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Durante la bella stagione, nella città che vanta ben 290 giorni di sole all’anno, la luce del sole illumina le piazze e i vicoli della città dall’alba al tramonto esaltandone i colori, come il blu cobalto degli azulejos. Lisbona è un museo a cielo aperto e ovunque si vada si può ammirare il ricco patrimonio storico, artistico e culturale: ne è esempio il Centro Culturale di Belém, concepito come una micro-città, con edifici, vie, piazze e ponti, il tutto circondato da un prato verde con vista sul Tago. Si staglia sola guardando il mare e verso il cielo azzurro la Torre di Belém, uno dei monumenti più rappresentativi di Lisbona, dal 1983 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO: alta 30 metri e circondato da quattro torrette, fu eretta a scopo difensivo da re Giovanni II. Nel quartiere di Belém, accanto al fiume Tago, il Monastero dos Jeronimos è uno degli edifici più rappresentativi dello stile manuelino, un’architettura sontuosa di transizione fra il tardo gotico e lo stile rinascimentale, ispirata da re Manuel I.

Sul pendio compreso tra il Castelo de Sao Jorge e il fiume Tago, l’Alfama è il più antico quartiere di Lisbona che ebbe il suo massimo sviluppo sotto il dominio arabo, fu residenza di nobili e commercianti. I segni di quel periodo felice e lontano nel tempo rimangono nei dettagli nobili dei vecchi palazzi moreschi e nelle numerose fontane nascoste nei patii. Niente auto o supermercati, niente ristoranti alla moda, qui si incontrano solo piccole botteghe di quartiere, drogherie e casas de fado, i locali dove si suona la musica tradizionale portoghese, struggente e melanconica, vera espressione dell’anima di Lisbona. È qui che si trova anche il Museu do Fado, punto di riferimento per ogni musicista, che raccoglie secoli di storia di questa tradizione musicale. 

Compreso tra il fiume Tago e Rossio, nel cuore della città di Lisbona, Baixa, è l’elegante quartiere al centro della vita diurna della capitale, con i suoi negozi alla moda, i ristoranti, le pasticcerie tradizionali e gli innumerevoli bar dove poter gustare un bicchierino di qualche tipico liquore locale.

Da vedere la Cattedrale di Lisbona, chiamata dai portoghesi semplicemente Sé de Lisboa, in stile romanico, con la classica pianta a croce latina, a tre navate. Costruita nel 1147 sulle rovine di un’antica moschea, l’edificio è stato modificato più volte ed è sopravvissuto a molti terremoti. Il risultato è un mix di stili architettonici diversi, anche se quello che prevale è il romanico della facciata, con il rosone al centro e le due torri campanarie gemelle. Praça do Comércio è invece la piazza più grande della città, sull’estuario del fiume Tago, che divenne il luogo in cui i mercanti commerciavano i prodotti esteri e dove i finanziatori commissionavano ai navigatori le spedizioni verso mondi sconosciuti.