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Qual è il suo consiglio per arredare una casa al mare?

«Le case al mare tendono a essere delle seconde case. È il momento di rischiare, fare scelte azzardate, giocare con la fantasia, dare maggiore attenzione alle stanze per gli ospiti e di divertirsi. È il momento di creare spazi memorabili dove celebrare la vita in tutte le sue forme. Una casa al mare dovrebbe essere un rifugio dalla vita quotidiana dove trovare il piacere di intrattenere e ospitare»

Soggiorno della residenza privata dominicana progettato dall’interior designer Jorge Brown. Styling di Alban Roger. Photo © Victor Stonem 

Quale palette di colori avete prediletto e perché?

«Una casa, al mare, nei tropici, in campagna deve raccontare la storia di chi la abita. Questo è stato il punto di partenza per la palette colori. Per le aree esterne, così come per la sala da pranzo e la cucina, abbiamo voluto seguire un tema marittimo – blu e bianco, motivi eleganti e senza tempo utilizzando tessuti Hermes. L’idea era evocare il vento e il movimento di una barca a vela, grazie alla maestosa scultura di Calder che domina il soggiorno principale esterno, la sedia Lawless di Evan Fay realizzata in metallo intrecciato con cuscini attorcigliati come un’ancora in fondo al mare».

Cosa ti ami di questa residenza caraibica e perché?