’idea di crearla?

Moroseta nasce per caso. Durante la pandemia ho riscoperto la voglia di mettermi in gioco sentendo l’esigenza di fare qualcosa per me ma anche per gli altri. Avevo ed ho una forte voglia di farmi conoscere e far arrivare nella vita di tante ragazze un qualcosa che possa farle sentire speciali, un qualcosa che porti anche il mio nome. Ho voluto creare questa mini bag per me, per l’estate, poi ho pensato ‘Beh, se posso crearla per me, perché non crearla anche per altre ragazze? E così ho fatto. Ho buttato giù uno schizzo, ho contattato una persona esperta dove ho potuto fare ricerca di tessuti e dalla quale potermi fare aiutare per la creazione. Ho acquistato tutto il necessario per la confezione, dalle targhette alle bag porta borsa e ai nastrini. Moroseta è un tutta fatto a mano, dalla produzione alla confezione.

Parliamo un po’ di materiali: ce n’è qualcuno che predilige in particolare? Ma soprattutto, quanto tempo dedica alla loro ricerca e alla realizzazione dei prodotti?

Il materiale per eccellenza per la realizzazione delle Moroseta è la lycra, esattamente lo stesso materiale dei costumi per il mare: è elastico, si lavora bene e rimane lucido con un bellissimo effetto brillante. Per la ricerca dei materiali ho le idee molto chiare, scelgo i colori must che ritroviamo sulle passerelle dei vari stilisti per poi riproporli anche in Moroseta. Ho puntato sul ceruleo, il fucsia e l’arancione, colorazioni forti che quest’anno ci stanno facendo compagnia. Poi ovviamente scelgo in base al mio gusto e penso a ciò che potrebbe piacere o meno. Per la realizzazione della borsa invece, ci vogliono circa tre ore, un tempo che mi permette di crearne tantissime in un giorno.

La sua è un’attività handmade, metodo di lavoro che negli ultimi anni è stato riscoperto da molte persone. Secondo lei, quali sono i vantaggi di lavorare i materiali con le proprie mani e quindi di entrare in contatto diretto con loro?

Il lavoro handmade è tutta un’altra storia. Lavorare i materiali, toccarli con le proprie mani vuol dire percepirli, capire come sono fatti, affezionarti in qualche modo a loro. Il lavoro handmade si sta riscoprendo molto e sono felice di vedere che stia tornando di moda.

Quali sono i valori che vuole trasmettere attraverso il suo lavoro e le sue creazioni?

Prima di tutto ci tengo a dire che il nome Moroseta deriva da una razza di gallina ornamentale. Il mio compagno Federico ha una piccola fattoria dove alleva questi deliziosi esemplari. Con loro è stato amore a prima vista e dovendo scegliere il nome del mio brand non ho avuto dubbi. È stato proprio Federico a consigliarmi questo nome e ho pensato fosse perfetto anche per via del morbido piumaggio delle galline, il cui nome richiama un tessuto pregiato. Mentre i valori che voglio trasmettere sono sicuramente l’attenzione e la cura per all’ambiente e gli animali. Per me è importante rispettare il mondo in cui viviamo, cosa che possiamo fare anche attraverso la scelta di ciò che indossiamo. L’ideale sarebbe essere meno materialisti ma più attenti ai dettagli.

Come definisce lei e la sua attività in poche parole?

Io e la mia attività siamo: CREATIVE, AMBIZIOSE, SOGNATRICI.

Cosa sente consigliare a chi vuole intraprendere la sua strada?

Consiglio di buttarsi, provarci, crederci, non smettere mai di inseguire le proprie passioni ma soprattutto di non arrendersi mai. Inoltre credo che sia importante intraprendere degli studi, non necessariamente nell’ambito della moda ma comunque qualcosa che in qualche modo possa aprire la mente e preparare al mondo del lavoro. Penso che la chiave di tutto sia la perseveranza, grazie a quella a piccoli passi si possono ottenere delle belle soddisfazioni. Anche per me è stato ed è così, sono una ragazza che sogna in grande ma già il solo fatto che la mia bag sia stata apprezzata e venduta, vuol dire tanto.

Foto: Martina Melchiorri

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