primo-sciopero-amazon-in-italia,-guerra-di-cifre-tra-sindacati-e-azienda

Primo sciopero Amazon in Italia, guerra di cifre tra sindacati e azienda

Spread the love

Secondo le organizzazioni dei lavoratori, l’adesione alla protesta, che ha interessato i circa 40.000 lavoratori di tutta la filiera italiana dell’azienda dell’e-commerce, è stata pari al 75%, con punte del 90% in alcuni territori. Per il colosso di Seattle il tasso di adesione è stato inferiore al 10%.

“Protesta riuscita, oltre le nostre aspettative”, hanno dichiarato Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, chiedendo ad Amazon di riprendere la trattativa sulla contrattazione di secondo livello.

Sul tavolo ci sono verifica dei carichi e dei ritmi di lavoro, contrattazione dei turni, riduzione dell’orario dei driver, stop a un turnover esasperato, aumenti retributivi, buoni pasto, clausola sociale e continuità occupazionale per tutti in caso di cambio appalto o cambio fornitore, stabilizzazione dei tempi determinati e dei lavoratori somministrati, rispetto delle normative su salute e sicurezza e indennità Covid.

 “Amazon si è arricchita enormemente grazie al boom del commercio online in tempo di pandemia ed è giusto che redistribuisca parte di questa ricchezza anche in termini di diritti ai suoi dipendenti”, hanno sottolineato le sigle sindacali.

​Amazon: “Priorità assoluta l’impegno verso i dipendenti”

Secondo Amazon “il tasso di adesione allo sciopero è stato inferiore al 10%, mentre quello riferito dai nostri fornitori dei servizi di consegna intorno al 20%”. E riguardo alle questioni sollevate dai sindacati, la country manager di Amazon.it e Amazon.es, Mariangela Marseglia, ha sottolineato in una lettera inviata ai clienti che “l’impegno verso i nostri dipendenti e quelli dei fornitori di servizi di consegna è la nostra priorità assoluta”.

“Noi mettiamo al primo posto i nostri dipendenti e quelli dei fornitori terzi offrendo loro un ambiente di lavoro sicuro, moderno e inclusivo, con salari competitivi tra i più alti del settore, benefit e ottime opportunità di crescita professionale – rivendica Marseglia – usiamo le più avanzate tecnologie e le mettiamo al servizio dei nostri lavoratori e fornitori per migliorare la sicurezza sul lavoro e semplificarlo.

Nel rispetto dei diritti delle persone che lavorano per noi, da sempre ci impegniamo concretamente per offrire un ambiente di lavoro sicuro, moderno e inclusivo, salari competitivi, benefit e crescita professionale.https://t.co/G33iCq05dE

— Amazon News Italy (@AmazonNewsItaly) March 22, 2021

​#ScioperoAmazon trending topic

Grande l’eco della sciopero anche all’estero, e non solo sulla stampa internazionale, a fronte delle crescenti contestazioni verso il colosso di Seattle da parte dei lavoratori sia in Europa che negli Stati Uniti. L’hashtag #ScioperoAmazon è infatti diventato presto un trending topic su Twitter. 

La federazione sindacale europea Uni ha sottolineato che “il mondo guarda i lavoratori di tre grandi sigle sindacali italiani in sciopero ad Amazon. Cresce ovunque la pressione perché l’azienza rispetti i suoi lavoratori”. 

​Negli Stati Uniti è la sede di Long Island del Partito comunista Usa a invitare i lavoratori americani a “prendere nota” di quanto avviene in Italia. 

“Serve impostazione più worker-friendly”

Nel mondo politico italiano, tra i primi a commentare lo sciopero l’ex ministro per il Sud, Peppe Provenzano, oggi vicesegretario del Pd con la delega alle politiche del lavoro e il contrasto alle diseguaglianze.

Oggi i lavoratori e le lavoratrici di #Amazon scioperano.È il primo caso al mondo in cui l’intera filiera,dai magazzini ai corrieri,aderisce alla mobilitazione. Il @pdnetwork è pronto a incontrarli per ascoltarne le ragioni e difendere i diritti del lavoro nell’era dell’algoritmo

— Peppe Provenzano (@peppeprovenzano) March 22, 2021

​Quindi è intervenuta la sottosegretaria al Lavoro, Rossella Accoto (M5S).

Turni massacranti e logoranti guidati dai freddi numeri sono una idea organizzativa da superare. Ad #Amazon è necessaria una impostazione più worker-friendly

— Rossella Accoto (@rossellaaccoto) March 22, 2021

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *