primo-maggio,-mattarella:-«il-lavoro-sara-il-motore-della-ripartenza»
Spread the love

«Buon primo maggio all’Italia del lavoro, buon primo maggio all’Italia che riparte». È l’augurio di Sergio Mattarella alle celebrazioni del Primo maggio al Quirinale che nel suo messaggio affronta proprio il tema della ripartenza e del rilancio del Paese. «Sarà il lavoro a portare il Paese fuori da questa emergenza». Per il capo dello Stato «la pandemia ha colpito duramente intanti settori dell’economia. Alcuni hanno risentito meno di altri. Lavoratori autonomi e i dipendenti con contratti temporanei, i comparti del commercio, del turismo, della ristorazione, fieristico, della cultura, dei trasporti, sono stati fra i più coinvolti. Antiche diseguaglianze sono state accentuate, nuovi squilibri si sono sovrapposti ai vecchi: questo sarà uno dei lasciti più amari della crisi che dobbiamo superare, per evitare che incrostazioni e rendite tolgano energie allo sviluppo. Particolarmente pesante è stato l’impatto della crisi sul lavoro femminile e sull’accesso dei giovani al lavoro».

Mattarella ha ricordato il «sacrificio» degli operatori sanitari durante la pandemia. «Non sono pochi i caduti che hanno salvato tante vite umane e che accomuniamo nel ricordo delle numerose vittime di questa malattia», ha detto. «Il lavoro dei medici, di tutti gli operatori della sanità, delle donne e degli uomini delle Forze dell’ordine e dei servizi essenziali, è stato generoso, e spesso ha richiesto coraggio e dedizione, fino al sacrificio».

Anche quest’anno ci sarà il Concertone: l’augurio del capo dello Stato

«A celebrare il Primo maggio ci sarà anche quest’anno il Concertone, che pure dovrà rispettare modalità particolarmente austere. Formulo un augurio ai sindacati che lo organizzano, agli artisti, ai giovani a cui èr ivolto: vuole essere anche un segno di ripresa per la musica, lo spettacolo, la cultura, affinchè siano nuovamente fruibili dal vivo e possano contribuire alla ripartenza».

I luoghi simbolo scelti da Cgil, Cisl e Uil

E i sindacati hanno scelto tre luoghi simbolo per celebrare la giornata del Lavoro: davanti ai cancelli di Amazon di Passo Corese, all’ospedale dei Castelli romani e alle acciaierie di Terni, con lo slogan “L’Italia Si Cura con il lavoro”.  Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, alla manifestazione nazionale del sindacato di Passo Corese ha detto: «Mi rivolgo direttamente ad Amazon, dicendo che noi non ci fermeremo solo perchè oggi è stato concesso un giorno di riposo ai lavoratori, lo avete fatto perchè avete paura; non ci fermeremo fino a quando i diritti dei 40mila lavori, diretti e indiretti, dell’azienda non saranno garantiti».  E Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, ha chiarito la posizione del sindacato: «Al governo diciamo: attenti ai contenuti del prossimo decreto sostegni, non possiamo aggiungere nuovi disoccupati. È necessaria la proroga del blocco dei licenziamenti, almeno fino alla fine della pandemia. Le file alla Caritas sono più lunghe di quelle per fare il vaccino in questi mesi. Ci sono altri 600mila precari, sette su dieci di chi perde il lavoro finisce nel buco nero degli inattivi».

Mentre Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha voluto dedicare «questo Primo Maggio a chi un lavoro non ce l’ha, a chi l’ha perso in questo anno durissimo, a chi è in difficoltà. Basta lavoro precario, vogliamo un lavoro dignitoso» . Landini ha anche annunciato di aver  avuto conferma che lunedì arriverà una convocazione dal governo per discutere sul Recovery Plan : «È quello che chiedevamo. Deve essere l’avvio di un confronto vero. Noi abbiamo chiesto, e credo che sia necessario farlo, di entrare nel merito di ogni singolo progetto per capire quanta occupazione crea e soprattutto creare un confronto sulle riforme indicate per costruire assieme davvero un nuovo Paese».

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *