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Per Agrati, l’approdo è un continuo divenire. Un percorso, un approccio ludico, che molto richiama le liturgie dell’arredo: non basta la bottiglia, per quanto dal look curato. Non è sufficiente appoggiarla su una mensola, un tavolino, un angolo più o meno discreto di una stanza. Il carattere di un luogo è una partitura, una melodia da decidere, associando più referenze, abbinandogli all’occorrenza candele o spray. «La casa è il bersaglio per il profumo. Può accomodarsi su una tovaglia, un letto, un mobile. Sta bene su una tenda o un armadio». Non dove c’è bisogno, ovunque piaccia e si abbia voglia. Con la sua impronta, il suo imprinting, Culti Milano promette che questo incrociare di sensazioni sarà comunque un piacere, mai una disarmonia. E la ragione coincide, innanzitutto, con la qualità degli ingredienti utilizzati: «L’eccellenza passa dalla semplicità. 

Courtesy Culti Milano

Partiamo da arance, limoni, radici, da frutterie e pasticcerie. Facciamo una sintesi diretta dalla materia prima, senza utilizzare la chimica. Il nostro profumo è un compagno di vita, è così buono che lo si può mettere anche addosso». L’innovazione sta nei midollini, le bacchettine per spargere le fragranze nelle stanze, per lasciarle uscire e camminare un metro quadro dietro l’altro: li ha inventati Agrati, glieli hanno copiati tutti. Si tiene l’orgoglio di avere trasformato un’intuizione in una regola. Un’avanguardia in una consuetudine.  

Tra le variazioni sul tema, creme per le mani, per spalmarsi addosso queste madeleine olfattive; cuscinetti per l’auto, per portare in movimento l’universo dei piaceri domestici; Delicia, un effluvio di tardo autunno che attira vaniglia, caramello, note ambrate. Fino a Noblesse Absolue, fusione di anice stellato e pino, ammorbidito dal cedro dell’Alaska. L’aroma di Natale, l’addobbo meno visibile eppure più consistente. Un regalo per la casa con il profumo della festa.